Regolamento (UE) 2021/696
Regolamento (UE) 2021/696 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 aprile 2021 che istituisce il programma spaziale dell’Unione e l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale e che abroga i regolamenti (UE) n. 912/2010, (UE) n. 1285/2013 e (UE) n. 377/2014 e la decisione n. 541/2014/UE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento 2021/696 unifica in un unico quadro il programma spaziale dell’Unione, assicurando continuità a Galileo, EGNOS e Copernicus e introducendo/rafforzando SSA e GOVSATCOM. Definisce obiettivi, componenti, governance, regole di bilancio, appalti, partecipazione di paesi terzi e regime di sicurezza, oltre a istituire l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale. Il testo pone forte enfasi su autonomia strategica, sicurezza, competitività industriale, diffusione dei dati e sinergie con Orizzonte Europa, InvestEU e altri strumenti UE.
Istituisce il programma spaziale dell’Unione per il periodo 2021-2027 e l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, disciplinando Galileo, EGNOS, Copernicus, SSA e GOVSATCOM, nonché le regole di governance, finanziamento, sicurezza e attuazione.
Ambito di applicazione
Si applica all’attuazione del programma spaziale dell’Unione per la durata del quadro finanziario pluriennale 2021-2027, con effetto dal 1° gennaio 2021, e riguarda le istituzioni, organi e agenzie dell’Unione, gli Stati membri, l’ESA, EUMETSAT e gli altri soggetti incaricati dell’attuazione. Copre i servizi, i dati, le infrastrutture e le attività di ricerca, sviluppo, acquisizione, distribuzione e utilizzo relativi alle componenti Galileo, EGNOS, Copernicus, SSA (SST, SWE, NEO) e GOVSATCOM, incluse le misure di accesso allo spazio e di sostegno all’industria spaziale. Prevede partecipazione e accesso di paesi terzi e organizzazioni internazionali solo nei limiti e alle condizioni fissate dal regolamento e dagli accordi internazionali, con esclusioni o limiti specifici per SST, PRS, Galileo/EGNOS/GOVSATCOM e per le componenti soggette a vincoli di sicurezza.
Regolamento (UE) 2021/696: programma spaziale dell’Unione e Agenzia
Il regolamento istituisce un quadro unitario per il programma spaziale dell’Unione nel periodo 2021-2027, con finalità di continuità, consolidamento e sviluppo delle principali iniziative spaziali europee. Il testo recepisce l’esigenza, richiamata nei considerando, di rafforzare autonomia strategica, sicurezza, competitività industriale, uso dei dati spaziali e sinergie con le politiche digitali, dei trasporti, della difesa e della ricerca.
Struttura del programma e obiettivi
Il programma si articola nelle componenti Galileo, EGNOS, Copernicus, SSA e GOVSATCOM, cui si aggiungono misure per l’accesso autonomo allo spazio e per il rafforzamento dell’ecosistema spaziale europeo. Gli obiettivi generali, definiti all’articolo 4, riguardano la fornitura di servizi e dati spaziali di alta qualità e, ove opportuno, sicuri; la massimizzazione dei benefici socioeconomici; il rafforzamento della sicurezza intrinseca ed estrinseca e dell’autonomia tecnologica; la promozione del ruolo globale dell’Unione; e la sostenibilità delle attività spaziali, anche tramite misure contro i detriti spaziali.
Gli obiettivi specifici distinguono tra:
- Galileo ed EGNOS: servizi di posizionamento, navigazione e timing affidabili e a lungo termine;
- Copernicus: dati e servizi di osservazione della Terra precisi, affidabili e sostenibili;
- SSA: maggiore capacità di monitoraggio e tracciamento degli oggetti spaziali, sviluppo dei servizi SWE e rete delle capacità NEO;
- GOVSATCOM: servizi di comunicazione satellitare sicuri, affidabili ed efficienti in termini di costi;
- accesso allo spazio: capacità autonoma, sicura ed efficiente;
- economia spaziale: sviluppo di un settore competitivo, innovativo e inclusivo, con attenzione a PMI e start-up.
