Ordinanza n. 10722/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM di respingimento della domanda di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-,
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: DM di respingimento della domanda di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale di respingimento della domanda di concessione della cittadinanza italiana. Dall'ordinanza non emergono i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso, né le specifiche censure rivolte al decreto impugnato. La camera di consiglio aveva natura istruttoria e organizzativa, nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, per verificare la persistenza dell'interesse a ricorrere, la completezza dell'istruzione e l'assenza di ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio.
La decisione
Il Collegio ha accertato che persiste l'interesse del ricorrente alla decisione, che il Ministero dell'Interno ha depositato il fascicolo del procedimento ai sensi dell'art. 46 c.p.a. e che non sono state formulate ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio. Non è stata quindi definita la domanda di annullamento né è stato esaminato il merito delle censure. Il fascicolo è stato trasmesso al Presidente del TAR per la calendarizzazione dell'udienza di smaltimento dell'arretrato. Disposta inoltre la trattazione degli adempimenti di segreteria e l'oscuramento delle generalità della parte.
Norme richiamate
art. 46 c.p.a.
Il deposito del fascicolo del procedimento da parte dell'amministrazione è stato ritenuto adempiuto.
art. 72-bis c.p.a.
Richiamato con riferimento al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi, nell'organizzazione della trattazione delle cause soggette alle udienze di smaltimento dell'arretrato.
art. 73, comma 1-bis, c.p.a.
Richiamato insieme all'art. 72-bis c.p.a. in relazione al divieto di rinvio, salvo eccezionali motivi.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale base per l'oscuramento delle generalità a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati unitamente alla normativa nazionale in materia di protezione dei dati personali per disporre l'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato, il giudice amministrativo può svolgere una verifica preliminare della persistenza dell'interesse a ricorrere, della completezza dell'istruzione e dell'eventuale necessità di integrare il contraddittorio prima di calendarizzare la causa per la decisione.
- Quando il ricorrente conserva interesse alla decisione, l'amministrazione ha depositato il fascicolo del procedimento e non risultano ulteriori richieste istruttorie o di integrazione del contraddittorio, il fascicolo può essere trasmesso al Presidente del TAR per la fissazione dell'udienza di smaltimento, senza definire il merito della controversia.
Come è indicizzato
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