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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16871/2024 del 23/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Sassari che aveva annullato il decreto del Magistrato di Sorveglianza di Nuoro che lo aveva ammesso al patrocinio a spese dello Stato in relazione a procedimento ex art. 35-bis O.P. Lamenta violazione di legge e contesta che il reclamo della Procura fosse generico e privo di specificità, nonché che il Tribunale non avrebbe dovuto supplire a tale carenza. Allegava inoltre provvedimenti di altri uffici giudiziari che avrebbero dimostrato la cessata attualità della sua condanna e l'assenza di rapporti con la criminalità organizzata.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le censure del ricorrente fossero generiche e non consentite e che l'ordinanza impugnata fosse invece adeguatamente motivata. Il Tribunale di Sorveglianza aveva correttamente applicato la presunzione prevista dall'art. 76 comma 4-bis d.P.R. n. 115/2002 nei confronti di soggetti condannati per reati indicati dalla norma (tra cui l'associazione mafiosa) e aveva spiegato perché gli elementi prodotti dall'Attanasio non superavano tale presunzione, indicando altresì elementi che la rafforzavano (es. pagamento di uno "stipendio" dall'organizzazione, dichiarazioni di collaboratori). La Corte ha quindi confermato l'impossibilità di sindacare in Cassazione il merito della motivazione se non per violazione di legge, ha condannato il ricorrente alle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 76 comma 4-bis

    Prevede una presunzione relativa di superamento del limite di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato a favore dei soggetti già condannati per i reati indicati (tra cui associazione mafiosa), presunzione che può essere superata con elementi idonei ma che nel caso di specie non è stata superata. La norma è stata richiamata con la modifica introdotta dal d.l. n. 92/2008, conv. nella legge n.125/2008.

  • d.P.R. n. 115/2002, art. 99 comma 4

    Stabilisce che l'ordinanza che decide l'opposizione ex art. 99 può essere impugnata in Cassazione soltanto per violazione di legge, non per vizio di motivazione, salvo il caso di totale assenza di motivazione che costituirebbe violazione di legge.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 139/2010

    Ha qualificato la presunzione di cui all'art. 76 comma 4-bis come presunzione relativa, suscettibile quindi di essere superata con adeguati elementi probatori.

  • Corte Costituzionale, sentenza n. 186/2000

    Richiamata in relazione al criterio per l'esclusione della sanzione pecuniaria in caso di inammissibilità: la mancanza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità può giustificare l'esenzione, ma nel caso concreto tale assenza di colpa non è stata ravvisata.

  • art. 35-bis O.P.

    Richiamato come contesto procedurale dell'istanza di patrocinio a spese dello Stato; non è stata altrimenti interpretata nel dettaglio nella sentenza.

Massime di principio

  • Per i condannati per associazione mafiosa opera una presunzione relativa di superamento del limite di reddito ai fini dell'ammissione al gratuito patrocinio: per ottenere l'ammissione è necessario fornire elementi concreti e specifici che possano effettivamente confutare tale presunzione.
  • Le ammissioni al patrocinio in altri procedimenti non vincolano automaticamente altri giudici: ogni provvedimento richiede una valutazione autonoma degli elementi probatori presenti nel relativo fascicolo.
  • Le decisioni sul reclamo/opposizione ex art. 99 d.P.R. 115/2002 sono sindacabili in Cassazione solo per violazione di legge; le contestazioni meramente motivazionali sono inammissibili salvo il caso di totale carenza di motivazione.
  • Per contrastare la presunzione di proventi illeciti vanno prodotti dati e accertamenti idonei a spiegare la provenienza lecita delle risorse (documentazione economico-patrimoniale, provate fonti di reddito lecite, elementi che escludano l'apporto economico dell'organizzazione criminale).
  • Segnalazioni di collaboratori di giustizia e precedenti sentenze che documentino pagamenti o ruoli verticistici nell'organizzazione possono rafforzare la presunzione di percezione di proventi illeciti e rendere più difficile l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

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