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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14974/2024 del 11/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha revocato l'ordinanza della Sezione n. 2621 del 2024 (emessa il 16.1.2024) relativa al procedimento R.G. n. 44720/2023, ritenendola frutto di una errata doppia iscrizione dei medesimi ricorsi. In sostanza è stata eliminata la duplicazione procedimentale; resta ferma la precedente declaratoria di inammissibilità emessa il 16.11.2023 e l'esecuzione della sentenza del GUP.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano la sentenza del GUP di Ancona che, su richiesta delle parti, aveva applicato loro pene detentive e multe. La Corte di Cassazione, con ordinanza del 16.1.2024, dichiarò inammissibili i ricorsi. Tuttavia la Procura di Ancona segnalò che su quegli stessi ricorsi la Sezione aveva già deciso in data 16.11.2023 (ordinanza depositata 14.12.2023), e che la sentenza del GUP era già in esecuzione. Si rilevò quindi una doppia iscrizione/duplicazione del medesimo procedimento determinata da un errore amministrativo, per cui la Procura Generale concluse per la correzione dell'errore e si è proceduto d'ufficio alla revoca dell'ordinanza duplicata.

Norme richiamate

  • art. 610, comma 5-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata quale fondamento procedurale per l'adozione dell'ordinanza con cui la Corte ha dichiarato inammissibili i ricorsi; qui indicata come titolo formale dell'atto impugnato.

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Norma invocata per la revoca dell'ordinanza duplicata: autorizza la correzione/annullamento di provvedimenti viziati da errori procedurali o duplicazioni amministrative.

Massime di principio

  • Una seconda ordinanza relativa agli stessi ricorsi può essere revocata se emerge che una precedente decisione definitiva era già stata adottata: la priorità è della prima pronuncia valida.
  • La scoperta di una duplicazione procedimentale (es. doppia iscrizione) legittima l'intervento d'ufficio per correggere l'errore amministrativo senza riesaminare il merito della causa.
  • La segnalazione da parte della Procura o dell'ufficio interessato può attivare la Procura Generale e la Corte a procedere correttamente alla revoca del provvedimento errato.
  • La revoca di un'ordinanza duplicata non modifica la sostanza della decisione originaria (es. inammissibilità già pronunciata) né gli effetti esecutivi già prodotti sulla sentenza del GUP.
  • Nei controlli interni di cancelleria è essenziale verificare la presenza di precedenti provvedimenti sul medesimo R.G. per evitare duplicazioni che possono rendere necessari atti di rettifica formale.

Testo integrale

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