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Sentenza

Sentenza n. 1990/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento a) della delibera della Commissione Straordinaria presso il Comune di Torre Annunziata (NA) adottata con i poteri del Consiglio Comunale n.67 del 28.12.2023 pubblicata fino al 12.01.2024, mai notificata né rinvenibile sul sito dell’Ente, avente ad oggetto “atto d’indirizzo per l’applicazione della L. 5.08.2022 n.118 recante disposizioni sull’efficacia delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico-ricreative e sportive”; b) di ogni altro atto, connesso, presupposto e/ conseguenziale;

Giustizia amministrativa202402874

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: delibera della Commissione Straordinaria del Comune di Torre Annunziata, adottata con i poteri del Consiglio comunale, recante atto di indirizzo per l'applicazione della legge n. 118/2022 alle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e sportive

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società concessionaria ha impugnato la deliberazione comunale n. 67 del 28 dicembre 2023, deducendo l'interesse a contestare l'atto di indirizzo concernente l'efficacia delle concessioni demaniali e la futura gestione delle concessioni balneari. Dal testo non risultano specificamente riportati i singoli motivi di violazione di legge, incompetenza o eccesso di potere articolati nel ricorso. Il Comune ha eccepito l'inammissibilità per carenza di interesse e di lesività dell'atto impugnato. Il TAR ha ritenuto assorbente tale eccezione, qualificando la delibera come atto meramente programmatico, ricognitivo e di indirizzo politico-amministrativo, volto a orientare la successiva attività gestionale e la predisposizione di future procedure a evidenza pubblica, senza incidere immediatamente sulla concessione in essere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per carenza dell'interesse concreto e attuale a ricorrere e per l'assenza di autonoma lesività della deliberazione impugnata. La delibera si limitava a fissare criteri generali per garantire la continuità dei servizi balneari e orientare gli uffici nella futura predisposizione dei bandi, nel rispetto della normativa statale e unionale. Non aveva modificato il rapporto concessorio, non aveva prodotto effetti diretti, immediati o concreti nella sfera giuridica della società e non aveva determinato alcun arresto procedimentale. Secondo il TAR, gli atti meramente programmatici o interni, privi di immediata attitudine lesiva, non sono autonomamente impugnabili; la lesione è normalmente riferibile all'atto terminale eventualmente adottato successivamente, salvo ipotesi eccezionali di arresto procedimentale o altra immediata lesività. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • legge 5 agosto 2022, n. 118

    La deliberazione impugnata richiamava la disciplina sull'efficacia delle concessioni demaniali e dei rapporti di gestione per finalità turistico-ricreative e sportive; il TAR non ha esaminato nel merito la sua applicazione, dichiarando il ricorso inammissibile per carenza di lesività dell'atto.

  • art. 35, comma 1, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe, nel contesto della definizione del giudizio; la pronuncia dichiara l'inammissibilità del ricorso.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nell'epigrafe in relazione alla definizione del giudizio.

Massime di principio

  • Un atto comunale meramente programmatico o di indirizzo, che si limiti a orientare la futura attività degli uffici e a prefigurare la predisposizione di successive procedure amministrative, non è autonomamente impugnabile se non produce effetti diretti, immediati e concreti sulla posizione giuridica del destinatario.
  • La titolarità di una concessione demaniale non attribuisce, di per sé, un interesse attuale a impugnare un atto generale di indirizzo sulla futura gestione delle concessioni, quando tale atto non modifichi il rapporto concessorio in essere né introduca determinazioni immediatamente vincolanti.
  • Gli atti endoprocedimentali o interni sono impugnabili autonomamente solo in presenza di un'immediata lesività, tra cui può rientrare l'arresto procedimentale; in mancanza, la lesione deve essere fatta valere contro l'atto conclusivo del procedimento.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimeLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrere

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