Cassazione Penale, Sentenza n. 25096/2023 del 09/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Pubblico Ministero ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Biella del 12/12/2022 che non aveva convalidato l'arresto di Omoigui Charles e non aveva applicato la misura dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I reati contestati erano danneggiamento (art. 635 c.p.), minaccia aggravata e porto di oggetti atti ad offendere (pietra di circa 2 kg). Il ricorrente ha sostenuto che l'arresto era legittimo in quanto effettuato in situazione di quasi-flagranza: la polizia giudiziaria era intervenuta pochi minuti dopo la chiamata al 112 di una testimone, aveva trovato l'imputato sul luogo dei fatti, la pietra usata per il danneggiamento accanto all'auto e l'aspetto fisico dell'arrestato corrispondeva alla descrizione fornita telefonicamente; ha denunciato vizi di violazione di legge e motivazione contraddittoria nell'ordinanza impugnata.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso del Pubblico Ministero e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del 12/12/2022. Ha ritenuto legittimamente eseguito l'arresto in quanto ricorrevano le condizioni della cosiddetta quasi-flagranza: intervento tempestivo della polizia dopo la chiamata al 112, immediata individuazione dell'indagato sul luogo, ritrovamento della pietra utilizzata per commettere il reato e corrispondenza tra la descrizione fornita e l'aspetto dell'arrestato. La Corte ha ritenuto che la sentenza impugnata avesse sottovalutato la valenza probatoria della percezione immediata delle tracce e del collegamento con l'indiziato e ha affermato che non è necessario che la polizia abbia direttamente assistito alla commissione del reato perché sussista la quasi-flagranza. L'annullamento è stato disposto senza rinvio perché il riesame della fase sarebbe privo di effetti concreti.
Norme richiamate
art. 382 cod. proc. pen.
La Corte interpreta la disposizione in senso tale da ammettere la figura della 'quasi-flagranza' quando la polizia giudiziaria, intervenuta immediatamente, percepisca cose o tracce e il loro collegamento inequivocabile con l'indiziato; non è richiesta la percezione diretta della commissione del reato
art. 635 cod. pen.
Norma delittuosa contestata (danneggiamento). Citata come riferimento al fatto-reato rispetto al quale si valuta la legittimità dell'arresto
Sez. U, n. 39131 del 24/11/2015, Ventrice
Sez. U, n. 39131/2015 (Ventrice)
Principio secondo cui è illegittimo l'arresto effettuato sulla base delle sole informazioni della vittima o di terzi quando manca l'autonoma percezione, da parte degli operanti, delle tracce del reato; la Corte qui distingue quella fattispecie da quella concreta, ritenendo che variazioni fattuali possano legittimare l'arresto
Giurisprudenza successiva (Sez. 4 n. 38404/2019; Sez. 4 n. 53553/2017 Kukigi; Sez. 5 n. 21494/2021; Sez. 6 n. 25331/2021 P.)
cfr. Sez. 4, n. 38404/2019; Sez. 4, n. 53553/2017; Sez. 5, n. 21494/2021; Sez. 6, n. 25331/2021
Queste pronunce precisano che la quasi-flagranza si realizza quando la polizia giudiziaria, intervenuta entro brevissimo tempo, percepisce elementi idonei a ritenere con alta probabilità la responsabilità dell'indagato: tracce materiali, ritrovamento dell'arma, comportamento dell'autore, corrispondenza descrittiva
Sez. 5, n. 15387 del 19/2/2016 (Cosman) e Sez. 3, n. 14971 del 10/11/2022 (Aliotta)
cfr. Sez. 5, n. 15387/2016; Sez. 3, n. 14971/2022
Principio che, sul ricorso del pubblico ministero contro la non convalida, l'annullamento deve essere disposto senza rinvio quando la fase è perenta e il rinvio sarebbe meramente formale e privo di effetti concreti
Massime di principio
- La quasi-flagranza può legittimare l'arresto anche se la polizia non ha assistito direttamente alla commissione del reato, purché intervenga immediatamente e percepisca tracce, oggetti o elementi sul luogo riconducibili all'autore
- La tempestività dell'intervento e la contiguità temporale fra la chiamata/denuncia e il ritrovamento dell'indagato con le tracce/arma sono elementi decisivi per la convalida dell'arresto
- La sola indicazione fornita dalla vittima o da terzi non è sufficiente di per sé a legittimare l'arresto; occorre l'immediata e autonoma percezione, da parte degli operanti, di elementi che colleghino inequivocabilmente l'indiziato al fatto
- La descrizione dell'autore fornita al 112 e la corrispondenza dell'aspetto fisico dell'arrestato con tale descrizione rafforzano il quadro di quasi-flagranza se unite al ritrovamento di tracce o strumenti del reato
- Sui ricorsi proposti dal pubblico ministero contro la non convalida, se la fase è perenta, l'annullamento viene disposto senza rinvio quando il riesame procedurale non produrrebbe effetti pratici
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24929/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24930/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24931/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24932/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24933/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24934/2023 del 09/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →