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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 44463/2022 del 23/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva convalidato il provvedimento del Questore del 6 maggio 2022 consistente, tra l'altro, nell'obbligo di presentazione quinquennale presso il Commissariato di Ischia in occasione delle partite dell'Ischia Calcio. Il ricorrente ha dedotto: a) carenza dei presupposti e della motivazione circa pericolosità, necessità e urgenza della misura; b) violazione del diritto di difesa per mancato rispetto del termine minimo di 48 ore riconosciuto all'interessato per esercitare le proprie difese tra la notifica del provvedimento (ricevuto il 16/05/2022 alle ore 16:44) e la convalida del G.I.P. (18/05/2022), senza prova certa dell'effettivo decorso del termine.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata. Ha dichiarato la cessazione dell'efficacia del provvedimento del Questore limitatamente all'obbligo di presentazione, perché non è stato dimostrato che la convalida sia intervenuta dopo il decorso delle 48 ore utili dalla notifica. Il vizio è stato qualificato come error in procedendo radicale, lesivo del diritto di difesa; la Cancelleria è stata incaricata di comunicare il dispositivo al Questore di Napoli.

Norme richiamate

  • Legge 12 dicembre 1989 n. 401

    L'art. 6 (misure preventive per eventi sportivi) stabilisce il termine entro cui il Pubblico Ministero deve chiedere la convalida e, per la giurisprudenza richiamata, individua anche il parametro temporale di tutela difensiva (48 ore dalla notifica) che deve essere rispettato per la legittima convalida del provvedimento impugnato.

  • Codice di procedura penale

    L'art. 178 disciplina le garanzie difensive e i termini per l'esercizio dei diritti della difesa; la Corte ha ritenuto che la violazione del termine minimo per consentire il contraddittorio costituisca un vizio procedurale radicale (error in procedendo).

  • Giurisprudenza costituzionale e di legittimità richiamata

    Sez. 3, n. 5624/2016 (Barrasso); Sez. 3, n. 8678/2016 (La Marca); Sez. 3, n. 20366/2020 (Pedretti); Sez. 3, n. 50456/2015 (Murari); Sez. U, n. 44273/2004 (Labbia)

    La giurisprudenza consolidata stabilisce che l'assenza di certezza sul rispetto del termine di 48 ore fra notifica e convalida comporta l'annullamento della convalida e la decadenza della misura di obbligo di presentazione, in quanto il destinatario deve avere un congruo termine per prendere visione degli atti e formulare deduzioni.

Massime di principio

  • La convalida giudiziale di misure limitative della libertà personale imposte dal Questore richiede prova certa che sia decorso il termine di 48 ore dalla notifica: in caso di incertezza la convalida va annullata.
  • Il termine di 48 ore non tutela soltanto il pubblico ministero ma anche l'interessato, che deve poter esaminare gli atti e predisporre memorie; la sua violazione configura un vizio procedurale radicale (error in procedendo).
  • In presenza di provvedimenti urgenti relativi a eventi sportivi, il controllo di legalità del giudice deve esplicitare motivazioni su presupposti, pericolosità, necessità e urgenza; carenze motivazionali rafforzano la posizione di chi impugna.
  • In contenziosi simili è essenziale verificare e documentare con precisione le modalità e gli orari di notifica e di deposito dell'ordinanza di convalida: l'incertezza cronologica avvantaggia per il favor rei e comporta l'annullamento della misura.
  • Se si riscontra il mancato rispetto dei termini o la carenza motivazionale nella convalida, la strada efficace è il ricorso per cassazione mirato all'annullamento senza rinvio e alla declaratoria di cessazione dell'efficacia della misura limitativa della libertà personale.

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