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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19087/2025 del 11/07/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'accertamento relativo all'anno 2007 per omessa contabilizzazione di contributo ministeriale in conto esercizio. L'Agenzia deduce violazione e falsa applicazione di norme tributarie e di principio di competenza (art. 109 e 85 DPR 917/1986, art. 45 comma 3 legge 448/1998), sostenendo che il contributo doveva essere imputato al 2007 e tassato in quella annualità.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il motivo, affermando che i contributi in conto esercizio erogati in base a provvedimenti amministrativi costituiscono sopravvenienze attive ai sensi dell'art. 88 comma 3 lett. b) del DPR 917/1986 e devono essere iscritti in bilancio nell'esercizio in cui nasce il diritto a percepirli. Nel caso di specie la data utile per l'imputazione è il provvedimento di liquidazione del 16.09.2008 (e lo stanziamento ministeriale intervenuto nello stesso mese), successivi all'approvazione del bilancio 2007; pertanto la CTR ha correttamente escluso l'imputazione al 2007. Spese di gravame a carico del ricorrente liquidate in favore del controricorrente (compensi Euro 16.000,00 oltre esborsi Euro 200,00, ecc.). Non si applica l'art.13 comma 1-quater DPR 115/2002 in quanto parte soccombente è pubblica amministrazione difesa dall'Avvocatura dello Stato.

Norme richiamate

  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi) - art. 109

    Richiamato come principio contabile di competenza per l'iscrizione dei proventi; la Corte lo utilizza per definire il momento di rilevanza dei contributi in bilancio in relazione alla certezza del diritto a percepirli.

  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 - art. 85

    Richiamato nel quadro normativo invocato dall'Agenzia; la Corte non accoglie la lettura dell'Amministrazione che avrebbe dovuto imputare il contributo al 2007.

  • D.P.R. 22 dicembre 1986 n. 917 - art. 88, comma 3, lett. b)

    I contributi in conto esercizio, esclusi quelli per l'acquisto di beni ammortizzabili, costituiscono sopravvenienze attive e devono essere iscritti in bilancio nell'esercizio in cui è sorto con certezza il diritto a percepirli; la Corte applica questo principio per escludere l'imputazione al 2007.

  • Legge 23 dicembre 1998 n. 448 - art. 45, comma 3

    Norma richiamata dall'Agenzia nella censura sulla rilevanza dei contributi; la Corte non ritiene che comporti, nel caso concreto, l'imputazione al 2007 contraria alla decisione della CTR.

  • D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115 - art. 13, comma 1-quater

    Norma che prevede particolari regole sulle spese di giudizio se la parte soccombente è certa tipologia di soggetto; la Corte rileva che, essendo la parte soccombente un'amministrazione pubblica difesa dall'Avvocatura dello Stato, la disposizione non si applica per escludere l'addebito delle spese.

  • Cassazione civile sez. tributarie, sent. n. 19430/2018

    Giurisprudenza richiamata per affermare che i contributi erogati per provvedimento di concessione provvisoria, pur con tassazione per cassa, sono sopravvenienze attive da iscrivere in bilancio quando il diritto è certo; la Corte si uniforma a questo orientamento.

  • Cassazione civ. sent. n. 14156/2021

    Ulteriore precedenza giurisprudenziale citata sul medesimo principio: il momento rilevante per l'imputazione è la notificazione/pubblicazione o altro atto che renda certo il diritto al contributo.

Massime di principio

  • I contributi in conto esercizio erogati con provvedimento amministrativo costituiscono, salvo eccezioni, sopravvenienze attive e vanno iscritti in bilancio nell'esercizio in cui nasce il diritto certo a percepirli.
  • Il momento di competenza del contributo non è automaticamente l'anno in cui l'attività cui il contributo si riferisce è stata svolta: conta la data del provvedimento che rende certo il diritto (notifica del provvedimento concessivo, pubblicazione, liquidazione o altro evento che realizza la condizione).
  • Se lo stanziamento o il provvedimento utilmente costituisce 'certezza' dopo l'approvazione del bilancio, il contributo si imputera all'esercizio successivo e non a quello precedente.
  • La qualificazione fiscale dei contributi può mantenere specificità (es. esclusione per contributi per acquisto di beni ammortizzabili), per cui è necessario verificare la natura del contributo e la disciplina applicabile ratione temporis.
  • In giudizio tributario la corretta determinazione del momento di maturazione del diritto al contributo è decisiva; decisioni amministrative di liquidazione o stanziamento sono elementi probatori determinanti per l'attribuzione dell'esercizio di competenza.

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