Ordinanza n. 1707/2026 - Salerno, Sezione 3
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Comune nell'esecuzione della sentenza che gli aveva ordinato di provvedere sull'istanza di restituzione dell'area o di acquisizione sanante e nella conclusione dell'accordo relativo all'indennizzo
Esito
Favorevole al ricorrente (proprietario)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha chiesto la nomina di un commissario ad acta per l'esecuzione della sentenza TAR Campania - Salerno, Sez. II, n. 334 del 28 febbraio 2018, che aveva ordinato al Comune di provvedere con atto espresso e motivato sull'istanza del 25 luglio 2017. Con tale istanza, relativa a un'area occupata, il privato aveva chiesto in alternativa la restituzione, previo ripristino e pagamento delle indennità, oppure l'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001 e la corresponsione dei relativi importi. Ha dedotto che, nonostante i solleciti del 2018, 2019 e febbraio-marzo 2026, il Comune non avesse dato integrale esecuzione alla sentenza né completato il pagamento concordato. Il Comune ha opposto di avere adempiuto all'obbligo di provvedere scegliendo la restituzione con deliberazione consiliare n. 105/2018 e raggiungendo un accordo sull'indennizzo; ha inoltre sostenuto che la pretesa di pagamento derivasse dall'accordo e non dalla sentenza, richiamando la precedente sentenza n. 2081/2022 che aveva dichiarato improcedibile un giudizio di ottemperanza per sopravvenuto difetto d'interesse. Ha infine rappresentato l'avvio della procedura per il riconoscimento del debito fuori bilancio e la previsione di sottoporre la proposta al Consiglio comunale nella prima seduta utile.
La decisione
Il TAR ha accolto la richiesta di nomina del commissario ad acta. Ha ritenuto che, nonostante l'avvio da parte del Comune della procedura di riconoscimento del debito fuori bilancio, non fosse intervenuto l'adempimento spontaneo, circostanza riferita dal ricorrente e non contestata dall'Amministrazione. Ha quindi incaricato il Segretario generale del Comune di adottare, entro 60 giorni dalla comunicazione o dalla notificazione dell'ordinanza se anteriore, tutti gli atti necessari all'integrale esecuzione della sentenza del 2018, inclusi quelli occorrenti a portare a definitiva conclusione l'accordo sul pagamento dell'indennizzo. Le spese per l'attività commissariale sono poste a carico del Comune e saranno liquidate con separato decreto.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, Sezione staccata di Salerno (Sezione Terza), nomina quale Commissario ad acta, incaricato il Segretario Generale del Comune di Battipaglia affinché provveda all’adozione degli atti occorrenti nei sensi e nei termini di cui in motivazione.
La disposizione è applicata disponendo la nomina del commissario ad acta per assicurare l'integrale esecuzione della sentenza, dopo il mancato adempimento spontaneo dell'amministrazione.
art. 42-bis d.P.R. 327/2001
che con la predetta istanza depositata in data 25.07.2017, l’interessato chiedeva al Comune di Battipaglia ad “adottare tutti gli atti utili e necessari ai fini alternativamente: a – della restituzione delle aree de qua, previo ripristino e pagamento delle dovute indennità; b - ovvero dell’adozione di un provvedimento di acquisizione sanante, ai sensi e per gli effetti dell’art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001 …”;
La norma è richiamata quale base dell'alternativa richiesta dal privato tra restituzione dell'area e acquisizione sanante; l'ordinanza non decide nel merito i presupposti per adottare tale acquisizione.
Massime di principio
- Quando l'amministrazione non ha dato integrale esecuzione a una sentenza che le impone di provvedere, la nomina del commissario ad acta può essere disposta anche se l'ente ha avviato un procedimento amministrativo diretto a riconoscere il debito derivante dall'accordo intervenuto con il privato, qualora non risulti intervenuto l'adempimento spontaneo.
- Nel definire l'incarico del commissario ad acta, il giudice può ricomprendere gli atti necessari non soltanto all'esecuzione formale della sentenza, ma anche al completamento degli adempimenti attuativi dell'accordo sul pagamento dell'indennizzo, quando tale conclusione è necessaria per l'integrale esecuzione del giudicato.
Come è indicizzato
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