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Ordinanza

Ordinanza n. 277/2026 - Firenze, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del DECRETO n. prot./rifso/2025–NR. 673 emesso dal QUESTORE di FIRENZE in data 26.10.2025 e notificato in data 09.02.2026, di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno nr. I1713365A per lav. emersione 2020 di cui al D.LGS. 34/2020 art. 103, co.2, rilasciato dalla Questura di Napoli il 24.08.2020 e scadenza 21.01.2021, in permesso di lavoro subordinato, con invito a lasciare il territorio nazionale.

Giustizia amministrativa202600665

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Firenze di rigetto dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno per lavoro emersione 2020 in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, con invito a lasciare il territorio nazionale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore di Firenze che ha respinto la domanda di conversione del permesso di soggiorno rilasciato nell'ambito della procedura di emersione del lavoro del 2020, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti, limitandosi a rilevare che le questioni rappresentate nel ricorso richiedono un approfondimento nella sede di merito. È stata inoltre evidenziata l'esposizione del ricorrente a un pregiudizio derivante dall'esecuzione del decreto, in particolare quanto alla permanenza sul territorio nazionale e allo svolgimento dell'attività lavorativa.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo sussistente il periculum in mora connesso all'esecuzione del provvedimento impugnato. L'accoglimento è disposto anche al fine di consentire al ricorrente di permanere sul territorio nazionale e di svolgere attività lavorativa. Il Collegio ha invece riservato alla fase di merito l'approfondimento delle questioni dedotte, senza formulare una valutazione definitiva sulla legittimità del diniego. La trattazione di merito è stata fissata per il 7 ottobre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 103, comma 2, d.l. 34/2020

    La disposizione è richiamata quale base normativa del permesso di soggiorno rilasciato nell'ambito della procedura di emersione del lavoro del 2020; l'ordinanza non ne espone l'interpretazione.

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è accolta in ragione del periculum in mora derivante dall'esecuzione del provvedimento impugnato, mentre l'approfondimento delle questioni di causa è rinviato alla sede di merito.

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione di un diniego di conversione del permesso di soggiorno espone lo straniero a un pregiudizio concreto per la permanenza sul territorio nazionale e per lo svolgimento dell'attività lavorativa, il giudice amministrativo può accogliere la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., riservando l'approfondimento della legittimità del provvedimento alla fase di merito.
  • L'accoglimento della tutela cautelare può essere conformato in modo da consentire provvisoriamente la permanenza dello straniero sul territorio nazionale e lo svolgimento dell'attività lavorativa fino alla trattazione del merito, senza anticipare la decisione definitiva sulla legittimità del diniego.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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