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Ordinanza

Ordinanza n. 39/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

All’udienza camerale la ricorrente ha rinunciato alla domanda cautelare, dichiarando di accettare la compensazione delle spese della fase e senza opposizione delle altre parti. Il TAR ha preso atto della rinuncia e ha compensato integralmente le spese della fase cautelare. L’ordinanza non decide il merito del ricorso né la legittimità del decreto di rinegoziazione e proroga.

TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto dell’ASST Valcamonica di rinegoziazione con proroga, per nove anni, del contratto di servizio energia stipulato nell’ambito della convenzione CONSIP MIES 2, nonché gli atti istruttori e preparatori

Esito

ESTINZIONE

La controversia

L’impresa ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il decreto con cui l’ASST Valcamonica ha disposto la rinegoziazione con proroga del contratto di servizio energia formalizzato nell’ambito della convenzione CONSIP “Multiservizio Tecnologico Integrato con fornitura di energia” (MIES 2), lotto 14, mediante un’estensione contrattuale della durata di nove anni ai sensi del d.lgs. n. 115/2008 e con formula del finanziamento tramite terzi. Sono stati impugnati anche gli atti presupposti e preparatori, tra cui la relazione di valutazione dell’offerta, il parere legale, la nota della Direzione amministrativa e i pareri tecnici e dei direttori dell’ASST. Il testo dell’ordinanza non espone i singoli motivi di legittimità dedotti, poiché la domanda cautelare è stata rinunciata prima della relativa trattazione.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della trattazione della domanda cautelare; la decisione non contiene un esame dei presupposti cautelari, essendo intervenuta la rinuncia della ricorrente.

  • d.lgs. n. 115/2008

    Indicato nell’atto impugnato quale base normativa della rinegoziazione con proroga del contratto di servizio energia e dell’estensione contrattuale mediante finanziamento tramite terzi; l’ordinanza non ne interpreta le disposizioni.

Come è indicizzato

MaterieEsecuzione del contratto pubblicoTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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