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Sentenza

Sentenza del 18/09/2015 n. 3954 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Verifica a tavolino - Rilascio processo verbale - Contraddittorio - Termine dilatorio di 60 giorni - Sussiste obbligo - Accertamento ante tempus - Nullità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La contestazione è stata accolta. Il mancato rilascio del processo verbale è stato considerato una violazione del diritto di difesa del contribuente, anche se la verifica era stata eseguita presso gli uffici dell’Amministrazione sulla base di questionari. L’avviso di accertamento, emesso prima del decorso del termine dilatorio di 60 giorni, è stato quindi ritenuto nullo per accertamento ante tempus.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il contribuente ha contestato la validità dell’accertamento sostenendo che, al termine della verifica a tavolino svolta mediante questionari, non gli era stato rilasciato un apposito processo verbale di chiusura delle operazioni. Tale omissione gli aveva impedito di esercitare pienamente il contraddittorio e di presentare osservazioni entro il termine dilatorio di 60 giorni previsto dall’art. 12 dello Statuto dei diritti del contribuente.

Norme richiamate

  • Art. 12 dello Statuto dei diritti del contribuente

    Il contribuente ha diritto di comunicare, entro sessanta giorni, osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori.

    La norma tutela il contraddittorio e il diritto di difesa imponendo, quando vi siano operazioni di verifica documentate da un processo verbale, il rilascio del verbale e il rispetto del termine dilatorio di 60 giorni prima dell’emissione dell’atto impositivo. L’obbligo può operare anche nelle verifiche a tavolino svolte tramite questionari, se sostanzialmente assimilabili a operazioni di verifica.

Massime di principio

  • Anche una verifica svolta presso gli uffici dell’Amministrazione, mediante questionari o richieste documentali, può richiedere la redazione e il rilascio di un processo verbale quando incide concretamente sulla posizione fiscale del contribuente.
  • Il processo verbale consente al contribuente di conoscere gli esiti della verifica e di esercitare il contraddittorio; la sua omissione può compromettere il diritto di difesa.
  • L’avviso di accertamento emesso prima del decorso del termine dilatorio di 60 giorni, in assenza di valide ragioni di urgenza, può essere dichiarato nullo.
  • In situazioni analoghe occorre verificare se vi siano state effettive operazioni di controllo, se sia stato rilasciato un verbale conclusivo, se il contribuente abbia avuto la possibilità di presentare osservazioni e se l’Amministrazione abbia rispettato il termine previsto dalla legge.

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