Sentenza del 15/02/2019 n. 756 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Accertamento - Leasing - IRES. Locazione di immobile dopo il riscatto leasing e deduzione dell'avviamento. Operazione di natura elusiva. Configurabilità ed onere probatorio.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava un'operazione articolata in una locazione immobiliare successiva al riscatto di un bene in leasing. L'Amministrazione aveva ritenuto che l'operazione fosse priva di valide ragioni economiche e finalizzata prevalentemente a ottenere, da un lato, la disponibilità dell'immobile e, dall'altro, la deduzione di un costo relativo all'ammortamento dell'avviamento ai fini IRES. La questione centrale era stabilire se tale struttura contrattuale potesse essere qualificata come elusiva ai sensi dell'art. 37-bis del d.P.R. n. 600/1973.
La decisione
La contestazione dell'elusività non può fondarsi sulla sola convenienza fiscale dell'operazione o sulla sua struttura contrattuale. Per disconoscere i vantaggi fiscali, l'Amministrazione finanziaria deve provare l'assenza di valide ragioni economiche e l'irragionevolezza dell'operazione, dimostrando inoltre che essa sia stata caratterizzata da un intento elusivo prevalente e diffuso. In mancanza di tale prova, la deduzione non può essere negata sulla base di una presunzione generica di elusività.
Norme richiamate
Art. 37-bis del d.P.R. n. 600/1973
La norma consente di disconoscere i vantaggi tributari ottenuti mediante operazioni prive di valide ragioni economiche e dirette ad aggirare obblighi o divieti tributari, ma richiede una verifica concreta dell'operazione e la prova dell'effettiva natura elusiva.
Cassazione civile, sentenza n. 18907/2011
Il richiamo conferma che l'Amministrazione finanziaria deve dimostrare l'irragionevolezza dell'operazione e il prevalente intento elusivo; la mera presenza di un vantaggio fiscale non è sufficiente.
Massime di principio
- Un'operazione non è elusiva solo perché produce un risparmio d'imposta o consente la deduzione di un costo: occorre verificare anche la sua effettiva funzione economica.
- L'Amministrazione finanziaria ha l'onere di provare concretamente l'assenza di valide ragioni economiche, l'irragionevolezza della struttura negoziale e il carattere prevalente dell'intento elusivo.
- La disponibilità di un immobile e la deduzione dell'avviamento possono coesistere in un'operazione legittima, se sorrette da esigenze economiche reali e documentabili.
- In situazioni analoghe è opportuno conservare documentazione su finalità imprenditoriali, condizioni di mercato, effettiva esecuzione dei contratti e ragioni della scelta negoziale.
- La valutazione deve riguardare l'operazione nel suo complesso e non può basarsi esclusivamente sul risultato fiscale più favorevole.
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