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Legge

L.R. Lombardia 3/2025

Interventi regionali per la promozione dell'ascolto dei giovani e per il supporto a iniziative educative finalizzate al contrasto del disagio giovanile in particolare nei contesti urbani

Normativa regionaleL.R. Lombardia 3/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge lombarda promuove progetti di educativa di strada e iniziative di ascolto dei giovani per contrastare il disagio giovanile, specie in ambito urbano. Prevede contributi a favore di enti locali, Terzo settore, associazioni culturali e sportive, enti ecclesiastici e religiosi, con bando annuale del Consiglio regionale. Spese stimate in 100.000 euro annui per il 2025-2027. Il bando 2025 è escluso dal termine ordinario del 24 gennaio.

Interventi regionali per l’ascolto dei giovani e il sostegno all’educativa di strada contro il disagio giovanile

Interventi regionali per l’ascolto dei giovani e il sostegno all’educativa di strada contro il disagio giovanile

La legge disciplina, per la Regione Lombardia, misure di contrasto e superamento del disagio giovanile, con particolare attenzione ai contesti urbani. L’intervento regionale si inserisce in coordinamento con la legge regionale 31 marzo 2022, n. 4 e con le altre discipline regionali affini.

Finalità e ambito di applicazione

La Regione promuove interventi e iniziative orientati a:

  • favorire la conoscenza e l’ascolto delle giovani generazioni;
  • sostenere iniziative educative rivolte ai giovani che vivono condizioni di disagio;
  • contribuire a uno sviluppo sociale armonico e coeso.

La norma è rivolta in particolare ai contesti urbani del territorio regionale lombardo e si fonda sul principio di sussidiarietà richiamato dallo Statuto d’autonomia.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, il disagio giovanile riguarda persone tra i 14 e i 20 anni che, per difficoltà psicologiche, familiari, sociali, educative o economiche, rischiano emarginazione o mancata integrazione sociale e possono mettere in atto o sviluppare condotte incompatibili con la convivenza associata o dannose per la crescita personale. Tra i fenomeni richiamati vi sono violenza, bullismo, cyberbullismo, reati, abuso o dipendenza da alcol, sostanze stupefacenti o altre dipendenze patologiche, nonché abbandono scolastico.

L’educativa di strada è l’attività svolta da educatori o volontari sul territorio, soprattutto nei luoghi di ritrovo delle aree urbane, rivolta a gruppi spontanei di adolescenti e giovani per far emergere bisogni, problematiche, idee e risorse utili a contrastare il disagio, anche mediante informazione, accesso ai servizi, iniziative sociali, eventi e attività aggregative.

Il progetto di educativa di strada è l’elaborato che pianifica uno o più interventi, descrivendo organizzazione, attuazione e caratteristiche professionali dei soggetti educatori impiegati.

Contributi a sostegno dei progetti

Il Consiglio regionale promuove e sostiene l’elaborazione e l’attuazione dei progetti di educativa di strada mediante contributi economici a favore degli enti organizzatori.

Possono accedere ai contributi:

  • enti locali della Lombardia;
  • enti del Terzo settore operanti nella prevenzione e nel contrasto del disagio giovanile, nonché associazioni culturali e sportive con sede in Regione;
  • enti ecclesiastici ed enti religiosi operanti nel territorio regionale.

Il contributo serve a sostenere, anche solo parzialmente, l’impegno economico necessario per realizzare i progetti.

Procedura di selezione e criteri di assegnazione

L’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale emana annualmente un bando, entro il 24 gennaio, coincidente con la Giornata internazionale dell’educazione, per selezionare gli enti destinatari dei contributi.

Per partecipare al bando, i soggetti interessati devono presentare uno o più progetti di educativa di strada destinati alle aree urbane della Regione.

L’Ufficio di presidenza stabilisce:

  • criteri e modalità di assegnazione dei contributi;
  • criteri di riparto delle risorse disponibili;
  • limiti massimi dei contributi concedibili a ciascun soggetto.

È inoltre richiesto che i beneficiari rendano conto dell’attività svolta e dei risultati conseguiti.

Pubblicità, valutazione dei risultati e diffusione delle iniziative

Per consentire la valutazione dell’efficacia delle misure, il Consiglio regionale pubblica gli esiti delle procedure di concessione dei contributi.

La stessa istituzione promuove anche iniziative di diffusione della conoscenza degli strumenti previsti dalla legge e dei risultati ottenuti, coinvolgendo anche gli enti beneficiari nella presentazione dei progetti attuati con il sostegno regionale.

Disposizione transitoria

Il termine ordinario del 24 gennaio per l’emanazione del bando non si applica alla procedura indetta nell’anno 2025. Per tale annualità, quindi, il bando può essere adottato senza il vincolo temporale previsto a regime.

Copertura finanziaria

Gli oneri derivanti dall’attuazione della legge sono stimati in 100.000 euro per ciascun anno del triennio 2025-2027 e sono coperti con le risorse del bilancio regionale allocate alla missione 01, programma 01, titolo 1, nell’ambito del contributo di funzionamento del Consiglio regionale.

Per gli esercizi successivi al 2027, l’autorizzazione della spesa è rimessa alla legge di approvazione dei bilanci annuali.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.

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