Ambito applicativo e partecipazione esterna
L’ambito materiale del regolamento è molto ampio e copre infrastrutture spaziali e terrestri, dati, servizi, acquisizione di capacità di lancio, attività downstream e upstream, ricerca e sviluppo, comunicazione pubblica, certificazione e normazione. L’attuazione coinvolge la Commissione, gli Stati membri, l’Agenzia, l’ESA, EUMETSAT e altre entità incaricate.
La partecipazione di paesi terzi e organizzazioni internazionali è ammessa solo entro limiti differenziati a seconda della componente. Galileo, EGNOS, Copernicus, SWE e NEO sono aperti, secondo le condizioni indicate, a EFTA/SEE, paesi candidati, potenziali candidati e paesi della politica europea di vicinato; per altri paesi terzi e organizzazioni internazionali è necessario un accordo ex articolo 218 TFUE. Sono invece più restrittivi i regimi di SST, PRS e alcune parti di GOVSATCOM, per ragioni di sicurezza.
Finanziamento, bilancio e forme di esecuzione
L’articolo 11 fissa la dotazione finanziaria complessiva in 14,880 miliardi di EUR a prezzi correnti per il periodo 1° gennaio 2021-31 dicembre 2027, ripartita in 9,017 miliardi per Galileo ed EGNOS, 5,421 miliardi per Copernicus e 0,442 miliardi per SSA e GOVSATCOM. La Commissione può trasferire risorse tra categorie di spesa entro il limite del 7,5%; oltre tale soglia è richiesto un atto di esecuzione.
Il regolamento richiama in modo sistematico il regolamento finanziario. Prevede gestione diretta o indiretta, uso di sovvenzioni, premi, appalti, strumenti finanziari e operazioni di finanziamento misto. Sono ammessi finanziamenti cumulativi con altri programmi UE, a condizione di non coprire gli stessi costi e di non superare il costo ammissibile totale dell’azione.
Sono inoltre previste entrate con destinazione specifica:
- le entrate generate dalle componenti del programma confluiscono nel bilancio UE e finanziano la componente che le ha prodotte;
- gli Stati membri possono apportare contributi aggiuntivi, che diventano entrate con destinazione specifica esterna, purché non generino oneri o ritardi.
Appalti e regole speciali di procurement
Una parte rilevante del regolamento è dedicata agli appalti, che vengono adattati alla natura tecnologica, complessa e di lungo periodo del programma. L’obiettivo è garantire concorrenza, sicurezza, continuità dei servizi, autonomia tecnologica e partecipazione ampia della filiera europea.
Tra le misure principali:
- apertura agli operatori in tutti gli Stati membri, con particolare attenzione a PMI, start-up e nuovi operatori;
- uso di appalti frazionati per attività operative e infrastrutturali;
- possibilità di remunerazione in base alle spese certificate quando il prezzo fisso non sia determinabile;
- obbligo di subappalto in favore di soggetti esterni al gruppo dell’offerente, con obiettivo del 30% per appalti superiori a 10 milioni di EUR;
- possibilità di appalti precommerciali e appalti pubblici per soluzioni innovative;
- criteri per gli appalti congiunti con ESA o altre organizzazioni internazionali.
L’articolo 24 introduce condizioni di ammissibilità e partecipazione finalizzate a preservare sicurezza, integrità e resilienza dei sistemi operativi dell’Unione. In linea generale il soggetto deve essere stabilito in uno Stato membro, con management esecutivo nello stesso Stato membro e attività svolte nell’Unione; non deve essere controllato da un paese terzo o soggetto di paese terzo. Sono previste deroghe limitate, con specifiche garanzie di sicurezza e protezione delle ICUE.
Proprietà dei beni, dati e assenza di garanzia
L’Unione è, di regola, proprietaria di tutti i beni materiali e immateriali creati o sviluppati nell’ambito del programma. Il regime di proprietà va regolato nei contratti e accordi con i terzi, con particolare attenzione ai diritti di proprietà intellettuale, alla continuità dei servizi e alla possibilità di concessione di licenze o trasferimenti a terzi quando necessario.
Il regolamento precisa inoltre che i servizi, i dati e le informazioni forniti dalle componenti del programma sono resi senza garanzia esplicita o implicita quanto a qualità, precisione, disponibilità, affidabilità, tempestività e idoneità a ogni uso, salvo obblighi giuridicamente vincolanti. Gli utenti devono esserne informati.
Governance generale del programma
La Commissione è responsabile generale del programma e ne definisce priorità ed evoluzione di lungo periodo. Essa coordina i soggetti coinvolti, assicura la coerenza con le altre politiche UE, promuove l’uso dei dati e dei servizi e, ove necessario, definisce requisiti tecnici e operativi tramite atti di esecuzione.
Gli Stati membri partecipano fornendo competenze tecniche, infrastrutture, dati in situ e supporto operativo, inclusa la protezione delle frequenze e delle infrastrutture terrestri. L’Agenzia svolge i compiti operativi e di accreditamento di sicurezza che le sono attribuiti, mentre l’ESA è coinvolta soprattutto in Copernicus e nell’evoluzione tecnica di Galileo/EGNOS. EUMETSAT e altre agenzie UE possono ricevere compiti specifici, specialmente per Copernicus.
Sicurezza, ICUE e accreditamento
La sicurezza è una dimensione centrale del regolamento. La Commissione, con il supporto dell’Agenzia e nel rispetto delle prerogative nazionali, garantisce un elevato livello di sicurezza per infrastrutture, dati, tecnologie e servizi, anche rispetto ad attacchi fisici e informatici, trasferimenti di tecnologia e protezione delle ICUE e delle informazioni sensibili non classificate.
La struttura di sicurezza si articola su tre pilastri:
- requisiti generali di sicurezza fissati dalla Commissione entro la fine del 2023;
- gestione operativa della sicurezza affidata all’entità responsabile della componente;
- accreditamento di sicurezza affidato al comitato di accreditamento di sicurezza dell’Agenzia, che opera in piena indipendenza.
Sono previsti:
- analisi di rischio e minaccia per ciascuna componente;
- un centro di monitoraggio Galileo per i profili di sicurezza pertinenti;
- regole per lo scambio, trattamento e conservazione delle ICUE;
- misure specifiche per infrastrutture di terra situate negli Stati membri;
- attenzione espressa alla cibersicurezza e alla resilienza delle reti e dei sistemi.
Galileo ed EGNOS
Galileo è definito come GNSS civile e autonomo sotto controllo civile; EGNOS come sistema regionale che aumenta e corregge i segnali aperti di Galileo e di altri GNSS. Il regolamento disciplina i servizi offerti:
- Galileo open service;
- high-accuracy service;
- service of authentication;
- public regulated service (PRS);
- emergency service;
- timing service.
Galileo contribuisce anche al servizio SAR COSPAS-SARSAT, ai servizi di monitoraggio dell’integrità e alle informazioni di meteorologia spaziale. EGNOS offre il servizio open, l’accesso ai dati e il servizio safety of life, con priorità di copertura in Europa entro il 2026, includendo Cipro, Azzorre, Canarie e Madera. La copertura potrà estendersi ad altre regioni, se tecnicamente fattibile e, per il SoL, sulla base di accordi internazionali.
Copernicus
Copernicus è un sistema di osservazione della Terra orientato agli utenti e basato su accesso aperto, integrale e gratuito ai dati. Le sue finalità includono il supporto alle politiche dell’Unione e degli Stati membri nei settori ambiente, clima, mare, agricoltura, patrimonio culturale, protezione civile, infrastrutture, sicurezza e economia digitale.
Le attività ammissibili riguardano:
- acquisizione dei dati, inclusi i Sentinel, i dati di terzi e i dati in situ;
- servizi di monitoraggio atmosferico, marino, del territorio, agricolo, climatico, di emergenza e di sicurezza;
- accesso, distribuzione, conservazione e usabilità dei dati;
- diffusione tra gli utenti, sviluppo del mercato e sviluppo di capacità.
