Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2571/2024 del 22/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ventrone contestava la sentenza della Corte d'Appello di Torino che confermava la condanna per tentato furto aggravato (23/05/2022). Con tre motivi lamentava la mancata considerazione, sul piano sanzionatorio, delle attenuanti art. 62 n.4 (danno patrimoniale di speciale tenuità) e n.6 (riparazione del danno) e la mancata concessione del beneficio della non menzione nel certificato del casellario. La difesa ha documentato il versamento di euro 150 effettuato prima dell'udienza di convalida quale riparazione; l'appello non ha motivato il diniego delle attenuanti né della non menzione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i motivi relativi alle attenuanti art. 62 nn.4 e 6, ritenendo che, nel complesso dei provvedimenti, l'imputato abbia già ottenuto la riduzione massima della pena per prevalenza delle circostanze favorevoli e che non sussista interesse all'annullamento con riguardo a quelle censure. Ha invece accolto il terzo motivo relativo all'omessa motivazione sul diniego del beneficio della non menzione, rilevando che le ragioni per negare la sospensione condizionale non assorbono automaticamente quelle sul diniego della non menzione. Perciò la sentenza impugnata è annullata limitatamente alla mancata valutazione della non menzione e il giudizio è rinviato ad altra sezione della Corte d'Appello di Torino per decidere su tale beneficio; per il resto il ricorso è dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 62 cod. pen., n.4

    Circostanza attenuante relativa al danno patrimoniale di speciale tenuità. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto incompatibile la fattispecie descritta (entità del danno e modalità) con il riconoscimento di tale attenuante e ha ritenuto che, comunque, l'imputato avesse già beneficiato nella determinazione della pena di un significativo sgravio per prevalenza delle attenuanti generiche.

  • art. 62 cod. pen., n.6

    Circostanza attenuante per la riparazione del danno prima della sentenza. Qui era dedotto il pagamento di euro 150 prima dell'udienza di convalida; la Corte ha ritenuto che, pur essendo dedotta la riparazione, nel complesso il trattamento sanzionatorio non richiedesse annullamento per le ragioni esposte sulla prevalenza delle attenuanti.

  • artt. 63 e 69 cod. pen.

    Principio di unitarietà del giudizio di bilanciamento delle circostanze (comparazione tra aggravanti e attenuanti). La Corte ha richiamato questo principio per spiegare che, una volta effettuato il bilanciamento con esito favorevole all'imputato (riduzione della pena), la censura sulle singole attenuanti perde di interesse se l'effetto sanzionatorio concreto è già stato ottenuto.

  • art. 625 cod. pen., nn.2 e 7

    Circostanze aggravanti contestate (quelle richiamate nell'imputazione per il furto aggravato). La sussistenza delle aggravanti era parte del quadro probatorio e ha inciso sul giudizio di gravità del fatto.

  • Giurisprudenza: Sez. U, n. 42414 del 29/04/2021 (principio di prevalenza)

    Richiamata per il principio secondo cui attenuanti che concorrono con aggravanti devono essere sottoposte al giudizio di comparazione; se le attenuanti risultano prevalenti il trattamento sanzionatorio può essere determinato senza tener conto delle stesse.

  • Giurisprudenza: Sez. 3, n. 18396 del 15/03/2017 (Cojocaru)

    Stabilisce che il beneficio della non menzione è distinto dalla sospensione condizionale: le motivazioni sul diniego della sospensione non assorbono automaticamente quelle relative alla non menzione; l'omessa motivazione sul diniego della non menzione può determinare la nullità della parte della sentenza.

Massime di principio

  • La mancata motivazione sul diniego del beneficio della non menzione integra vizio rilevante: il giudice deve esprimersi specificamente su tale richiesta e il suo mancato esame può determinare annullamento limitato a quel profilo.
  • Quando il giudice applica già una significativa riduzione della pena in virtù della prevalenza delle attenuanti generiche, la censura sulla mancata concessione di specifiche attenuanti (es. art. 62 nn.4 e 6) può risultare priva di interesse se non incide sul trattamento sanzionatorio concreto; in tali casi il ricorso può essere dichiarato inammissibile o comunque non idoneo ad ottenere l'annullamento.
  • La riparazione del danno (art. 62 n.6) va documentata con elementi temporali e probatori (data del pagamento, modalità, ricevute) e, se intervenuta prima di momenti processuali rilevanti, deve essere valutata dal giudice come circostanza attenuante; la sua mera allegazione senza adeguata motivazione da parte del giudice può costituire motivo di impugnazione se incide sul diritto alla valutazione.
  • Il principio di unitarietà del bilanciamento (artt. 63 e 69 c.p.) richiede che il giudice espliciti il confronto tra aggravanti e attenuanti: tuttavia, se il risultato pratico (riduzione già concessa) è quello richiesto dal ricorrente, l'assenza di una motivazione puntuale su ogni singola attenuante può non tradursi in un vantaggio processuale utile per l'annullamento.
  • In situazioni analoghe è utile: a) chiedere espressamente e documentare la non menzione, b) fornire prova chiara e tempestiva di eventuale riparazione del danno, c) sollecitare al giudice motivazione specifica sulla non menzione e sulle attenuanti materiali che possono incidere sul casellario.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.