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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30360/2024 del 24/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha denunciato la violazione degli artt. 601, comma 5, e 178 lett. c) c.p.p.: dopo la nomina del nuovo difensore di fiducia (avv. Alessandro Costa) e l'elezione di domicilio presso il suo studio (12/01/2023), il decreto di citazione per il giudizio di appello (emesso il 26/05/2023) è stato notificato al precedente difensore (avv. Alessandro Vaccaro) e non al difensore domiciliatario indicato nell'impugnazione; perciò né il nuovo difensore né l'imputato hanno potuto esercitare le loro prerogative in appello. Inoltre si eccepiva che la notifica era avvenuta con 33 giorni liberi e non con i 40 previsti dalla nuova versione dell'art. 601 c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso: la notifica del decreto di citazione all'avvocato Vaccaro e non all'avvocato Costa (e non al domicilio eletto da Rossi) ha viziato l'instaurazione del rapporto processuale ai sensi degli artt. 601, comma 5, e 178 lett. c) c.p.p., dato il carattere personale della nomina difensiva e dell'elezione di domicilio. Poiché il giudizio di appello si è svolto in forma cartolare e non è intervenuta alcuna sanatoria della nullità, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte di appello di Genova per il proseguimento del processo. L'eccezione relativa al termine (33 vs 40 giorni) è stata assorbita dall'accoglimento della censura sulla mancata notifica al nuovo difensore.

Norme richiamate

  • art. 601, comma 5, cod. proc. pen.

    La Corte ha interpretato che, per la validità dell'atto di vocatio in iudicium, la notifica deve essere effettuata al difensore di fiducia nominato e al domicilio da questi eletto; la notifica al precedente difensore non sostituisce quella dovuta al nuovo difensore, con conseguente nullità dell'instaurazione del rapporto processuale se il requisito non è rispettato.

  • art. 178, lett. c) cod. proc. pen.

    La disposizione è stata richiamata come norma che qualifica la nullità conseguente alla mancata o irregolare notifica degli atti fondamentali: la mancata notifica al difensore domiciliatario integra una nullità che può incidere sull'esistenza del processo nei confronti dell'imputato.

  • art. 601 cod. proc. pen. (termine per la citazione)

    La Corte ha richiamato la modifica normativa che prevede un termine di comparizione di 40 giorni; tuttavia la questione del termine (notifica a 33 giorni) è stata assorbita dalla più rilevante nullità per mancata notifica al nuovo difensore.

Massime di principio

  • La nomina del difensore di fiducia e l'elezione di domicilio hanno natura personale: le notifiche devono essere indirizzate al difensore attualmente nominato e al domicilio da lui indicato; la notifica al precedente difensore non sanifica l'inottemperanza.
  • La mancata notifica corretta degli atti essenziali (es. decreto di citazione per appello) può comportare la nullità dell'instaurazione del rapporto processuale e l'annullamento della sentenza di secondo grado se il giudizio si è svolto senza sanatoria.
  • Se la nullità è insanabile e il giudizio si è svolto in forma cartolare, la Cassazione può annullare senza rinvio e trasmettere gli atti alla Corte territoriale per il proseguimento del processo.
  • Obiezioni su termini di notifica (es. giorni liberi vs termine previsto) possono essere assorbite quando sussiste una nullità più grave relativa alla mancata notifica al difensore domiciliatario; comunque è necessario verificare entrambe le irregolarità.
  • In situazioni simili, è fondamentale che la parte comunichi tempestivamente le variazioni di difensore e domicilio e che l'ufficio giudiziario verifichi le notifica al difensore indicato nell'atto di impugnazione per evitare nullità processuali.

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