Ordinanza n. 7518/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del Decreto del Ministro dell'Interno, notificato in data 21.02.2023, con cui è stato decretato il rigetto della domanda volta alla concessione della cittadinanza italiana K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego ministeriale di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministro dell'Interno, notificato il 21 febbraio 2023, con cui è stata respinta la domanda di concessione della cittadinanza italiana. Nell'udienza camerale istruttoria, fissata nell'ambito delle attività di smaltimento dell'arretrato, il Collegio ha verificato la persistenza dell'interesse alla decisione, la completezza dell'istruzione e il rispetto delle condizioni per la calendarizzazione del ricorso. L'Amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato e il ricorrente ha depositato documentazione integrativa.
La decisione
Il TAR ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione e che la causa risulta sufficientemente istruita ai fini della successiva trattazione. Non ha deciso nel merito la legittimità del diniego di cittadinanza, né ha esaminato specifici motivi di illegittimità. Ha disposto la trasmissione del fascicolo al Presidente del TAR per la calendarizzazione e la fissazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
L'Amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento conclusosi con l'atto impugnato, come prescritto dalla norma.
art. 72-bis c.p.a.
Richiamato con riferimento al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'organizzazione della trattazione delle cause nell'ambito dello smaltimento dell'arretrato.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
Richiamato insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Utilizzato quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati a fondamento della tutela dei dati personali e dell'oscuramento delle generalità.
Come è indicizzato
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