La politica dei dati Copernicus prevede l’uso gratuito, aperto e globale dei dati e delle informazioni, salvo limitazioni predefinite, vincoli di sicurezza e restrizioni derivanti da diritti di terzi. In caso di dati sensibili per la sicurezza, la Commissione può affidare gestione e distribuzione a soggetti fiduciari.
SSA: sottocomponente SST, SWE e NEO
La componente SSA comprende tre sottocomponenti:
- SST, per sorveglianza e tracciamento degli oggetti spaziali e servizi di prevenzione collisioni, rientro e frammentazione;
- SWE, per i servizi relativi agli eventi di meteorologia spaziale;
- NEO, per il monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra.
La sottocomponente SST è costruita su una rete di sensori degli Stati membri e può produrre un catalogo europeo degli oggetti spaziali. I servizi SST sono gratuiti, sempre disponibili e orientati agli utenti; il regolamento distingue tra utenti primari e non primari, e disciplina l’accesso di paesi terzi e organizzazioni internazionali, richiedendo un accordo ex articolo 218 TFUE per i servizi non pubblicamente disponibili.
Gli Stati membri interessati presentano una proposta congiunta per la partecipazione al SST, in presenza di specifici criteri di capacità, sicurezza e coordinamento. In caso di mancata proposta o non conformità, almeno cinque Stati membri possono presentare una nuova proposta. È prevista una struttura organizzativa basata su accordo di partenariato SST, gruppi di esperti e uno sportello SST quale interfaccia centrale verso gli utenti.
Per SWE, la Commissione seleziona i servizi da fornire sulla base delle esigenze degli utenti, della maturità tecnologica e del rischio. Per NEO, il regolamento prevede mappatura delle capacità, rete di centri di ricerca, sviluppo di servizi di risposta rapida e catalogo europeo, con possibile coordinamento ONU in caso di oggetto in avvicinamento alla Terra.
GOVSATCOM
GOVSATCOM combina capacità e servizi satellitari governativi e commerciali in un insieme comune a livello di Unione, con requisiti di sicurezza specifici. La componente comprende sviluppo e funzionamento del segmento di terra, acquisizione di capacità e apparecchiature utente, e misure di interoperabilità e standardizzazione.
L’accesso è riservato a utenti istituzionali e governativi autorizzati. La Commissione adotta requisiti operativi, portafoglio servizi e norme di priorità e condivisione tramite atti di esecuzione. Gli Stati membri, il Consiglio, la Commissione e il SEAE possono essere partecipanti GOVSATCOM; ciascun partecipante designa un’autorità competente, che gestisce accessi, uso conforme dei servizi e punto di contatto per interferenze o minacce.
Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale
L’Agenzia, con sede a Praga, ha personalità giuridica e funzioni separate tra consiglio di amministrazione, direttore esecutivo e comitato di accreditamento di sicurezza. La governance interna è costruita per garantire indipendenza, soprattutto per le attività di sicurezza, e per evitare conflitti di interesse.
L’Agenzia svolge in particolare:
- accreditamento di sicurezza per tutte le componenti;
- gestione operativa di Galileo ed EGNOS;
- attività di comunicazione, sviluppo del mercato e promozione;
- supporto alla diffusione tra gli utenti;
- consulenza alla Commissione.
Il direttore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione su proposta della Commissione per cinque anni, rinnovabile una sola volta. Il consiglio di amministrazione approva bilancio, programmi di lavoro, accordi, norme interne e strategia antifrode, mentre il comitato di accreditamento di sicurezza opera con autonomia funzionale e personale separato.
Monitoraggio, valutazione e indicatori
Il regolamento prevede programmi di lavoro annuali e pluriennali, indicatori chiave di performance e valutazioni periodiche. La prima valutazione generale dell’attuazione del programma è prevista entro il 30 giugno 2024 e poi ogni quattro anni; stessa periodicità per la valutazione dell’Agenzia.
