Cassazione Penale, Sentenza n. 30329/2022 del 01/08/2022
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Entrambi gli imputati avevano impugnato la sentenza di condanna della Corte d'appello di Roma: Nardi contestava la responsabilità per associazione a delinquere e reati tributari (artt. 416 c.p., 2 e 10-quater d.lgs. 74/2000) lamentando errori di imputazione temporale, travisamento delle prove, e l'erronea qualificazione e portata del "visto di conformità"; chiedeva inoltre la declaratoria di prescrizione per alcuni capi e la rideterminazione della pena. Speranza contestava la valutazione delle prove (intercettazioni, dichiarazioni di Vartolo), la mancanza di riscontri per le presunte consegne di denaro/regalie, vizi di omissione nella motivazione e l'eccessività della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso di Nardi in parte fondato: ha accolto la prescrizione per i reati di indebita compensazione (art. 10-quater d.lgs. 74/2000) relativi ai capi H), 3), N) e Q) — che si sono estinti prima della sentenza di secondo grado — annullando tali parti della sentenza e ordinando il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello per la rideterminazione della pena tenendo conto dell'estinzione; ha invece rigettato il resto del ricorso di Nardi (confermando la responsabilità residua per associazione e altri reati tributari legati al ruolo di commercialista e all'apposizione del visto di conformità). Il ricorso di Speranza è stato respinto nella sua totalità: la Cassazione ha ritenuto congrua e logica la valutazione probatoria delle sentenze di merito (intercettazioni, ambientali, servizi di osservazione, dichiarazioni dei coimputati) e legittima la qualificazione delle condotte corruttive e delle rivelazioni di notizie d'ufficio; sono state altresì ritenute inammissibili o infondate alcune doglianze sul trattamento sanzionatorio.
Norme richiamate
art. 10‑quater d.lgs. 74/2000
Il reato di indebita compensazione si consuma con la presentazione del modello F24: il termine di prescrizione decorre da tale data (momento della condotta), per cui i versamenti/compensazioni presentati nelle date indicate sono risultati prescritti prima della sentenza di appello
art. 2 d.lgs. 74/2000
Riguarda i reati tributari collegati all'emissione e all'utilizzo di fatture inesistenti; la Corte ha ritenuto provata la partecipazione dell'imputata alla produzione di fatture passive fittizie che hanno generato crediti IVA fittizi
art. 416 cod. pen.
Partecipazione ad associazione a delinquere: la Corte ha valorizzato la sussistenza di una struttura organizzata e il ruolo continuativo della Nardi nello svolgimento delle attività illecite
d.lgs. 241/1997, artt. 35 e 36 e art. 39
Disciplina il "visto di conformità" (visto leggero e pesante) e le responsabilità del professionista: la Corte ha interpretato il visto, anche se "leggero", come controllo che impone il riscontro della corrispondenza dei dati e può integrare responsabilità penale se mendace, poiché ostacola l'accertamento tributario
decreto ministeriale n. 164/1999, art. 2
Specificazione degli obblighi connessi al visto di conformità: la Corte ha richiamato che il professionista deve verificare corrispondenza tra dichiarazione e documentazione contabile
artt. 157, 158 e 161 cod. pen. (prescrizione)
Regole sul decorso dei termini di prescrizione: la Cassazione ha applicato i termini ordinari (7 anni e 6 mesi) decorrenti dalla data di presentazione dell'F24 e ha dichiarato estinti alcuni reati per prescrizione
art. 129 cod. proc. pen.
Norma processuale sulla estinzione del reato per prescrizione: obbligo di declaratoria di estinzione quando il termine è già corso; la Corte ha disposto l'annullamento delle parti prescriventi
art. 110 cod. pen.
Concorso di persone nel reato: richiamato per inquadrare la responsabilità del professionista che concorreva nella realizzazione del mezzo fraudolento che ostacolava l'accertamento
art. 192, commi 3 e 4 cod. proc. pen.
Criteri per valutazione delle dichiarazioni confessorie ed etero‑accusatorie: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione della credibilità del dichiarante Vartolo fatta dai giudici di merito
art. 599‑bis cod. proc. pen.
Riferimento ai concordati in appello dei coimputati come elementi processuali utilizzati in motivazione (ma non come prova esclusiva), valutati nel complesso probatorio
art. 133 cod. pen.
Criteri direttivi per la determinazione della pena: la Cassazione ha ritenuto congrua la motivazione del giudice di merito sulla quantificazione e sulle aggravazioni/attenuanti, respingendo censure generiche
Legge 27 maggio 2015, n. 69
Modifica del quadro sanzionatorio per i delitti contro la pubblica amministrazione: la Corte ha applicato la normativa in vigore al momento del consumo del reato e ha ritenuto che il periodo temporale delle condotte ricadesse in buona parte dopo l'inasprimento
Massime di principio
- Il termine di prescrizione per l'indebita compensazione (art. 10‑quater d.lgs. 74/2000) decorre dalla presentazione del modello F24: per verificare la prescrizione occorre prendere come data quella dell'invio dell'F24 e calcolare i termini ordinari di prescrizione (salvo sospensioni espressamente previste).
- Il "visto di conformità", anche nella forma "leggera", comporta per il professionista obblighi di riscontro della corrispondenza tra dichiarazione e scritture contabili: l'apposizione di un visto mendace può integrare responsabilità penale come contributo a un mezzo fraudolento che ostacola l'accertamento.
- La partecipazione ad associazione a delinquere richiede elementi di continuità, integrazione organica e ruolo effettivo nell'organizzazione: rapporti abituali, documentazione presso lo studio, sostituibilità e interdipendenza sono indici significativi.
- In tema di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio, la Corte valorizza la convergenza di fonti probatorie (intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione, riscontri sul conto corrente, dichiarazioni di coimputati) e non solo singoli elementi isolati; valutazioni alternative non superano la motivazione di merito se non mostrano un travisamento logico e incoerenze decisive.
- La dichiarazione di estinzione del reato per prescrizione va pronunciata quando il termine è già decorso; la sostituzione con una pronuncia di proscioglimento nel merito è possibile solo se ricorrano evidenti elementi che dimostrino l'assenza assoluta della prova di colpevolezza.
- Le censure generiche sulla congruità della pena sono inammissibili in Cassazione: è necessaria una motivazione che dimostri arbitrarietà o illogicità nel calcolo del giudice di merito, mentre la mera richiesta di riconsiderare la valutazione dei fatti non è sufficiente.
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