Salta al contenuto
Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM AS2181 del 12/06/2026

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA - RICOGNIZIONE SPL 2025

AGCMAS2181

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ai sensi dell'art. 21 della legge n. 287/1990, rivolge alla Regione Autonoma della Sardegna osservazioni sulla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 relativa alla ricognizione 2025 degli affidamenti del trasporto pubblico locale. L'AGCM rileva carenze informative nella relazione e, soprattutto, contesta il perdurare di un assetto frammentato e sostanzialmente invariato da oltre vent'anni, fondato su numerose proroghe e affidamenti diretti, in assenza di un reale avanzamento verso i nuovi affidamenti. L'Autorità sollecita la Regione ad adottare con urgenza gli atti necessari per l'avvio delle procedure competitive o comunque conformi al quadro normativo, avvertendo che ulteriori proroghe sarebbero ammissibili solo in presenza di circostanze eccezionali e nel rispetto della disciplina nazionale ed europea.

Segnalazione ex art. 21 L. 287/1990 alla Regione Autonoma della Sardegna sulla ricognizione 2025 dei servizi di TPL: l'AGCM chiede di accelerare i nuovi affidamenti e critica le proroghe reiterate dei contratti esistenti.

Segnalazione alla Regione Autonoma della Sardegna sulla ricognizione 2025 dei servizi di TPL

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato interviene, ai sensi dell'art. 21 della legge n. 287/1990, sulla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 relativa alla ricognizione 2025 degli affidamenti del trasporto pubblico locale nel bacino regionale sardo. L'atto censura il perdurare di un sistema fondato su proroghe e affidamenti diretti, e sollecita l'avvio urgente dei nuovi affidamenti in coerenza con la disciplina concorrenziale e di settore.

Base giuridica e destinatario

La segnalazione è indirizzata alla Regione Autonoma della Sardegna e si colloca nell'ambito dell'attività di advocacy dell'AGCM. L'Autorità richiama l'art. 21 della legge n. 287/1990, nonché gli obblighi informativi e procedurali derivanti dal d.lgs. n. 201/2022 e dalla disciplina europea sui servizi pubblici di trasporto passeggeri, in particolare il regolamento (CE) n. 1370/2007.

Carenze informative della ricognizione 2025

L'AGCM rileva che la ricognizione 2025 presenta lacune rispetto agli elementi richiesti dall'art. 30 del d.lgs. n. 201/2022. In particolare, mancano o risultano insufficienti:

  • i risultati sulla qualità, erogata e/o percepita, dei servizi di TPL su gomma;
  • le informazioni sul rispetto degli obblighi dei gestori in materia di realizzazione degli investimenti programmati;
  • una valutazione dell'andamento economico-finanziario delle società affidatarie.

Assetto degli affidamenti e protrarsi delle proroghe

Dalla documentazione esaminata emerge che la Regione continua a gestire il TPL urbano ed extra-urbano tramite 53 diversi affidamenti: uno in house ad ARST S.p.A. e 52 affidamenti diretti a favore di altre società pubbliche o private. L'Autorità osserva che tale assetto è rimasto sostanzialmente invariato per oltre vent'anni, a causa della mancata attuazione della riforma dell'organizzazione del TPL regionale delineata dalla l.r. n. 21/2005.

Il testo ricostruisce inoltre la successione di proroghe dei contratti di servizio, che ha mantenuto in vita il sistema ben oltre la scadenza originaria del 31 dicembre 2009, fino alla proroga attualmente vigente al 31 dicembre 2026.

Valutazioni concorrenziali dell'Autorità

Secondo l'AGCM, la Regione non risulta aver adottato atti decisivi per modificare lo status quo. L'iter di revisione della legge di riorganizzazione del TPL è appena avviato e non si accompagna, al momento, a provvedimenti di indirizzo o attuativi idonei a imprimere una svolta concreta.

L'Autorità sottolinea che il ritardo accumulato rende indeterminato il tempo necessario al completamento del processo di affidamento e, di conseguenza, incerto anche l'aggravio del danno concorrenziale e per l'utenza prodotto dalla prosecuzione dell'assetto attuale.

Proroghe di emergenza e limiti applicabili

L'AGCM ribadisce che eventuali ulteriori proroghe d'emergenza possono essere giustificate solo in presenza di circostanze di concreta eccezionalità, in linea con l'art. 5, par. 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007 e con gli orientamenti interpretativi della Commissione europea. Nel caso esaminato, l'Autorità esclude che vi siano circostanze eccezionali, rilevando invece una prolungata inerzia regionale nella predisposizione dei nuovi affidamenti.

