Cassazione Penale, Sentenza n. 23532/2023 del 30/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso straordinario per omesso esame del quarto motivo di ricorso per cassazione relativo al vizio di motivazione circa il ruolo di promotore, organizzatore e finanziatore dell'associazione di cui all'art. 74 d.P.R. n. 309/1990. La difesa sosteneva che Di Marte non aveva relazioni se non con il nipote, che il collaboratore Tirintino aveva dichiarato che il gruppo Di Marte operava separatamente e che la Corte di cassazione si era limitata a riportare il titolo del motivo senza esaminare il merito.
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che la censura impugnasse in realtà la valutazione del merito e della prova (travisamento di intercettazioni e dichiarazioni del collaboratore), materia non sindacabile con il ricorso straordinario per errore di fatto. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e al versamento, in via equitativa, di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 74 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale richiamata in relazione all'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; il motivo impugnato riguardava la qualificazione del ruolo di Di Marte ai sensi di tale disposizione.
art. 616 cod. proc. pen.
Norma procedurale applicata per imporre al ricorrente il pagamento delle spese del procedimento in caso di inammissibilità del ricorso straordinario.
Corte costituzionale, sent. n. 186 del 13/06/2000
Richiamata in rapporto ai criteri per l'applicazione di sanzioni pecuniarie alla Cassa delle Ammende e alla valutazione circa l'assenza di colpa grave del ricorrente.
Giurisprudenza: Sez. 6, n. 28424 del 23/06/2022 (Spadini)
Principio richiamato secondo cui il ricorso straordinario non è ammesso per contestare valutazioni di merito sui fatti.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 29450 del 08/05/2018 (Di Gangi)
Principio affermato che il travisamento della prova è estraneo al perimetro cognitivo del ricorso straordinario per errore di fatto.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore di fatto non è lo strumento per rimettere in discussione la valutazione probatoria o interpretativa delle corti: va usato solo per errori di fatto evidenti e non per divergenze sul merito.
- Per ottenere l'accoglimento per omesso esame di un motivo, è necessario dimostrare che la Corte abbia effettivamente omesso di pronunciarsi sul punto sollevato, non semplicemente che abbia dato una valutazione diversa delle prove.
- Quando la censura riguarda l'attribuzione di un ruolo nell'associazione (promotore/organizzatore/finanziatore), le intercettazioni e le dichiarazioni di collaboratori possono legittimamente fondare la decisione: la difesa deve provare omissioni logiche o formali nell'apprezzamento delle prove, non solo disaccordo interpretativo.
- Proporre un ricorso straordinario comporta un rischio economico: in caso di inammissibilità il ricorrente può essere condannato alle spese e a versare somme alla Cassa delle Ammende; valutare preliminarmente la fondatezza dell'assunto in termini di diritto e fatto.
- Se la questione è essenzialmente di merito probatorio, il rimedio corretto è l'impugnazione ordinaria (es. ricorso per cassazione nei limiti consentiti), non il ricorso straordinario per errore di fatto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23514/2023 del 30/05/2023
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23515/2023 del 30/05/2023
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23519/2023 del 30/05/2023
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23522/2023 del 30/05/2023
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23523/2023 del 30/05/2023
- Sentenza penale · 30 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 23524/2023 del 30/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →