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Sentenza

Sentenza del 19/03/2018 n. 910 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia

ACCERTAMENTO - Metodo sintetico da c.d. redditometro - Presunzione relativa - Sussiste - Valorizzazione del reddito di famigliare convivente - Valutazione sui fattori presuntivi di reddito riferiti ai famigliari terzi - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente contestava la determinazione sintetica del reddito complessivo netto basata su coefficienti presuntivi e la valorizzazione, ai fini dell'accertamento, dei beni e degli indici di capacità contributiva riferibili a un familiare convivente. La questione riguardava anche la portata della prova contraria, che deve documentare sia l'esistenza di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte sia il loro effettivo possesso da parte del contribuente.

La decisione

La sentenza ha riconosciuto che il redditometro integra una presunzione relativa e che, per fornire la prova contraria, può essere considerata la complessiva situazione reddituale del nucleo familiare. Tuttavia, i redditi o i beni del familiare convivente non possono essere automaticamente sommati a quelli del contribuente accertato. Essi possono essere valorizzati soltanto nei limiti in cui, insieme al reddito del contribuente, siano sufficienti a giustificare la capacità di spesa o il reddito complessivamente accertabile con riferimento ai soggetti coinvolti.

Norme richiamate

  • Disciplina dell'accertamento sintetico mediante redditometro

    determinazione sintetica del reddito complessivo netto in base ai coefficienti presuntivi

    Il redditometro fonda l'accertamento su una presunzione relativa: l'Amministrazione può presumere un certo livello di reddito sulla base di spese, beni e indici di capacità contributiva, ma il contribuente può fornire prova contraria.

  • Principio della prova contraria nell'accertamento sintetico

    dimostrazione documentale non solo della sussistenza di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, ma anche del possesso di tali redditi da parte del contribuente

    Non è sufficiente dimostrare astrattamente che esistessero determinate disponibilità finanziarie; occorre provare documentalmente che il contribuente le possedesse e che fossero idonee a spiegare le spese o gli investimenti contestati.

  • Rilevanza della posizione reddituale del nucleo familiare

    legittima un riferimento alla complessiva posizione reddituale dell'intero nucleo familiare

    Nella valutazione della prova contraria è possibile considerare le risorse economiche complessive della famiglia, soprattutto quando il contribuente dimostri che le spese sono state sostenute con tali risorse.

  • Limiti alla valorizzazione dei redditi e dei beni del familiare convivente

    non consente di sommare il reddito di costui a quello del contribuente accertato

    La proprietà di immobili o beni da parte di un familiare convivente non autorizza l'Amministrazione a imputare automaticamente al contribuente il reddito o la capacità contributiva del familiare. Tali elementi possono rilevare solo entro il limite necessario a spiegare la capacità economica complessiva accertata.

Massime di principio

  • Il redditometro non determina una responsabilità automatica del contribuente: l'accertamento è presuntivo e può essere superato con prova documentale concreta e coerente.
  • Per contrastare un accertamento sintetico occorre dimostrare non solo l'esistenza di redditi esenti o già tassati, ma anche la loro effettiva disponibilità da parte del contribuente e il collegamento con le spese contestate.
  • Le risorse del nucleo familiare possono essere considerate per spiegare la capacità di spesa, ma non possono essere imputate automaticamente a un singolo familiare.
  • I redditi e i beni del familiare convivente rilevano soltanto nei limiti in cui contribuiscano effettivamente a giustificare la situazione economica complessiva; non è legittima una sommatoria automatica dei redditi.
  • È opportuno conservare documentazione bancaria, atti di proprietà, dichiarazioni dei redditi e prove dei trasferimenti o delle spese familiari, così da dimostrare l'origine e l'effettiva disponibilità delle somme utilizzate.

Testo integrale

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