Sentenza del 16/01/2019 n. 882 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva annullato l'avviso di rettifica e liquidazione relativo a un atto di compravendita immobiliare. L'Amministrazione ha dedotto quattro motivi: violazione della disciplina sui requisiti di ruralità degli immobili; omessa pronuncia sulle argomentazioni relative all'assenza di tali requisiti; difetto di motivazione sul punto decisivo della ruralità; errata attribuzione all'Amministrazione dell'onere di provare i requisiti, che invece spettava ai contribuenti. Secondo l'Agenzia, la CTR si era limitata a contestare l'idoneità delle stime OMI e del criterio del prezzo di trasformazione, senza esaminare preliminarmente se l'immobile in costruzione possedesse effettivamente i requisiti per essere qualificato come rurale.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo fondati congiuntamente i quattro motivi. Ha rilevato che la CTR aveva omesso di pronunciarsi sulla sussistenza dei requisiti di ruralità, circostanza decisiva per valutare la congruità del maggior valore accertato dall'Ufficio, e aveva quindi violato la normativa sulla ruralità, il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato e gli obblighi di motivazione. La sentenza della CTR è stata cassata e il giudizio è stato rinviato alla CTR di Salerno, in diversa composizione, affinché verifichi preliminarmente la natura rurale o meno dell'immobile e, sulla base di tale accertamento, valuti la fondatezza della pretesa tributaria. Al giudice del rinvio è stata demandata anche la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Norme richiamate
D.L. 30 dicembre 1993, n. 557, art. 9, comma 3, convertito dalla L. n. 133 del 1994
Il riconoscimento del carattere di ruralità è consentito solo in presenza di determinati requisiti.
La ruralità dell'immobile non può essere presunta, ma deve essere verificata sulla base dei requisiti previsti dalla legge. Nel caso concreto, tale verifica costituiva il presupposto necessario per valutare il maggior valore attribuito dall'Amministrazione.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 112
Il giudice tributario deve pronunciarsi sulle questioni e sugli argomenti rilevanti ritualmente sottoposti al suo esame. La CTR ha violato tale principio omettendo di esaminare la questione della ruralità dell'immobile.
D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 62, comma 1
Disciplina il ricorso per cassazione contro le sentenze delle commissioni tributarie regionali, nei limiti previsti dalla legge processuale civile.
Art. 2697 c.c.
Stabilisce la regola generale sull'onere della prova. In relazione ai requisiti di ruralità, la Corte ha ritenuto rilevante verificare se spettasse ai contribuenti dimostrare la sussistenza delle condizioni invocate.
Art. 360 c.p.c., nn. 3, 4 e 5
Prevede i motivi di ricorso per cassazione relativi, tra l'altro, alla violazione di legge, alla nullità della sentenza o del procedimento e al difetto di motivazione su fatti decisivi. La Corte ha ravvisato tali vizi nell'omessa valutazione della ruralità dell'immobile.
Criteri estimativi OMI e principio della stima del prezzo di trasformazione
Sono strumenti utilizzabili per la stima del valore venale, ma la loro valutazione non può sostituire l'esame del presupposto sostanziale dell'accertamento, cioè la qualificazione dell'immobile come rurale o non rurale.
Massime di principio
- Quando l'Amministrazione rettifica il valore di un immobile sulla base della sua qualificazione catastale o urbanistica, il giudice deve esaminare anzitutto il presupposto sostanziale da cui deriva la stima, non limitarsi a valutare il metodo estimativo utilizzato.
- La mancata pronuncia su una questione decisiva, ritualmente dedotta dalle parti e idonea a incidere sull'esito dell'accertamento, costituisce vizio della sentenza e può comportarne la cassazione con rinvio.
- La qualificazione di un immobile come rurale richiede la verifica concreta dei requisiti previsti dalla legge; non è sufficiente il richiamo generico alla destinazione agricola o alla natura del terreno.
- Le stime OMI costituiscono elementi di supporto e non sono necessariamente decisive o vincolanti: devono essere valutate insieme alle caratteristiche effettive del bene e agli altri elementi probatori.
- In caso di contestazione dei requisiti agevolativi o qualificatori invocati dal contribuente, è essenziale individuare correttamente la ripartizione dell'onere della prova e documentare puntualmente la sussistenza dei requisiti richiesti.
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