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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 40553/2023 del 05/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'Appello di Torino (che aveva parzialmente riformato la pronuncia di primo grado riducendo la pena) censurando la motivazione in relazione alla sussistenza della condizione di procedibilità: mancata querela relativa al reato di furto aggravato (art. 625 nn. 2 e 7 c.p.). Il ricorso deduceva che la querela non risultava agli atti e quindi mancava la condizione di procedibilità dell'azione penale per quel capo di imputazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il motivo non inammissibile e fondato. Dal controllo degli atti è emersa l'inesistenza della querela, la quale non risultava depositata nonostante la richiesta di trasmissione. Considerato che la sentenza d'appello era stata pronunciata prima dell'entrata in vigore della cosiddetta Riforma Cartabia e che il successivo cambiamento normativo (che ha reso procedibile a querela il furto aggravato ex art. 625 nn. 2 e 7) non precludeva la verifica della mancanza della querela, la Corte ha rilevato il difetto della condizione di procedibilità. Conseguentemente ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché l'azione penale non può essere proseguita per difetto di querela.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 56

    Richiamato come norma sul concorso di persone nel reato (contestato in capo all'imputato), usato per definire i reati ascritti all'imputato

  • Codice penale, art. 624

    Articolo che definisce il reato di furto, parte della fattispecie contestata in primo grado

  • Codice penale, art. 625 nn. 2 e 7

    Aggravanti del reato di furto oggetto del procedimento; dopo la Riforma Cartabia tali fattispecie sono state rese procedibili a querela (secondo il d.lgs. 150/2022 e successive modifiche)

  • Decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (Riforma Cartabia)

    art. 2 e nuovo art. 99-bis (inserito nel d.lgs. 150/2022)

    Ha modificato la procedibilità di alcune fattispecie penali rendendo, tra l'altro, il furto aggravato di cui all'art. 625 nn. 2 e 7 procedibile a querela; la Corte ha valutato l'effetto temporale della riforma in relazione alla data della sentenza d'appello

  • Decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162 (c.d. decreto rave) convertito con L. 30 dicembre 2022, n. 199

    Ha differito l'entrata in vigore della Riforma Cartabia dall'1/11/2022 al 30/12/2022 mediante l'inserimento del nuovo art. 99-bis nel d.lgs. 150/2022; tale differimento è rilevante per determinare quale regime fosse applicabile alla sentenza d'appello

  • Sezioni Unite, n. 40150 del 21/6/2018 (Salatino, Rv. 273551)

    Giurisprudenza di riferimento richiamata per il principio che la proposizione di un ricorso può rendere sindacabili profili sostanziali di una sentenza se non è intervenuto giudicato sostanziale prima della proposizione stessa

Massime di principio

  • La mancanza della querela, quando la querela sia condizione di procedibilità per il reato contestato, determina l'impossibilità di proseguire l'azione penale e può comportare l'annullamento senza rinvio della sentenza.
  • Prima di dichiarare estinto o inammissibile un motivo basato sul mutamento normativo, occorre verificare la data di entrata in vigore della riforma e la data delle decisioni processuali; i cambiamenti legislativi non producono automaticamente effetti preclusivi se la pronuncia impugnata è anteriore all'entrata in vigore e non è intervenuto giudicato sostanziale.
  • Il controllo degli atti processuali è essenziale: l'assenza materiale della querela agli atti (anche se richiesta) legittima la rilevazione d'ufficio o su istanza della parte del difetto della condizione di procedibilità.
  • Se una norma sopravvenuta rende procedibile a querela una fattispecie, la sua applicazione nei confronti di processi già decorsi richiede attenzione temporale; non impedisce automaticamente al ricorrente di far valere la mancanza della querela se il giudicato non è consolidato prima della sua impugnazione.
  • In presenza di fattispecie procedibili solo a querela, la parte imputata può ottenere l'annullamento della sentenza per difetto di procedibilità anche in sede di legittimità quando emerge l'assenza della querela agli atti.

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