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Ordinanza

Ordinanza n. 3037/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento - dell’ordinanza prot. n. 2666 del 25.01.2023 notificata il 27.01.2023 che dispone l’acquisizione al patrimonio comunale dell’opera edilizia abusiva, censito al catasto fabbricati del Comune di Volla nel foglio 2, P.lla n. 476, sub 1,2,3,4,5,6,7,8 e 101;

Giustizia amministrativa202301772

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di acquisizione al patrimonio comunale di un'opera edilizia abusiva

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato l'ordinanza comunale che disponeva l'acquisizione al patrimonio comunale dell'opera edilizia abusiva sita in Volla e catastalmente individuata al foglio 2, particella 476, subalterni indicati nel provvedimento. Dal testo dell'ordinanza istruttoria non risultano esposti i motivi specifici di illegittimità dedotti nel ricorso introduttivo. Il Collegio, esaminate le notifiche dell'ordinanza di demolizione depositate dal Comune, ha ritenuto necessario accertare l'epoca in cui la società è divenuta titolare dell'immobile e acquisire il relativo titolo di acquisto, indicato dalla ricorrente come atto di trasferimento intervenuto nell'ambito della procedura di esecuzione immobiliare n. 36/2013 presso il Tribunale di Nola. Inoltre, nessuno è comparso per la ricorrente nelle tre udienze sinora celebrate; ciò ha determinato la necessità di verificare la persistenza dell'interesse alla decisione del ricorso.

La decisione

Il TAR non ha definito il giudizio. Ha disposto un adempimento istruttorio a carico della società ricorrente, ordinandole di depositare entro trenta giorni dalla notificazione o comunicazione dell'ordinanza il provvedimento di assegnazione dell'immobile sito in Volla, via Garibaldi 40, catastalmente individuato al foglio 2, particella 476, subalterno 8, nonché note difensive sulla persistenza dell'interesse alla decisione alla data dell'ordinanza. La prosecuzione del giudizio è stata fissata all'udienza pubblica del 23 settembre 2026.

Massime di principio

  • Quando, ai fini della decisione su un'impugnazione edilizia, sia necessario verificare l'epoca e il titolo di acquisto dell'immobile interessato, il giudice amministrativo può ordinare alla parte ricorrente il deposito della documentazione proprietaria rilevante e rinviare la prosecuzione del giudizio.
  • La mancata comparizione della parte ricorrente a più udienze può giustificare la richiesta di note difensive volte a verificare la persistenza dell'interesse concreto e attuale alla decisione del ricorso, senza che tale verifica determini di per sé la definizione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniIstruttoria processualeEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoLegittimazione e interesse a ricorrere

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