Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6055/2022 del 22/02/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il difensore ha chiesto la restituzione nel termine per proporre impugnazione ai sensi dell'art. 175 cod.proc.pen. (comma 1) avverso la sentenza del Tribunale di Pisa del 23/07/2019, irrevocabile il 6/11, che aveva condannato il ricorrente per ricettazione. Si contestava che la mancata impugnazione fosse dovuta alla mancata comunicazione al legale domiciliatario della pronuncia da parte del difensore d'ufficio; la richiesta mirava a ripristinare la facoltà di proporre appello e non era stata proposta ai sensi del comma 2 ma del comma 1 dell'art. 175.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha confermato il principio giurisprudenziale secondo cui la condotta del difensore (d'ufficio, sostituto o di fiducia) che ometta di informare o di proporre tempestiva impugnazione non configura caso fortuito o forza maggiore ai sensi dell'art. 175, comma 1, cod.proc.pen.; pertanto non è possibile ottenere la restituzione del termine. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 a favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 175 cod. proc. pen.

    L'art. 175 comma 1 consente la restituzione del termine per caso fortuito o forza maggiore; la Corte ha interpretato che l'omissione o l'inadempimento del difensore non rientrano in tali ipotesi e quindi non giustificano la restituzione del termine.

  • art. 102 cod. proc. pen.

    Richiamato nel contesto della figura del sostituto che dovrebbe proporre tempestiva impugnazione; la mancata impugnazione da parte del sostituto non equivale a caso fortuito/forza maggiore.

  • art. 97 cod. proc. pen.

    Regola la nomina del difensore d'ufficio e del difensore prontamente reperibile nominato in udienza; la Corte ha ritenuto che le omissioni comunicative di tali difensori non giustifichino la restituzione del termine ex art. 175.

Massime di principio

  • La mancata impugnazione dovuta all'omissione o alla negligenza del difensore (d'ufficio o di fiducia) di norma non costituisce caso fortuito o forza maggiore e quindi non consente la restituzione del termine ex art. 175, comma 1.
  • Per ottenere la restituzione del termine ex art. 175 è necessario dimostrare un evento esterno, inevitabile e non superabile con la normale diligenza (es. calamità, impossibilità materiale oggettiva), non semplici inadempimenti difensivi.
  • Quando il processo si svolge in assenza, valutare l'opportunità di rimedi diversi: se l'imputato davvero non ha avuto conoscenza del processo in modo tale da incidere sui suoi diritti sostanziali, può considerarsi la rescissione del giudicato; tuttavia la rescissione è soggetta a diversi requisiti e non è intercambiabile automaticamente con la restituzione del termine.
  • Le omissioni del difensore restano comunque rilevabili sul piano disciplinare e, se provata la responsabilità, possono dar luogo a azioni risarcitorie da parte dell'assistito.
  • Il soggetto assistito ha un onere di vigilanza minimo sull'adempimento dell'incarico difensivo; l'assenza di controllo non esclude responsabilità del difensore ma limita la possibilità di invocare art. 175.
  • In situazioni analoghe valutare con attenzione quale norma invocare (art.175 comma 1 per caso fortuito/forza maggiore; comma 2 e altre forme di impugnazione o rimedi straordinari) e raccogliere prove concrete dell'evento inevitabile che avrebbe impedito l'impugnazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.