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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 06218/2026 del 16/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza sulla decisione di un'istanza di liberazione anticipata presentata da Sergio Amatiello, in espiazione della pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità: il G.i.p. di Roma si dichiarava funzionalmente incompetente e aveva rimesso la questione alla Corte di cassazione dopo che il Magistrato di sorveglianza di Bologna aveva anch'egli declinato la competenza

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato ammissibile il conflitto e lo ha risolto affermando la competenza del Magistrato di sorveglianza di Bologna. La Corte ha ritenuto applicabile l'istituto della liberazione anticipata alla pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (sulla base dell'art. 76 legge n. 689/1981, come modificato dal d.lgs. n. 150/2022 e della richiamata normativa penitenziaria) e ha indicato che la disciplina procedurale dell'art. 69-bis legge n. 354/1975 attribuisce esclusivamente al magistrato di sorveglianza la decisione sulla concessione o diniego del beneficio; ha quindi disposto la trasmissione immediata degli atti al Magistrato di sorveglianza di Bologna per la definizione del procedimento

Norme richiamate

  • art. 76 legge 24 novembre 1981, n. 689 (come novellato dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150)

    Consente di applicare disposizioni dell'ordinamento penitenziario alle nuove pene sostitutive; la "riserva di compatibilità" non impedisce l'applicazione della liberazione anticipata al lavoro di pubblica utilità

  • art. 47, comma 12-bis, legge 26 luglio 1975, n. 354

    Individua i presupposti sostanziali per la liberazione anticipata (es. "concreto recupero sociale" e "positivo evolversi della personalità"); richiamata dall'art. 76 quale parametro applicativo

  • art. 69-bis legge 26 luglio 1975, n. 354 (come sostituito dal d.l. 4 luglio 2024, n. 92, conv. dalla legge 8 agosto 2024, n. 112)

    "(i)l provvedimento che concede o nega il riconoscimento del beneficio è adottato dal magistrato di sorveglianza"

    Regola procedimentalmente la liberazione anticipata e assegna in via esclusiva la competenza decisionale al magistrato di sorveglianza; comma 5 prevede il reclamo al tribunale di sorveglianza entro dieci giorni

  • art. 56-bis legge n. 689/1981

    Descrive la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità (caratteristiche rieducative e di impegno lavorativo) e supporta la compatibilità con la liberazione anticipata

  • art. 56-ter legge n. 689/1981

    Regola le prescrizioni connesse alla misura sostitutiva (es. obblighi simili ad altre misure sostitutive), rafforzando l'analogia con istituti già ammessi alla liberazione anticipata

  • art. 63, comma 3 legge n. 689/1981

    Attribuisce all'Ufficio di esecuzione penale esterna il compito di riferire al giudice sull'effettivo svolgimento del lavoro e sul percorso di reinserimento sociale, informazioni utili per la valutazione della liberazione anticipata

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha introdotto/riordinato le nuove pene sostitutive e costituisce la base normativa per ritenere applicabile la liberazione anticipata al lavoro di pubblica utilità

  • art. 28, comma 1, lett. b) e art. 30 cod. proc. pen.

    Norme procedurali che consentono il rimessione alla Corte di cassazione per la risoluzione del conflitto di competenza tra giudici

  • art. 611, comma 1-bis, seconda proposizione, cod. proc. pen.

    Predispone la trattazione scritta del giudizio di cassazione ove non sia stata diversa istanza delle parti

  • d.l. 4 luglio 2024, n. 92, conv. dalla legge 8 agosto 2024, n. 112

    Ha sostituito e aggiornato parti dell'art. 69-bis; conferma la competenza procedurale al magistrato di sorveglianza nella versione più recente del testo

Massime di principio

  • La liberazione anticipata può essere concessa anche a chi espia una pena sostitutiva consistente nel lavoro di pubblica utilità: la "riserva di compatibilità" dell'art. 76 l. 689/1981 non esclude automaticamente l'applicazione dell'istituto
  • La competenza procedurale per decidere sulla liberazione anticipata è attribuita al magistrato di sorveglianza dall'art. 69-bis l. 354/1975; quindi, anche quando la pena è stata comminata da altro giudice, la cognizione spetta al magistrato di sorveglianza
  • In caso di rifiuto o di contrasto tra giudici circa la competenza, è ammesso il conflitto negativo di competenza e la rimessione alla Corte di cassazione ai sensi degli artt. 28 e 30 c.p.p.
  • La valutazione sulla liberazione anticipata richiede accertamenti sul percorso di reinserimento, sulla condotta e sull'effettivo svolgimento del lavoro: il magistrato di sorveglianza dispone degli strumenti per svolgere tali indagini e interloquire con l'Ufficio di esecuzione penale esterna
  • L'esistenza di strumenti di impugnazione (reclamo al tribunale di sorveglianza entro dieci giorni) è compatibile con l'assegnazione della competenza al magistrato di sorveglianza e rafforza il carattere procedurale della disciplina
  • Per evitare incertezze, in casi analoghi conviene verificare preliminarmente la normativa vigente (eventuali modifiche legislative) e, se due giudici si dichiarano incompetenti, promuovere il conflitto negativo per ottenere una pronuncia risolutiva della Corte di cassazione

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