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Sentenza

Sentenza n. 571/2026 - Genova, Sezione 2

per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 28.11.2024, n. 355.

Giustizia amministrativa202600177

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 28 novembre 2024, n. 355, relativa all’attribuzione della carta del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha agito per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 28 novembre 2024, n. 355, che aveva condannato il Ministero dell’Istruzione e del Merito ad assegnarle la carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, relativamente alle annualità 2019/2020, 2020/2021, 2022/2023 e 2023/2024, oltre interessi o rivalutazione ai sensi dell’art. 22, comma 36, l. n. 724/1994. La ricorrente ha dedotto l’inottemperanza dell’amministrazione. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l’inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l’assenza di contestazioni sostanziali da parte del Ministero e l’inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Savona entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l’emissione della carta del docente intestata alla ricorrente e l’accredito delle somme corrispondenti alle annualità riconosciute. Per l’ulteriore ipotesi di inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con il compito di provvedere in sostituzione dell’amministrazione entro ulteriori 30 giorni dall’accertamento della persistente inottemperanza. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 22, comma 36, l. n. 724/1994

    oltre a interessi o rivalutazione, ai sensi dell’art. 22, comma 36, della L. n. 724 del 1994, dalla data del diritto all’accredito alla concreta attribuzione

    La sentenza del giudice del lavoro aveva previsto il riconoscimento di interessi o rivalutazione dalla data in cui sorgeva il diritto all’accredito fino alla concreta attribuzione.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni costituisce il presupposto temporale per procedere all’esecuzione nei confronti dell’amministrazione.

  • art. 112 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza è stato utilizzato per ottenere l’esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del giudice del lavoro.

Massime di principio

  • Quando una pubblica amministrazione non esegue una sentenza esecutiva entro il termine dilatorio previsto dall’art. 14 d.l. n. 669/1996, il creditore può proporre giudizio di ottemperanza per ottenere l’attuazione coattiva del comando giudiziale.
  • Nel giudizio di ottemperanza, l’assenza di contestazioni nel merito da parte dell’amministrazione e l’accertata mancata esecuzione del titolo giustificano l’ordine giudiziale di provvedere entro un termine perentorio.
  • Il giudice dell’ottemperanza può nominare anticipatamente un commissario ad acta, incaricandolo di sostituirsi all’amministrazione qualora questa persista nell’inadempimento dopo la scadenza del termine assegnato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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