Viene inoltre richiamato il principio, affermato dalla giurisprudenza costituzionale, per cui il legislatore regionale non può introdurre proroghe delle concessioni di TPL in contrasto con i principi di temporaneità e apertura alla concorrenza. L'AGCM osserva che ulteriori proroghe sono ammissibili solo se fondate sugli strumenti previsti dall'ordinamento nazionale ed europeo applicabile.

Obblighi di istruttoria, motivazione e programmazione

L'Autorità richiama gli adempimenti necessari per i futuri affidamenti:

  • predisposizione della relazione sulla scelta della forma di gestione ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022;
  • pubblicazione dell'avviso di pre-informazione ai sensi dell'art. 7 del regolamento (CE) n. 1370/2007;
  • svolgimento delle attività regolatorie previste dalla disciplina di settore e dell'ART;
  • predisposizione della documentazione di gara e gestione dei tempi tecnici fino all'avvio dei servizi.

Per l'eventuale gestione in house, l'AGCM ricorda anche l'art. 17 del d.lgs. n. 201/2022, che richiede una motivazione qualificata, comprensiva delle ragioni del mancato ricorso al mercato e dei risultati pregressi.

Richiesta conclusiva e prospettiva di monitoraggio

Alla luce delle criticità rilevate, l'Autorità invita la Regione a comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate per superare il ritardo e, se utile, a trasmettere un cronoprogramma realistico delle attività procedimentali e istruttorie fino alla presumibile data di avvio dei nuovi affidamenti. La segnalazione viene inoltre destinata alla pubblicazione sul Bollettino dell'Autorità.

Punti principali

Oggetto della segnalazione e base normativa

L'AGCM formula osservazioni ai sensi dell'art. 21 della legge n. 287/1990 sulla relazione ex art. 30 del d.lgs. n. 201/2022 presentata dalla Regione Autonoma della Sardegna in materia di ricognizione 2025 dei servizi di trasporto pubblico locale affidati nel bacino regionale.

Carenze della ricognizione 2025

L'Autorità evidenzia che la relazione non contiene alcuni elementi informativi richiesti dall'art. 30 del d.lgs. n. 201/2022, in particolare sui risultati di qualità dei servizi di TPL su gomma, sul rispetto degli obblighi relativi al tasso di realizzazione degli investimenti programmati e sull'andamento economico-finanziario delle società affidatarie.

Assetto degli affidamenti e ritardo nella riforma

La RAS mantiene 53 affidamenti di TPL urbano ed extra-urbano: uno in house a favore di ARST S.p.A. e 52 affidamenti diretti ad altri operatori privati o pubblici. Secondo l'AGCM, l'assetto è sostanzialmente immutato da oltre 20 anni per effetto della mancata attuazione della riforma organizzativa del TPL regionale e della successione di proroghe dei contratti, dalla scadenza originaria del 2009 fino alla proroga oggi vigente al 31 dicembre 2026.

Criticità concorrenziali delle proroghe

L'AGCM osserva che la Regione non ha ancora adottato atti decisivi per superare lo status quo e che l'iter di revisione della legge di riorganizzazione del TPL è solo avviato. Sottolinea inoltre che l'orizzonte temporale per il completamento del processo di nuovi affidamenti è ancora indeterminato, con aggravio del danno per concorrenza e utenza. Eventuali ulteriori proroghe d'emergenza sono ritenute giustificabili solo in presenza di circostanze di concreta eccezionalità, ai sensi dell'art. 5, par. 5, del regolamento (CE) n. 1370/2007.

Obblighi procedurali e richiami normativi

L'Autorità richiama la necessità di rispettare l'intero percorso procedimentale previsto dal quadro vigente: definizione dell'assetto di governance e programmazione, relazione ex art. 14 del d.lgs. n. 201/2022 sulla scelta della modalità di gestione, pubblicazione dell'avviso di pre-informazione ex art. 7 del regolamento (CE) n. 1370/2007, consultazioni e adempimenti regolatori, fino alla predisposizione della documentazione di gara e all'avvio dei servizi. Ricorda anche gli obblighi istruttori e motivazionali per gli affidamenti, inclusa la motivazione rafforzata per l'in house ex art. 17 del d.lgs. n. 201/2022 e le modifiche all'art. 30 sul monitoraggio dell'andamento gestionale.

Richiesta finale alla Regione

L'AGCM invita la Regione a comunicare entro 30 giorni le iniziative adottate per rimuovere le criticità e, se del caso, a trasmettere un cronoprogramma realistico delle attività fino alla presumibile data di avvio dei nuovi affidamenti, mantenendo l'Autorità aggiornata sul rispetto degli obblighi richiamati.

Come è indicizzato

Materiesegnalazione al parlamento e al governoadvocacy concorrenzialetrasporto pubblico localeproroghe degli affidamentiregolazione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da AGCM, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.