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Sentenza

Sentenza n. 883/2026 - Latina, Sezione 2

per l’annullamento dell'ordinanza del Comune di -OMISSIS- n. -OMISSIS-, recante l’ordine di demolizione di alcune opere realizzate da parte ricorrente sul demanio pubblico senza alcuna concessione; - di ogni altro atto, antecedente o consequenziale, conosciuto e non, comunque connesso.

Giustizia amministrativa202600599

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive ritenute realizzate su area del demanio marittimo

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietarie)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno contestato l'ordinanza comunale adottata ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001, deducendo: l'assenza di prova, istruttoria e motivazione circa la natura demaniale marittima dell'area; l'illegittimità del termine di trenta giorni assegnato per la demolizione; la violazione dell'art. 35 d.P.R. 380/2001 per la mancata previa diffida alla rimozione degli abusi. A sostegno della natura privata del sedime hanno prodotto un'ordinanza giudiziale di affrancazione del terreno. Il Comune non si è costituito e l'Agenzia del Demanio si è costituita con atto di mero stile.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. Ritenuta fondata la prima censura, ha annullato l'ordinanza per carenza di prova e di motivazione sul presupposto essenziale della demanialità marittima dell'area. Il Comune si era limitato ad affermare genericamente la demanialità in un inciso dell'ordinanza, senza indicare gli elementi fattuali e documentali posti a fondamento dell'assunto, nonostante le ricorrenti avessero prodotto un provvedimento giudiziale di affrancazione del terreno e né il Comune né l'Agenzia avessero offerto elementi contrari. Il giudice ha inoltre rilevato che la demanialità non era stata previamente accertata mediante il procedimento di delimitazione in contraddittorio previsto dall'art. 32 cod. nav. e dall'art. 58 reg. mar. Poiché la prova della proprietà pubblica del sedime grava sull'amministrazione e non può essere fondata su presunzioni né trasferita sul privato, è venuto meno il presupposto per l'applicazione dell'art. 35 d.P.R. 380/2001. Le ulteriori censure sono state assorbite in applicazione del principio della ragione più liquida. Il Comune è stato condannato alle spese, liquidate in euro 1.500 oltre accessori e restituzione del contributo unificato; le spese nei confronti dell'Agenzia del Demanio sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 35 d.P.R. 380/2001

    quando si afferma la natura demaniale marittima di un'area sulla quale ricadono opere oggetto di un'ordinanza di demolizione ricade sull'ente locale la prova certa ed incontestabile in ordine alla proprietà pubblica del sedime

    L'applicazione della speciale disciplina sanzionatoria per opere realizzate su suolo pubblico presuppone la prova certa della natura pubblica dell'area; tale onere grava sull'amministrazione e non può essere trasferito sul privato né assolto mediante presunzioni.

  • art. 32 cod. nav.

    lo speciale procedimento di delimitazione previsto dall'art. 32 cod.nav. assume carattere indispensabile

    Il procedimento di delimitazione in contraddittorio è indispensabile per accertare l'esatta posizione dei confini e la perimetrazione dell'area demaniale marittima.

  • art. 58 reg. mar.

    La disposizione è richiamata insieme all'art. 32 cod. nav. quale fondamento dell'obbligo di previo accertamento in contraddittorio della demanialità.

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata quando ricorrono i relativi presupposti, qui ritenuti sussistenti per integrità del contraddittorio e completezza dell'istruttoria.

Massime di principio

  • Ai fini dell'applicazione dell'art. 35 d.P.R. 380/2001, l'amministrazione deve dimostrare in modo certo e non meramente presuntivo che le opere abusive insistono su area di proprietà pubblica; l'onere probatorio non può essere trasferito sul destinatario dell'ordine di demolizione.
  • L'affermazione della demanialità del sedime costituisce il presupposto fondante dell'ordine di demolizione adottato ai sensi dell'art. 35 d.P.R. 380/2001; se tale presupposto non è adeguatamente provato e motivato, l'intero provvedimento è illegittimo.
  • Quando sia controversa l'esatta delimitazione del demanio marittimo, l'accertamento della demanialità deve essere previamente svolto mediante lo speciale procedimento di delimitazione in contraddittorio previsto dall'art. 32 cod. nav. e dall'art. 58 reg. mar.
  • Un ordine di demolizione non può fondarsi su una generica enunciazione della demanialità dell'area: l'amministrazione deve indicare nell'atto gli elementi istruttori e documentali dai quali ha desunto la natura pubblica del sedime.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniConcessioni demaniali marittimeMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaDemanio e patrimonio pubblicoProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaOnere della prova e principio dispositivoPartecipazione procedimentale

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