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Ordinanza

Ordinanza n. 1576/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

Giustizia amministrativa202602606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Lazio che aveva respinto la domanda cautelare contro l'esclusione da una procedura concorsuale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il candidato ha appellato l'ordinanza cautelare del TAR Lazio deducendo, per quanto emerge dalla motivazione, l'illegittimità dell'esclusione dalla procedura concorsuale, contestando in particolare che l'Amministrazione avesse applicato un mero automatismo derivante da una condanna penale e sostenendo la rilevanza dell'estinzione sopravvenuta del reato. L'esclusione riguardava il mancato possesso del requisito di specchiata condotta previsto, per il profilo professionale messo a concorso, dall'art. 26 della legge 1 febbraio 1989, n. 53. La condanna definitiva concerneva il delitto di peculato d'uso di cui all'art. 314 c.p.; l'estinzione del reato era intervenuta successivamente al provvedimento di esclusione.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare. Quanto al fumus boni iuris, nella cognizione sommaria propria della fase cautelare, ha ritenuto che l'Amministrazione avesse esplicitato le ragioni della propria valutazione discrezionale e che non avesse operato un mero automatismo. È stata giudicata non manifestamente irragionevole la conclusione secondo cui una condanna definitiva per peculato d'uso fosse idonea e sufficiente a escludere il requisito della specchiata condotta, nonostante la natura attenuata della fattispecie e l'estinzione sopravvenuta del reato, successiva all'esclusione. Quanto al periculum in mora, il Collegio ha rilevato che la procedura concorsuale si era ormai conclusa e che tutti i posti, compresi quelli assegnati mediante scorrimento della graduatoria, erano stati coperti; pertanto, nel bilanciamento degli interessi, non residuava spazio per misure interinali. Le spese del grado sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 26 l. 1 febbraio 1989, n. 53

    Prevede, per il profilo professionale interessato, requisiti connessi alla specchiata condotta; la relativa valutazione amministrativa non è stata ritenuta manifestamente irragionevole.

  • art. 314 c.p.

    La condanna definitiva per peculato d'uso è stata ritenuta, in sede cautelare, idonea a incidere negativamente sul requisito di specchiata condotta.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla protezione dei dati, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • Nella valutazione del requisito di specchiata condotta per l'accesso a un pubblico concorso, l'Amministrazione può considerare una condanna penale definitiva anche quando riguardi una fattispecie attenuata, purché esponga le ragioni della valutazione discrezionale e non applichi un automatismo astratto.
  • In sede cautelare, la valutazione amministrativa sull'incidenza di una condanna penale sul requisito di specchiata condotta supera il vaglio del fumus quando non risulti manifestamente irragionevole e sia sorretta da una motivazione esplicita.
  • L'estinzione del reato intervenuta dopo il provvedimento di esclusione non incide, nella valutazione cautelare della legittimità dell'esclusione, sulla rilevanza della condanna definitivamente accertata al momento dell'adozione dell'atto.
  • Quando una procedura concorsuale si sia definitivamente conclusa con la copertura di tutti i posti, anche mediante scorrimento della graduatoria, tale sopravvenienza può escludere il periculum necessario per l'adozione di misure cautelari interinali.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelareAppello
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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