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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4284/2024 del 31/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione avverso l'ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Trieste del 06/12/2022 che aveva dichiarato inammissibili le istanze di affidamento in prova ai servizi sociali e di detenzione domiciliare proposte da Luigi Paternuosto. Il ricorrente ha dedotto un unico motivo sostenendo di aver eletto domicilio presso lo studio del difensore (avv. Ignazio Ballai), denunciando violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p. per presunta erronea applicazione della legge penale/giuridica

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Motivi principali: (1) il ricorso non era autosufficiente, in quanto non è stata allegata la documentazione (atto) da cui desumere l'elezione di domicilio presso il difensore; (2) indipendentemente da ciò, l'ordinanza impugnata motivava il rigetto delle richieste in base alla ineffettività del domicilio del condannato, ossia alla mancanza di una stabile e verificabile residenza che impedisce i necessari accertamenti e il controllo/assistenza del servizio sociale. La Corte ha richiamato il principio che la mancanza di domicilio effettivo ostacola l'erogazione e il controllo delle misure alternative e ha confermato la legittimità del rigetto. Conseguenze: dichiarazione di inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.

    Norma invocata dal ricorrente per censurare la motivazione. La Corte rileva che la doglianza non è sorretta da documentazione allegata e pertanto il vizio invocato non è utile a superare l'inammissibilità del ricorso

  • art. 165-bis disp. att. cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione al principio di autosufficienza del ricorso per cassazione: il ricorrente deve indicare puntualmente gli atti che si assumono travisati e procedere all'allegazione o farli inserire dalla cancelleria del giudice di merito

  • art. 677, comma 2-bis c.p.p.

    Regola la dichiarazione o elezione di domicilio del richiedente misure alternative. La Corte distingue la mancanza di tale dichiarazione (inammissibilità procedurale) dalla fattispecie diversa della ineffettività materiale del domicilio, rilevante per l'idoneità della misura alternativa

  • art. 47, comma 9, Ord. pen.

    Attribuisce al servizio sociale il compito di controllare la condotta del soggetto e di assisterlo nel percorso di reinserimento; la Corte sottolinea che l'assenza di domicilio stabile impedisce il necessario contatto e controllo da parte di tale servizio

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione in materia penale deve essere autosufficiente: il ricorrente deve indicare e allegare gli atti che assume travisati oppure richiederne l'inserimento da parte della cancelleria del giudice di merito; la mancata allegazione può determinare l'inammissibilità
  • La mera elezione formale di domicilio (es. presso il difensore) non è sufficiente se il domicilio non è effettivamente verificabile o stabile; la mancanza di domicilio effettivo può legittimamente portare al rigetto delle richieste di misure alternative perché impedisce i necessari controlli e l'assistenza del servizio sociale
  • Va fatta distinzione tra requisito formale (dichiarazione/eletto domicilio ex art. 677 c.p.p.) e requisito sostanziale (reperibilità/effettività del domicilio): entrambi sono rilevanti ma incidono su profili diversi della procedura
  • In presenza di incertezza o irreperibilità del domicilio del richiedente, le autorità giudiziarie possono considerare la domanda priva di reale interesse e procedere al rigetto per impossibilità di attivare i controlli trattamentali richiesti
  • La declaratoria di inammissibilità comporta, di regola, condanna alle spese e, se previsto, sanzione pecuniaria (es. versamento alla Cassa delle ammende), salvo elementi che giustifichino diversa valutazione

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