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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34773/2025 del 24/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il procedimento non riguarda il merito della responsabilità penale, ma la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza di cassazione n. 27415/2025. Dalla lettura del provvedimento emerge che, nella prima pagina della sentenza, era stata erroneamente indicata la composizione del collegio decidente con i nominativi di tre consigliere diverse da quelle effettivamente componenti il collegio che aveva deliberato. La Corte ha quindi rilevato d'ufficio l'errore e ha disposto la correzione ex artt. 625-bis, comma 3, e 130 c.p.p., senza affrontare questioni di colpevolezza o di merito sul ricorso avverso l'ordinanza della Corte di appello di L'Aquila del 9 dicembre 2024.

La decisione

La Corte ha disposto de plano la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza n. 27415/2025, stabilendo che, nell'indicazione della composizione del collegio decidente, le parole "Barbara Calaselice, Eva Toscani, Teresa Grieco" devono leggersi come "Raffaello Magi, Vincenzo Galati, Carmine Russo". È stata quindi eseguita solo una rettifica formale del provvedimento già emesso, con rinvio alla cancelleria per gli adempimenti conseguenti.

Norme richiamate

  • art. 625-bis, comma 3, c.p.p.

    consente la correzione dell'errore materiale della sentenza della Cassazione senza necessità di contraddittorio, quando l'errore è meramente materiale e immediatamente emendabile.

  • art. 130 c.p.p.

    disciplina la correzione degli errori materiali degli atti, richiamata per rettificare la sentenza-documento nei suoi dati formali.

Massime di principio

  • L'errore materiale contenuto nella sentenza-documento della Corte di cassazione può essere corretto d'ufficio quando riguardi elementi formali e oggettivamente individuabili, come l'indicazione dei componenti del collegio decidente.
  • La correzione ex artt. 625-bis, comma 3, e 130 c.p.p. è un rimedio meramente rettificativo: non incide sul contenuto decisorio della sentenza, ma solo sulla sua esatta rappresentazione documentale.
  • Quando l'errore è evidente e non richiede valutazioni di merito, la correzione può essere disposta de plano.
  • Il procedimento di correzione dell'errore materiale non comporta una nuova decisione sul ricorso originario e non modifica l'esito sostanziale del giudizio di legittimità.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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