Sentenza del 17/02/2016 n. 3 - Comm. Trib. Prov. Verbania
Accertamento - Interpello non formale - Buona fede e legittimo affidamento - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha contestato la legittimità della pretesa tributaria, sostenendo di essersi conformato in buona fede all'interpretazione favorevole ricevuta dall'Amministrazione finanziaria in risposta a un interpello, sebbene quest'ultimo fosse stato formalmente dichiarato inammissibile. La questione riguardava la tutela del legittimo affidamento e l'applicazione dell'art. 11 dello Statuto dei diritti del contribuente. Secondo il principio affermato, l'affidamento è tutelabile quando l'Amministrazione abbia creato una situazione apparente di legittimità favorevole al contribuente, quest'ultimo vi si sia conformato senza violare il dovere di correttezza e sussistano ulteriori elementi concreti, quali la condotta delle parti, il quadro normativo e il decorso del tempo.
La decisione
La decisione riconosce che, se l'Amministrazione ha risposto nel merito al quesito dell'interpello aderendo all'interpretazione proposta dal contribuente, tale risposta può generare un affidamento tutelabile anche quando l'interpello sia stato qualificato come inammissibile. Il contribuente che si sia conformato alla risposta non può essere destinatario di pretese impositive o sanzionatorie incompatibili con essa. Una volta accertati i presupposti del legittimo affidamento, non sono dovuti non solo sanzioni e interessi moratori, ma la prestazione tributaria stessa è inesigibile. L'esito è quindi favorevole al contribuente.
Norme richiamate
Art. 11 dello Statuto dei diritti del contribuente
Il contribuente può inoltrare un'istanza all'Amministrazione finanziaria concernente "l'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali, qualora vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle stesse".
La risposta scritta e motivata dell'Amministrazione vincola quest'ultima limitatamente alla questione oggetto dell'interpello e al contribuente richiedente. Gli atti emanati in difformità dalla risposta sono nulli. La tutela può operare anche quando l'istanza sia stata dichiarata inammissibile, se l'Amministrazione ha comunque esaminato il merito e ha aderito all'interpretazione del contribuente, creando un affidamento qualificato.
Principio di buona fede e legittimo affidamento nei rapporti tributari
La tutela richiede un comportamento dell'Amministrazione idoneo a creare un'apparenza di legittimità favorevole, il convincimento soggettivo del contribuente e una condotta complessivamente corretta e diligente dello stesso. La presenza di circostanze concrete, tra cui il decorso del tempo e la coerenza dell'azione amministrativa, può confermare il consolidamento dell'affidamento.
Massime di principio
- Quando l'Amministrazione risponde nel merito a un interpello e avalla l'interpretazione del contribuente, quest'ultimo può fare affidamento sulla risposta anche se l'istanza è stata formalmente qualificata come inammissibile.
- La tutela del legittimo affidamento non nasce da una semplice opinione del contribuente: occorrono una condotta amministrativa obiettivamente idonea a generare affidamento e una condotta del contribuente coerente, diligente e priva di violazioni del dovere di correttezza.
- Se il contribuente si è conformato a una risposta favorevole dell'Amministrazione, non dovrebbero essere applicate pretese fiscali, sanzioni o interessi incompatibili con quella risposta, purché la fattispecie concreta corrisponda a quella sottoposta all'Amministrazione.
- La risposta dell'Amministrazione vincola normalmente solo rispetto alla questione esaminata e al contribuente che ha presentato l'istanza; non può essere automaticamente estesa a soggetti o situazioni diverse.
- Per invocare l'affidamento è importante conservare l'istanza, la risposta dell'Amministrazione, la documentazione del comportamento adottato e gli elementi che dimostrano la corrispondenza tra il caso concreto e quello oggetto della richiesta.
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