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Sentenza

Sentenza n. 2194/2026 - Catania, Sezione 4

Giustizia amministrativa202502271

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione del giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario che riconosceva il diritto alla Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente e ordinava l’accredito di euro 1.500,00, oltre interessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l’ottemperanza al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Messina, Sezione Lavoro, che aveva dichiarato il suo diritto alla costituzione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente prevista dall’art. 1, comma 121, della legge n. 107/2015 e aveva condannato il Ministero ad accreditare sulla carta la somma di euro 1.500,00 per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2021/2022, oltre interessi legali. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito. In corso di giudizio, il TAR ha richiesto alla ricorrente di provare il passaggio in giudicato della sentenza, rilevando che una semplice dichiarazione non sottoscritta del difensore non era sufficiente. La ricorrente ha depositato la documentazione richiesta e ha poi dichiarato che l’Amministrazione aveva eseguito il titolo successivamente alla proposizione del ricorso, chiedendo la declaratoria di cessazione della materia del contendere e la condanna alle spese.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché, dopo la proposizione del ricorso, l’Amministrazione ha eseguito il titolo giudiziale azionato. Il Collegio ha preliminarmente richiesto e acquisito la prova del passaggio in giudicato della sentenza ottemperanda, ritenendo insufficiente la mera autocertificazione della ricorrente o del difensore. Le spese di lite sono state compensate in considerazione del comportamento processuale della parte ricorrente. È stata disposta l’esecuzione della sentenza da parte dell’autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Disciplina il giudizio di ottemperanza, nell’ambito del quale è stata proposta la domanda di esecuzione del giudicato.

  • art. 1, comma 121, legge n. 107/2015

    Prevede la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, oggetto del diritto riconosciuto dal giudicato.

  • art. 22, comma 36, legge n. 724/1994

    È stato richiamato dal giudice ordinario quale base per il riconoscimento degli interessi legali sulle somme dovute.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza deve essere provato il passaggio in giudicato della decisione azionata; a tal fine non è sufficiente una semplice autocertificazione della parte o del difensore, tanto più se non sottoscritta.
  • Quando, dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il titolo giudiziale, viene meno l’interesse alla decisione e deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • La richiesta di ottemperanza può essere proposta anche per l’esecuzione di un giudicato formatosi su una sentenza del giudice ordinario, nei limiti e secondo le modalità proprie del giudizio di ottemperanza amministrativo.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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