Sentenza n. 624/2026 - Lecce, Sezione 1
per l'esatta ottemperanza della sentenza n°99/2025 Reg. Prov. Coll., pubblicata il 21/01/2025, emessa dal T.A.R. Puglia, prima sezione di Lecce, nel ricorso iscritto al n°00995/2023 Reg. Ric, e notificata il 06/02/2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell'art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a., poiché l'amministrazione ha provveduto a dare esecuzione alla sentenza azionata mediante l'adozione della deliberazione consiliare. Le spese di lite sono state compensate per giustificate ragioni, tra cui la definizione in rito del giudizio.
Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR che aveva accertato l'illegittimità del silenzio inadempimento e condannato il Comune a riscontrare l'istanza di riqualificazione urbanistica dei terreni
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza n. 99/2025 del TAR Puglia, che aveva accertato l'illegittimità del silenzio-inadempimento del Comune di Galatina e condannato l'ente a riscontrare l'istanza di riqualificazione urbanistica relativa a terreni dei quali la ricorrente è comproprietaria. Nel corso del giudizio di ottemperanza, il Comune ha adottato la deliberazione del Consiglio comunale n. 10 del 10 febbraio 2026, dando esecuzione al dictum giudiziale.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Consente la dichiarazione di improcedibilità quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione; nel caso concreto ciò è derivato dall'esecuzione, da parte dell'amministrazione, della sentenza azionata in ottemperanza.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato dal giudice nell'ambito della definizione del giudizio; dal testo non emerge una specifica ulteriore interpretazione della disposizione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'adozione da parte dell'amministrazione di un atto che dia esecuzione al comando contenuto nella sentenza azionata determina il sopravvenuto difetto di interesse alla prosecuzione del ricorso e comporta la dichiarazione di improcedibilità.
- Quando il giudizio di ottemperanza diviene improcedibile perché l'amministrazione ha spontaneamente eseguito il giudicato nel corso del processo, il giudice può compensare le spese di lite in presenza di giustificate ragioni.
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