Cassazione Civile, Sentenza n. 41383/2021 del 23/12/2021
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la condanna in solido dei chiamati a manlevare l'opponente (Poste Italiane) per l'escussione di una polizza fideiussoria. I motivi di ricorso vertevano su: nullità della chiamata in causa dei Marano (per essere stati chiamati inizialmente con l'atto di opposizione senza autorizzazione del giudice e successivamente con citazione autorizzata ma non rispettando i termini di comparizione); tempestività e ammissibilità dell'eccezione di incompetenza territoriale; natura del contratto di garanzia (autonomo o semplice fideiussione) e conseguente possibilità di opporre eccezioni derivanti dal rapporto d'appalto; diritti di ripetizione dell'assicuratore per somme pagate indebitamente; legittimazione processuale dell'assicuratrice/coassicuratrici e questione della rappresentanza processuale in caso di ripartizione delle quote.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto infondati i primi tre motivi collegati alla chiamata in causa e all'incompetenza territoriale: la censura relativa alla prima chiamata senza autorizzazione non era stata tempestivamente proposta nei gradi precedenti e, ai sensi dell'art.157 c.p.c., terzo comma, i ricorrenti avevano di fatto rinunciato a contestarla; inoltre la richiesta di sanatoria tramite costituzione non era pienamente applicabile ai fatti dedotti. Gli altri motivi sono stati dichiarati manifestamente inconsistenti o inammissibili, in parte per carattere fattuale e in parte per carenza di autosufficienza degli atti. Per tali ragioni il ricorso è stato rigettato e le spese processuali compensate; è stata altresì indicata la potenziale applicazione del contributo unificato aggiuntivo ai sensi del D.P.R. 115/2012.
Norme richiamate
Codice di procedura civile
art. 163, 164, 166, 167, 157, 269, 38, 115, 116, 33, 194, 645, 186 ter, 187 ter, 164, 167
Regole sulle nullità della notificazione e della chiamata in causa (art.164), sui limiti soggettivi della denuncia di nullità (art.157, terzo comma), sulla necessità dell'autorizzazione del giudice per la chiamata di terzi nel procedimento di opposizione (ex art.269 e relativo corpus giurisprudenziale), sulle eccezioni di incompetenza territoriale che devono essere tempestive (art.38). L'art.164 disciplina la sanatoria della nullità ove il convenuto, costituendosi, limiti le proprie difese alla deduzione della nullità e chieda nuova fissazione; art.157 stabilisce che la nullità non può essere opposta da chi vi ha dato causa o vi ha rinunciato.
Codice civile
art. 1943, 1944, 1945, 1957, 1911
Norme sul contratto di garanzia/fideiussione e sui rapporti assicurativi: il dibattito ha riguardato se la polizza fosse un contratto autonomo di garanzia (che produce effetti diversi, tra cui limiti alla ripetizione salvo dolo) oppure una fideiussione tradizionale cui si applicano le eccezioni derivanti dal rapporto principale; l'art.1911 richiamato per la coassicurazione e la decorrenza di rapporti separati tra coassicuratrici.
Legge n. 109/1994
Riferimento alla disciplina della garanzia fideiussoria definitiva nell'appalto pubblico: la garanzia tutela il committente da inesatto o parziale adempimento dell'appaltatore e può cessare al collaudo; la sentenza richiama che la ripetizione da parte del fideiussore nell'ambito del contratto autonomo è ammessa principalmente in caso di dolo.
D.P.R. 115/2012
art. 13, comma 1 quater e comma 1 bis
Norme amministrative sul contributo unificato: la Corte dà atto della sussistenza dei presupposti per un ulteriore versamento del contributo unificato da parte dei ricorrenti, pari all'importo dovuto per il ricorso, se dovuto.
Massime di principio
- La chiamata in causa di terzi nell'opposizione a decreto ingiuntivo richiede, salvo casi particolari, l'autorizzazione del giudice: la chiamata diretta con l'atto di opposizione è pericolosa e può essere dichiarata inefficace, a meno che la questione venga tempestivamente impugnata nei gradi successivi.
- Le nullità della notificazione o della chiamata sono soggette a limiti soggettivi: chi tacitamente rinuncia a contestarle (non le impugna tempestivamente) non può invocarle in sede di legittimità per la prima volta; l'art.157 c.p.c. tutela la stabilità del processo.
- La costituzione del chiamato può sanare la nullità solo se il chiamato, nel costituirsi, si limita a dedurre la nullità e chiede la fissazione di nuova udienza nei termini previsti (art.164 c.p.c.); se invece formula difese sostanziali l'eccezione non sanerà la nullità.
- Le eccezioni di incompetenza territoriale devono essere sollevate tempestivamente: la loro tardività determina il loro rigetto anche se la costituzione è avvenuta con una ordinanza ingiunzione successiva.
- Sulla natura della polizza (contratto autonomo di garanzia vs fideiussione): se si tratta di contratto autonomo la possibilità di ripetizione delle somme pagate dall'assicuratore è più limitata, richiedendo spesso la prova del dolo; la qualificazione contrattuale è fattuale e va provata nel merito.
- In tema di coassicurazione, la delega per la gestione stragiudiziale non equivale automaticamente a legittimazione processuale o rappresentanza giudiziale di tutte le coassicuratrici: la rappresentanza processuale deve risultare e, se contestata, va comprovata tempestivamente.
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