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Sentenza

Sentenza n. 5557/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - della nota di rigetto del Ministero dell’Istruzione e del Merito - Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l''internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, a firma del Direttore Generale, Dott.ssa Antonella Tozza, datata 03/12/2024, registro ufficiale U.0048520. - di tutti gli atti presupposti, consequenziali e connessi, anche non conosciuti e successivi tramite i quali si evince il rigetto dell’istanza presentata da parte ricorrente; - di ogni altro atto e/o provvedimento comunque presupposto, connesso e/o conseguente rispetto ai provvedimenti impugnati, con ampia riserva di proporre successivi motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202414028

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego ministeriale dell'istanza di riconoscimento del titolo di formazione sul sostegno conseguito in Spagna

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva respinto la richiesta di riconoscimento del titolo denominato “Corso in assistenza alle necessità specifiche di sostegno educativo”, conseguito presso un'università spagnola. Aveva chiesto l'annullamento del diniego, previa sospensione cautelare, deducendo implicitamente l'illegittimità del rigetto dell'istanza di riconoscimento. La domanda cautelare era stata accolta con ordinanza n. 1808 del 21 marzo 2025. Successivamente il ricorrente ha conseguito in Italia il certificato di specializzazione per le attività di sostegno al termine dei corsi Indire e ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo ottenuto il bene della vita perseguito. Anche il Ministero ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, rappresentando la rinuncia del ricorrente all'istanza amministrativa ai fini dell'iscrizione ai percorsi Indire.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. Il Collegio ha attribuito rilievo decisivo alla dichiarazione espressa del difensore del ricorrente circa l'assenza di un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio, conseguente al conseguimento in Italia della specializzazione per il sostegno. In applicazione del principio dispositivo, il giudice non poteva decidere nel merito una controversia alla cui prosecuzione la parte aveva dichiarato di non essere più interessata. Le spese sono state compensate per giusti motivi, avuto riguardo alle circostanze e alla peculiarità della fattispecie.

Massime di principio

  • La dichiarazione espressa del difensore, riferibile alla parte, circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando non residui un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio.
  • In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può decidere nel merito una controversia rispetto alla quale il ricorrente abbia dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
  • Il conseguimento, nelle more del giudizio, del bene della vita perseguito attraverso un diverso percorso può far venir meno l'interesse attuale all'annullamento dell'atto impugnato e comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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