Cassazione Penale, Sentenza n. 50672/2023 del 19/12/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Rovigo che aveva rigettato la richiesta di sequestro preventivo nei confronti di Ongaro in relazione a una truffa aggravata. Questione centrale: l'applicazione della modifica del regime di procedibilita operata dall'art. 85 d.lgs. n. 150/2022 (passaggio da procedibilita d'ufficio a procedibilita a querela) e se la manifestazione di volonta punitiva della persona offesa, espressa con una querela presentata 'tardivamente' o con la costituzione di parte civile, possa essere valorizzata ai fini della sussistenza della condizione di procedibilita.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero: il Collegio ha ritenuto che la volonta punitiva della persona offesa, anche se espressa in modo irregolare o tardivo quando al momento della sua espressione la querela non era richiesta ai fini della procedibilita, possa essere valorizzata per ritenere integrata la condizione di procedibilita prevista dalla nuova disciplina. La Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio al Tribunale di Rovigo ai sensi dell'art. 324, comma 5, cod. proc. pen. La decisione si fonda su giurisprudenza consolidata che interpreta in chiave di favor querelae la manifestazione della volonta punitiva desumibile da atti processuali anche se tardivi.
Norme richiamate
art. 85 d.lgs. 150/2022
Introduce il regime di procedibilita a querela per il reato in questione; la Corte interpreta che una volonta punitiva espressa quando la querela non era ancora richiesta puo essere valorizzata per soddisfare la condizione di procedibilita dopo la modifica normativa.
artt. 120 e ss. cod. proc. pen.
Richiamati come norme processuali generali e di rimando in relazione ai presidi di impugnazione e riesame indicati nel ricorso.
art. 324, comma 5 cod. proc. pen.
Indica la competenza per il rinvio al giudice competente in caso di annullamento dell'atto impugnato dalla Corte di Cassazione.
art. 23, comma 8 d.l. 137/2020
Norma richiamata per indicare che il procedimento si e svolto con contraddittorio scritto ai sensi della disposizione speciale.
art. 12, comma 2 d.lgs. 36/2018
Disciplina transitoria sull'avviso alla persona offesa in caso di mutamento del regime di procedibilita; la giurisprudenza richiamata dalla Corte ha stabilito che l'avviso non e necessario quando la persona offesa abbia gia manifestato la volonta punitiva in qualsiasi atto del procedimento, inclusa la costituzione di parte civile.
Massime di principio
- La volonta punitiva della persona offesa puo essere desunta e valorizzata anche da atti irregolari o tardivi (ad es. costituzione di parte civile o querela presentata quando la querela non era ancora richiesta) ai fini della condizione di procedibilita dopo una modifica normativa.
- La disciplina transitoria che prevede l'avviso alla persona offesa trova applicazione solo quando non sia gia emersa, in alcun atto, la volonta punitiva; se tale volonta e stata espressa, l'avviso non e necessario.
- Il principio di favor querelae porta a interpretare in modo favorevole alla procedibilita le manifestazioni di volonta punitiva della vittima quando il contesto procedimentale lascia margini di incertezza.
- Occorre sempre verificare il momento temporale in cui la querela o l'atto manifestativo della volonta punitiva sono stati compiuti: se l'atto e stato posto in essere quando la procedibilita non era ancora condizionata alla querela, la sua tardivita formale non preclude il riconoscimento della volonta punitiva.
- Se la querela e presentata tardivamente dopo che la modificazione normativa ha gia reso il reato procedibile a querela, la valutazione puo essere diversa: la tardivita in quel caso puo compromettere la condizione di procedibilita.
- Nei procedimenti cautelari o in decisioni su misure (es. sequestri preventivi) il giudice deve considerare anche l'esistenza di una volonta punitiva della persona offesa, desumibile dagli atti, quando valuta la sussistenza delle condizioni di procedibilita.
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