Sentenza n. 6905/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Emilia-Romagna che aveva respinto il ricorso contro il diniego del permesso di soggiorno per lavoro subordinato
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il diniego della Questura di Modena al rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, motivato sulla base di una ritenuta pericolosità sociale desunta da condanne penali, tra cui una per violazione della normativa sugli stupefacenti ai sensi dell’art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990, nonché da precedenti di polizia. Il TAR aveva respinto il ricorso, ritenendo adeguata la valutazione del Questore in ragione dell’allarme sociale connesso allo spaccio di stupefacenti, delle ulteriori condanne e dell’inclinazione a delinquere. In appello è stato dedotto un unico motivo articolato nella violazione degli artt. 4, comma 3, e 5 del testo unico immigrazione, degli artt. 3, 7 e 8 l. 241/1990, nonché nell’eccesso di potere per difetto di motivazione, motivazione apparente, errore nei presupposti e ingiustizia manifesta. L’appellante ha contestato che la Questura e il TAR avessero considerato esclusivamente i precedenti penali, senza adeguatamente ponderare la stabile occupazione, il reddito, l’infortunio sul lavoro e la prospettata invalidità parziale, la conoscenza della lingua italiana, la rete di relazioni sociali, la presenza in Italia di una sorella cittadina italiana e l’assenza di rapporti significativi con il Paese d’origine. Nel corso del giudizio l’appellante ha dichiarato di rinunciare al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, avendo ottenuto un permesso di soggiorno per protezione speciale.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha preso atto della rinuncia all’appello. Poiché il Ministero dell’Interno non aveva accettato la rinuncia, il Collegio l’ha qualificata come manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato l’appello improcedibile, senza esaminare nel merito i motivi relativi alla legittimità del diniego del permesso di soggiorno e alla valutazione di pericolosità sociale. Le spese del grado sono state compensate tra le parti costituite.
Norme richiamate
art. 4, comma 3, d.lgs. 286/1998
Richiamato dall’appellante in relazione alla disciplina dei requisiti ostativi al rilascio del permesso di soggiorno e alla rilevanza delle condanne penali.
art. 5 d.lgs. 286/1998
Richiamato dall’appellante in relazione al rilascio del permesso di soggiorno e alla valutazione della situazione personale dello straniero.
art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990
Indicato quale disposizione della normativa sugli stupefacenti oggetto di una delle condanne valorizzate dall’Amministrazione nel giudizio di pericolosità sociale.
art. 3 l. 241/1990
Invocato dall’appellante in relazione al difetto di motivazione e alla motivazione apparente del diniego.
art. 7 l. 241/1990
Richiamato dall’appellante tra le disposizioni sul procedimento amministrativo asseritamente violate.
art. 8 l. 241/1990
Richiamato dall’appellante tra le disposizioni sul procedimento amministrativo asseritamente violate.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Applicato per disporre l’oscuramento delle generalità dell’appellante.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, il ricorrente dichiara di rinunciare al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e la parte resistente non accetta la rinuncia, il giudice può qualificare tale dichiarazione come manifestazione di sopravvenuta carenza di interesse e dichiarare l’impugnazione improcedibile.
- La sopravvenuta carenza di interesse, derivante dall’ottenimento di un diverso titolo di soggiorno idoneo a soddisfare l’interesse sostanziale perseguito, impedisce l’esame nel merito delle censure rivolte contro il precedente diniego.
- In caso di dichiarazione di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse, le spese del grado possono essere compensate in presenza di giustificati motivi.
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