Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 51193/2023 del 21/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza del GUP di Bergamo (03/03/2023) che, dopo il rito abbreviato, aveva assolto l'imputato dai reati di bancarotta fraudolenta per distrazione e di bancarotta semplice da aggravamento del dissesto per insussistenza del fatto, ma lo aveva condannato per il reato di bancarotta semplice documentale (riqualificazione del delitto originario di bancarotta fraudolenta documentale). Il Procuratore Generale deduceva vizi di motivazione: 1) la derubricazione da bancarotta fraudolenta documentale a bancarotta semplice documentale sarebbe apodittica e priva di indicazione di dati concreti a favore della mera incompletezza delle scritture piuttosto che della loro inaffidabilità; 2) l'assoluzione dal reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale sarebbe priva di elementi concreti, nonostante l'assenza del libro inventari e del registro beni ammortizzabili; 3) era errata la valutazione sull'impossibilità di ritenere provato l'aggravamento del dissesto, in contrasto con le risultanze del curatore che attestava l'insolvenza sin dal primo anno di attività.

La decisione

La Corte ha convertito il ricorso per cassazione in appello limitatamente al capo che riguarda la condanna per bancarotta semplice documentale (riqualificazione da bancarotta fraudolenta documentale), disponendo la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Brescia per il giudizio di appello. Per il resto il ricorso del Procuratore Generale è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che: a) la motivazione del GUP circa l'assenza di prova della sottrazione/occultamento dei beni (potenzialmente spiegabile con ammortamento) non è manifestamente illogica; la giurisprudenza richiede prova della mancanza fisica dei beni oltre alla sola discrepanza contabile; b) relativamente all'aggravamento del dissesto e alla mancata tempestiva richiesta di fallimento, non risultano dagli atti elementi idonei a dimostrare la consapevolezza e la gravità della colpa dell'amministratore, elementi necessari per affermare la responsabilità nel reato di bancarotta semplice.

Norme richiamate

  • art. 217, comma 2, Legge Fallimentare

    Norma richiamata per la fattispecie di irregolare tenuta delle scritture contabili; la sentenza ha applicato la riqualificazione in base alla valutazione della tenuta e dell'affidabilità delle scritture

  • art. 443, comma 3, cod. proc. pen.

    «Il pubblico ministero non può proporre appello contro le sentenze di condanna, salvo che si tratti di sentenza che modifica il titolo del reato»

    Principio che limita il potere di impugnazione del pubblico ministero: consente appello del PM solo quando la sentenza modifica il titolo del reato; da qui la conversione del ricorso in appello per la parte relativa alla modifica del titolo

  • art. 443, comma 1, cod. proc. pen.

    «L'imputato e il pubblico ministero non possono proporre appello contro le sentenze di proscioglimento»

    Stabilisce il divieto generale di impugnazione delle sentenze di proscioglimento; il Procuratore Generale però può ricorrere per cassazione nelle ipotesi previste dall'ordinamento

  • art. 569, commi 1 e 3, cod. proc. pen.

    Norme che regolano la conversione del ricorso per cassazione in appello (ricorso per 'saltum') quando l'impugnazione è proponibile solo come appello e, specificamente, le modalità di conversione per i motivi consentiti

  • art. 608, commi 1 e 4, cod. proc. pen.

    «Il procuratore generale presso la corte di appello può ricorrere per cassazione contro ogni sentenza di condanna o proscioglimento pronunciata in grado di appello o inappellabile»

    Disciplina la legittimazione del procuratore generale a proporre ricorso per cassazione; nel caso ha consentito al PG di impugnare alcuni capi, salvo i limiti derivanti dall'art. 443

  • art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen.

    Indica i vizi motivazionali e le modalità di censura ammesse in cassazione; la Corte ha ritenuto alcune censure come non ammissibili o rimettibili ad appello quando la materia è riservata a quest'ultimo grado

Massime di principio

  • Il pubblico ministero ha limiti specifici nella proposizione dell'appello: non può appellare le sentenze di condanna salvo quando la sentenza modifica il titolo del reato; in tali ipotesi un ricorso per cassazione può essere convertito in appello.
  • Nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale non basta la discrepanza contabile: è necessaria la prova materiale della sottrazione, occultamento o mancanza fisica dei beni per affermare la responsabilità penale.
  • La mera inesattezza o incompletezza delle scritture contabili può giustificare una derubricazione della fattispecie da fraudolenta a semplice documentale, purché la motivazione del giudice sia plausibile e non manifestamente illogica.
  • Per affermare l'aggravamento del dissesto e la responsabilità dell'amministratore per bancarotta semplice è necessario provare la consapevolezza dell'insolvenza e la gravità della colpa nell'omissione di atti dovuti (es. tempestiva richiesta di fallimento).
  • In Cassazione molte censure di merito o basate sulla motivazione sono inammissibili o vengono convertite in appello; per contestare questioni di fatto o di valutazione probatoria è spesso necessario il grado d'appello.
  • Prassi consigliata per operatori: conservare e documentare la prova fisica dei beni, i libri obbligatori e le scritture contabili; in caso di difficoltà patrimoniali documentare tempestivamente lo stato e le decisioni dell'amministrazione per dimostrare l'assenza di consapevole aggravamento del dissesto.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.