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Ordinanza

Ordinanza n. 1531/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, della determinazione dell’area tecnica n. 75, datata 17/03/2026, notificata il successivo giorno 19, recante l'accertamento inottemperanza all' ordinanza di demolizione opere abusive, riduzione in pristino stato dei luoghi ai sensi art. 31 d.pr 380/2001. Acquisizione delle opere e dell'area pertinenziale.

Giustizia amministrativa202603338

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: determinazione dell’area tecnica recante accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione, riduzione in pristino e acquisizione delle opere e dell’area pertinenziale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario edilizio)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione comunale chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Dalla prospettazione posta a base della domanda cautelare emerge un difetto di motivazione dell’atto, poiché l’amministrazione non avrebbe considerato né menzionato l’avvenuta presentazione di un’istanza di accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36-bis del d.P.R. 380/2001, nonostante l’atto disponesse l’acquisizione delle opere abusive e dell’area pertinenziale.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare ritenendo sussistenti sia il fumus boni iuris, individuato nella presumibile carenza motivazionale della determinazione rispetto all’istanza di accertamento ex art. 36-bis del d.P.R. 380/2001, sia il periculum in mora, ravvisato nel pregiudizio grave e irreparabile derivante dall’esecuzione dell’acquisizione e delle ulteriori misure ripristinatorie. Ha quindi sospeso l’efficacia del provvedimento impugnato e rinviato la trattazione del merito all’udienza pubblica indicata nel dispositivo. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese della fase cautelare, liquidate in euro 500,00.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    Richiamato quale base normativa dell’accertamento dell’inottemperanza all’ordinanza di demolizione, della riduzione in pristino e dell’acquisizione delle opere e dell’area pertinenziale.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    La presentazione di un’istanza di accertamento di conformità costituisce circostanza rilevante che l’amministrazione deve considerare e motivatamente valutare nell’atto di acquisizione, ove incida sulla situazione edilizia oggetto del procedimento.

  • art. 55 c.p.a.

    Applicato per la decisione sulla domanda cautelare incidentale, accolta in presenza di presumibile fondatezza e pregiudizio grave e irreparabile.

Massime di principio

  • Quando l’amministrazione dispone l’acquisizione delle opere abusive e dell’area pertinenziale per inottemperanza a un’ordinanza di demolizione, deve esaminare e motivare specificamente l’incidenza di un’istanza di accertamento di conformità già presentata dal destinatario; l’omessa menzione e valutazione di tale istanza può integrare carenza motivazionale rilevante ai fini cautelari.
  • La sospensione cautelare dell’atto di acquisizione di opere abusive è concedibile quando l’omessa considerazione di un’istanza di accertamento di conformità rende presumibilmente fondato il ricorso e l’esecuzione dell’acquisizione e delle misure ripristinatorie è idonea a determinare un pregiudizio grave e irreparabile.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di motivazioneTutela cautelare

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