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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1034/2022 del 13/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

De Fusco impugna la sentenza della Corte d'appello di Napoli che lo ha condannato, riducendo la pena rispetto al Tribunale, per i reati previsti dagli artt. 453, comma 1, n. 4, e 497-bis, comma 2, c.p. Deduce violazione di legge e vizio di motivazione per aver qualificato il fatto come ricezione di banconote contraffatte con "previo concerto" tra spenditore e falsificatore/intermediario, sostenendo che non v'è prova di tale previo concerto e che al più doveva configurarsi il reato di cui all'art. 455 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano essenzialmente di fatto e aspecifici rispetto alla ricostruzione delle corti di merito. La Corte ha ritenuto che il previo concerto potesse essere desunto da elementi quali il numero rilevante delle banconote false (importo complessivo di euro 1.760,00), le modalità ordinate di conservazione presso l'abitazione dell'imputato e le dichiarazioni rese dall'imputato in sede di convalida dell'arresto (utilizzabili nel rito abbreviato). Perciò il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di Euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende. Sentenza resa il 30/09/2021.

Norme richiamate

  • art. 453 cod. pen., comma 1, n. 4

    Riguarda la ricezione di cose falsificate (banconote) da chi le ha falsificate o da un suo intermediario al fine della messa in circolazione. La Corte ha ritenuto che la sussistenza del "previo concerto" possa essere desunta da indizi concreti (quantità, modalità di conservazione, modalità di spesa).

  • art. 455 cod. pen.

    Prevede l'ipotesi alternativa del reato con minore gravità (spendita senza previo concerto). Il ricorrente sosteneva che il fatto dovesse essere ricondotto a questa norma per mancanza di prova del previo concerto; la Corte non ha accolto tale rilievo alla luce degli indizi raccolti.

  • art. 497-bis cod. pen., comma 2

    Norma collegata alla materia delle banconote false e alla spendita/introduzione in circolazione. Nel caso la Corte ha confermato la qualificazione applicata dalla corte territoriale in combinato con l'art. 453.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che disciplina le spese del procedimento in Cassazione; invocata per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e, per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento in favore della Cassa delle Ammende.

Massime di principio

  • La prova del "previo concerto" non richiede una struttura criminale organizzata: può essere desunta da indizi concreti e convergenti come l'elevato numero di banconote false, il loro mantenimento in modo ordinato e la modalità/intenzione di immetterle gradualmente in circolazione.
  • In rito abbreviato le dichiarazioni rese dall'imputato in sede di convalida dell'arresto possono essere utilizzate come elemento di prova.
  • Un ricorso in Cassazione che si sostanzia in censure prevalentemente di fatto o aspecifiche rispetto alla motivazione delle corti di merito è inammissibile; la Corte richiede censure di diritto chiare o vizio di motivazione specificamente indicato.
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile per responsabilità del ricorrente, la Corte può condannare alle spese e disporre il versamento alla Cassa delle Ammende per colpa nella proposizione del gravame.
  • Per la configurazione del reato di ricezione di cose contraffatte è rilevante, oltre alla mera detenzione, l'elemento soggettivo connesso al fine della messa in circolazione; elementi fattuali che dimostrino tale finalità rafforzano la qualificazione ai sensi dell'art. 453 c.p.

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