L’allegato dettaglia gli indicatori per ciascun obiettivo specifico, tra cui precisione e disponibilità dei servizi Galileo/EGNOS, numero di utenti e attivazioni Copernicus, disponibilità dei servizi SSA e GOVSATCOM, numero di lanci e sviluppo dei poli spaziali e della partecipazione delle PMI.
Abrogazione e regime transitorio
Il regolamento abroga, con effetto dal 1° gennaio 2021, i regolamenti (UE) n. 912/2010, n. 1285/2013 e n. 377/2014 e la decisione n. 541/2014/UE, ma prevede la continuità delle azioni avviate sotto tali atti fino alla loro chiusura. Per SST, il consorzio preesistente continua a fornire i servizi fino a tre mesi dopo la firma dell’accordo di partenariato SST. È inoltre prevista la possibilità di iscrivere in bilancio dopo il 2027 stanziamenti necessari a completare azioni e servizi critici non conclusi entro la fine del programma.
Disposizioni principali
Istituzione del programma e dell’Agenzia
L’articolo 1 istituisce il programma spaziale dell’Unione per il QFP 2021-2027 e l’Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale, successore dell’Agenzia del GNSS europeo. Il regolamento fissa obiettivi, bilancio, forme di finanziamento, regole di esecuzione e funzionamento dell’Agenzia.
Componenti del programma
L’articolo 3 individua le componenti: Galileo, EGNOS, Copernicus, SSA (comprensiva delle sottocomponenti SST, SWE e NEO) e GOVSATCOM. Il programma include anche misure supplementari per l’accesso autonomo allo spazio e per un settore spaziale europeo innovativo e competitivo.
Obiettivi generali e specifici
L’articolo 4 definisce gli obiettivi generali: servizi e dati spaziali di qualità, benefici socioeconomici e sviluppo industriale, rafforzamento della sicurezza e dell’autonomia, ruolo globale dell’Unione e sostenibilità delle attività spaziali. Stabilisce inoltre gli obiettivi specifici per Galileo/EGNOS, Copernicus, SSA, GOVSATCOM, accesso allo spazio ed economia spaziale.
Bilancio 2021-2027
L’articolo 11 assegna una dotazione complessiva di 14,880 miliardi di EUR a prezzi correnti: 9,017 miliardi per Galileo ed EGNOS, 5,421 miliardi per Copernicus e 0,442 miliardi per SSA e GOVSATCOM. Sono previsti trasferimenti tra categorie di spesa entro il 7,5% senza atto di esecuzione; oltre tale soglia è necessario un atto di esecuzione della Commissione.
Attuazione, forme di finanziamento e finanziamento cumulativo
Gli articoli 13 e 22 prevedono gestione diretta o indiretta, uso di sovvenzioni, premi, appalti e strumenti finanziari, nonché finanziamento cumulativo con altri programmi UE purché non siano coperti gli stessi costi. Sono previste sinergie con Orizzonte Europa, InvestEU, il Fondo europeo per la difesa e i fondi strutturali, con divieto di doppio finanziamento degli stessi costi.
Appalti, subappalto e regole speciali
Gli articoli 14-17 e 20-24 disciplinano appalti più aperti a PMI, start-up e nuovi operatori, l’uso di appalti frazionati, contratti a spese certificate, obblighi di subappalto e soglia del 30% per appalti superiori a 10 milioni di EUR. Sono previste anche regole per appalti precommerciali, soluzioni innovative, aggiudicazioni congiunte e condizioni di ammissibilità e partecipazione per tutelare sicurezza, integrità e resilienza dei sistemi.
Proprietà intellettuale e garanzie sui dati
L’articolo 9 attribuisce in via generale all’Unione la proprietà dei beni materiali e immateriali creati o sviluppati nel programma, con eccezioni per sovvenzioni/premi non integralmente finanziati dall’Unione e per i ricevitori PRS con ICUE. L’articolo 10 stabilisce che servizi, dati e informazioni sono forniti senza garanzia, salvo obblighi giuridicamente vincolanti.
