Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 5010/2023 del 06/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente chiedeva l'applicazione della disciplina della continuazione ex art. 671 c.p.p. per un insieme di reati di furto e tentato furto commessi tra il 2010 e il 2015 in varie localita (Vasto, San Giovanni Teatino, Pescara, Termoli, Spoltore). Sosteneva che i delitti fossero omogenei, commessi con le stesse modalita esecutive (ore notturne, in concorso con gli stessi correi) e quindi riconducibili a uno stesso disegno criminoso.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha confermato la decisione del giudice dell'esecuzione che aveva ritenuto insussistenti gli elementi sintomatici della continuazione: i fatti erano avvenuti in localita diverse e in un arco temporale ampio (oltre un anno) e non risultava che l'imputato, al momento del primo reato, avesse preventivato di commetterne altri. Pertanto non sussisteva il vincolo della continuazione ex art. 81 c.p. e art. 671 c.p.p. Il ricorrente e stato condannato al pagamento delle spese processuali e all versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma richiamata come base procedurale per chiedere l'applicazione della disciplina della continuazione in sede esecutiva; la Corte ha ritenuto che, pur essendo richiamabile, la continuazione puo essere disposta solo se sussistono i requisiti sostanziali della disciplina penale (unico disegno criminoso).

  • art. 81 cod. pen., secondo comma

    Parametro sostanziale della continuazione: richiede la presenza di elementi che evidenzino un medesimo disegno criminoso (vicinanza cronologica, causalita, condizioni di tempo e luogo, modalita di condotta, tipologia dei reati, bene tutelato, omogeneita delle violazioni). La Corte ha interpretato questa norma nel senso che l'assenza di tali elementi esclude la continuazione.

  • art. 624, art. 625, art. 624-bis, art. 56 cod. pen. (reati contestati)

    Norme sostanziali che definiscono i reati di furto e tentato furto aggravato e le circostanze (concorrente, modalita, aggravanti) oggetto delle condanne: la mera omogeneita della tipologia di reato (furto) non e sufficiente, senza il riscontro degli altri elementi richiesti per la continuazione.

  • Sez. 1, n. 12905 del 17/03/2010, Bonasera, Rv. 246838 (giurisprudenza citata)

    Giurisprudenza di legittimita richiamata per i criteri che individuano il medesimo disegno criminoso: vicinanza cronologica, causalita, condizioni di tempo e luogo, modalita delle condotte, tipologia del reato, bene tutelato, omogeneita delle violazioni.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma processuale che autorizza la condanna alle spese e a un contributo alla Cassa delle ammende per ricorso inammissibile; applicata per condannare il ricorrente al versamento di euro 3.000,00.

Massime di principio

  • La continuazione richiede non solo omogeneita della tipologia di reato, ma la prova di un medesimo disegno criminoso; elementi tipici sono vicinanza temporale, prossimita territoriale, modalita esecutive analoghe, causalita e prevedibilita dei reati successivi al primo.
  • Reati commessi in luoghi diversi e distribuiti su un arco temporale lungo difficilmente possono essere ritenuti tra loro in continuazione se non sussistono altri elementi probatori che attestino un piano criminoso unitario.
  • Il giudice dell'esecuzione valuta le sentenze di merito per accertare i fatti materiali (tempo, luogo, modalita) e la sussistenza di un progetto criminoso: il ricorrente ha l'onere di fornire elementi concreti che dimostrino l'unita di disegno criminoso.
  • La sola ripetizione di furti notturni o la presenza di correi comuni non garantisce automaticamente la continuazione; e necessario un complesso probatorio che colleghi i fatti tra loro in modo logico e prevedibile.
  • In fase esecutiva e opportuno produrre documentazione e motivazione chiara (sentenze di merito, elementi fattuali sovrapponibili, indagini che evidenzino coordinamento) per convincere il giudice dell'esecuzione dell'esistenza di un unico disegno criminoso.
  • Se il giudice dichiara il ricorso inammissibile o infondato, puo comunque condannare alle spese e imporre il versamento alla Cassa delle ammende, salvo che non risulti che il ricorso sia stato proposto in buona fede.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.