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Ordinanza

Ordinanza n. 2500/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. 1101 del 15.05.2024 e notificato in data 24.06.2024; - a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso specializzazione sul sostegno; nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202408229

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania per il percorso di specializzazione sul sostegno

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale che ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo rigettando l'istanza di riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania con riferimento alla specializzazione sul sostegno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo dell'ordinanza non espone analiticamente i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare, il giudice ha valorizzato le circostanze sopravvenute rappresentate dall'attivazione, con DM n. 26 del 16 febbraio 2026, di un nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno tramite INDIRE o presso le Università, nonché dalla previsione ministeriale dei termini per presentare la rinuncia al riconoscimento del titolo.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., confermando il decreto cautelare n. 1404/2026 e sospendendo il provvedimento di rigetto del riconoscimento del titolo sul sostegno. La sospensione è stata disposta in ragione delle circostanze sopravvenute connesse al DM n. 26 del 16 febbraio 2026, ai fini dell'ammissione con riserva della ricorrente al nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione. È stata fissata l'udienza pubblica per il 3 marzo 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate, in considerazione dei divergenti orientamenti giurisprudenziali sulla materia.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    accoglie la domanda cautelare ex art. 55 c.p.a.

    La disposizione è stata applicata per accogliere la tutela cautelare e sospendere il provvedimento di rigetto, in funzione dell'ammissione con riserva della ricorrente al nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione.

  • DM n. 26 del 16 febbraio 2026

    ha attivato un nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione per le attività di sostegno tramite INDIRE o presso le Università

    La sopravvenuta attivazione del nuovo ciclo dei percorsi di specializzazione è stata ritenuta rilevante per la sospensione del diniego e per l'ammissione con riserva della ricorrente.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'attivazione sopravvenuta di un nuovo ciclo formativo amministrativamente rilevante può giustificare la sospensione del provvedimento di diniego, quando la misura sia funzionale a consentire l'ammissione con riserva dell'interessato nelle more della definizione del giudizio.
  • La tutela cautelare può essere conformata mediante ammissione con riserva a un percorso di specializzazione, senza anticipare definitivamente la decisione sul riconoscimento del titolo o sulla fondatezza della pretesa sostanziale.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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