Cassazione Penale, Sentenza n. 26039/2022 del 06/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
La persona offesa chiedeva il mantenimento o il ripristino del vincolo cautelare sulla Fiat 500, sostenendo che, ai sensi dell'art. 263 comma 3 c.p.p., in caso di controversia sulla proprieta della cosa sequestrata il vincolo deve essere mantenuto fino alla risoluzione della controversia civile. Il GIP aveva pero disposto il dissequestro e la restituzione a Francesco Tornese ritenendolo acquirente di buona fede. Inoltre il procedimento penale nei confronti di Tornese era stato archiviato e quindi non era piu pendente la causa penale che aveva giustificato il sequestro preventivo.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di interesse concreto alla impugnazione, rilevando che l'archiviazione del procedimento penale escludeva la possibilita di ripristinare il sequestro preventivo e che il ricorrente non aveva comunque promosso alcuna azione civile per accertare la proprieta del veicolo. Perciò non sussisteva un vantaggio concreto derivante dall'accoglimento del ricorso. Il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 4.000 in favore della Cassa per le ammende per la pervicace insistenza.
Norme richiamate
art. 263 cod. proc. pen., comma 3
in caso di controversia sulla proprieta delle cose sequestrate, la risoluzione deve essere rimessa al giudice civile
la corte osserva che la norma presuppone una controversia effettivamente suscettibile di incidere sull'oggetto del sequestro, ma l'applicazione pratica richiede che sussista ancora il presupposto del sequestro preventivo; se il procedimento penale e archiviato il regime cautelare non puo essere ripristinato automaticamente in base a questa norma senza un contesto processuale attivo
art. 125 disp. att. cod. proc. pen.
richiamata in relazione alla valutazione prospettica dello sviluppo processuale adottata dal pubblico ministero al momento della richiesta di archiviazione; la corte prende atto che il PM aveva gia ritenuto infondata la notizia di reato
art. 127 comma 7 cod. proc. pen.
norma prevista per il deposito del ricorso della persona offesa contro provvedimenti cautelari; la corte ha esaminato la domanda ma ne ha escluso l'ammissibilita per mancanza di interesse concreto
art. 586 comma 4 cod. proc. pen.
stabilisce che per proporre impugnazione e necessario avere interesse: la corte ha applicato il principio secondo cui l'interesse deve essere concreto e idoneo a produrre un vantaggio effettivo dall'accoglimento dell'impugnazione
art. 616 cod. proc. pen.
disposizione che prevede le conseguenze in caso di inammissibilita del ricorso; la corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e ad una somma alla Cassa per le ammende
Massime di principio
- Se il procedimento penale che giustificava un sequestro e archiviato o non e piu pendente, il ripristino del sequestro preventivo e difficilmente ottenibile mediante impugnazione penale: la tutela della proprieta deve essere perseguita, ove opportuno, con l'azione civile
- L'art. 263 comma 3 c.p.p. che rinvia la controversia sulla proprieta al giudice civile non consente automaticamente la permanenza del vincolo cautelare quando sono venuti meno i presupposti penali del sequestro
- Per proporre ricorso e necessario dimostrare un interesse concreto e un vantaggio materiale dall'accoglimento: l'assenza di una causa civile gia promossa riduce l'interesse a impugnare provvedimenti di dissequestro
- Chi ritiene di avere diritti di proprieta su beni dissequestrati deve promuovere tempestivamente l'azione civile per accertamento della proprieta; l'inerzia puo comportare l'inammissibilita delle impugnazioni in sede penale
- L'uso reiterato di impugnazioni prive di concreto interesse puo comportare condanne alle spese e ammende: valutare la fondatezza e l'utilita pratica del ricorso prima di proporlo
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