Partecipazione di paesi terzi e tutela degli interessi finanziari
Gli articoli 7, 8 e 25 disciplinano la partecipazione di paesi terzi e organizzazioni internazionali e l’accesso ai servizi, subordinandoli ad accordi ex articolo 218 TFUE e a condizioni di sicurezza. I paesi terzi devono garantire alla Commissione, a OLAF e alla Corte dei conti i diritti necessari, inclusa la possibilità di indagini e controlli sul posto.
Governance del programma
Gli articoli 26-32 assegnano alla Commissione la responsabilità generale del programma, con compiti operativi in capo all’Agenzia e all’ESA per specifiche componenti o attività. Sono previsti un accordo quadro relativo al partenariato finanziario tra Commissione, Agenzia e ESA, e l’eventuale affidamento di compiti a EUMETSAT e altre entità mediante accordi di contributo.
Sicurezza, accreditamento e informazioni classificate
I titoli V e parte del titolo III istituiscono una governance di sicurezza specifica, con requisiti generali di sicurezza, analisi di rischio, centro di monitoraggio Galileo, accreditamento di sicurezza affidato al comitato di accreditamento di sicurezza dell’Agenzia e regole sul trattamento delle ICUE. Sono previsti anche obblighi degli Stati membri per la protezione delle infrastrutture di terra e misure contro minacce fisiche, informatiche e tecnologiche.
Regole specifiche per Galileo ed EGNOS
Gli articoli 44-48 disciplinano azioni ammissibili, servizi offerti da Galileo e da EGNOS, misure di esecuzione, compatibilità e interoperabilità. Galileo offre, tra l’altro, servizi open, high-accuracy, autenticazione, PRS, emergenza e timing; EGNOS fornisce servizi open, accesso ai dati e safety of life, con copertura prioritaria in Europa entro fine 2026.
Copernicus e politica dei dati aperti
Gli articoli 49-53 regolano Copernicus come sistema di osservazione della Terra orientato agli utenti e basato su accesso aperto, integrale e gratuito ai dati. Sono disciplinati acquisizione, servizi di monitoraggio ambientale, gestione delle emergenze e sicurezza, accesso e distribuzione dei dati, nonché limitazioni per ragioni di sicurezza e per dati di terzi.
SSA: SST, SWE e NEO
Gli articoli 54-61 disciplinano la sottocomponente SST, i servizi di sorveglianza e tracciamento, la partecipazione degli Stati membri, lo sportello SST e le procedure di accesso. Le sottocomponenti SWE e NEO riguardano rispettivamente i servizi di meteorologia spaziale e il monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra, con forte coordinamento tra Stati membri e Commissione.
GOVSATCOM
Gli articoli 62-69 istituiscono GOVSATCOM come capacità e servizi satellitari comuni a livello UE per utenti istituzionali e governativi, con segmenti di terra, poli GOVSATCOM, regole di condivisione e priorità, monitoraggio di offerta e domanda e possibile politica tariffaria in caso di carenza di capacità.
Agenzia dell’Unione europea per il programma spaziale
Gli articoli 70-99 disciplinano lo status, la sede a Praga, l’organizzazione, i compiti, il bilancio, il personale e le regole di trasparenza, controllo antifrode, protezione dei dati e conflitti di interesse dell’Agenzia. Il comitato di accreditamento di sicurezza opera in modo autonomo e il direttore esecutivo è nominato per cinque anni, rinnovabile una sola volta.
Programmazione, monitoraggio e valutazione
Gli articoli 100-104 e l’allegato prevedono programmi di lavoro distinti per componente, indicatori di performance, relazioni annuali e valutazioni periodiche dal 30 giugno 2024 e poi ogni quattro anni. È previsto anche il monitoraggio della performance dell’Agenzia e l’applicazione delle norme UE in materia di protezione dei dati personali.
Delega, esecuzione, abrogazione e applicazione
Gli articoli 105-111 disciplinano atti delegati e di esecuzione, la procedura di comitato, le disposizioni transitorie e l’abrogazione dei regolamenti (UE) n. 912/2010, n. 1285/2013, n. 377/2014 e della decisione n. 541/2014/UE con effetto dal 1° gennaio 2021. Il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione e si applica dal 1° gennaio 2021.
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