Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34749/2023 del 09/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Firenze che aveva confermato la sentenza del Tribunale di Pistoia: deducono (1) violazione di legge per mancata declaratoria di incompetenza territoriale in favore della autorità giudiziaria di Firenze; (2) omessa motivazione in relazione alla ritenuta responsabilità per il tentativo di interposizione fittizia contestato al capo B) (si contestava la recente intestazione fittizia di una nuova impresa per raccolta scommesse con Bruni Roberto come fittizio intestatario di una licenza PS da aprire a Firenze, iniziativa non riuscita perché la Questura di Firenze non accolse l'istanza); (3) vizio della motivazione sul diniego delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il secondo motivo (omessa motivazione sul capo B) fondato perché la Corte territoriale non ha dato alcuna motivazione sul tentativo di interposizione fittizia. Tuttavia, accertato che il reato è oggi estinto per prescrizione (tenuto conto anche delle sospensioni indicate nella sentenza impugnata), la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio per intervenuta prescrizione. La Corte ha inoltre richiamato il principio secondo cui, in presenza di una causa di estinzione del reato, non è possibile in sede di legittimità rilevare vizi di motivazione della sentenza impugnata, poiché il giudice del rinvio sarebbe comunque tenuto a pronunciare immediatamente la declaratoria della causa estintiva.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020, art. 23 co. 8 e s.m.i.

    art. 23 co.8 D.L. n. 137/2020 e s.m.i.

    Il ricorso è stato trattato con contraddittorio scritto ai sensi della norma richiamata; rilievo procedurale relativo alla modalità di trattazione del ricorso

  • Sez. U., n. 35490 del 28/05/2009 (Rv. 244275) - giurisprudenza

    Sez. u. n. 35490 del 28/05/2009 Rv. 244275

    Principio secondo cui, in presenza di una causa di estinzione del reato, il giudice di legittimità non può sindacare vizi di motivazione della sentenza impugnata in quanto il giudice del rinvio sarebbe comunque obbligato a dichiarare immediatamente la causa estintiva

Massime di principio

  • Se il reato è estinto per prescrizione, la Cassazione può annullare senza rinvio anche quando riscontri vizi motivazionali: non essendoci più il reato, il giudice di rinvio sarebbe obbligato a dichiarare l'estinzione e quindi l'accertamento nel merito diventa ininfluente
  • L'omessa motivazione su un capo di imputazione costituisce vizio fondato, ma l'effetto pratico dipende dall'esistenza di cause di estinzione: se presenti, il vizio non determina automaticamente un nuovo esame nel merito
  • La questione di incompetenza territoriale deve essere adeguatamente motivata e tempestivamente dedotta: la mancata declaratoria può essere motivo di censura, ma l'esito pratico dipende anche dallo stato della causa (es. prescrizione)
  • In ipotesi di tentativo di interposizione fittizia (intestazione fittizia di impresa), è necessario che il giudice descriva i fatti e motivi per ritenere il carattere del tentativo e il rapporto tra gli attori (es. ruolo dell'eventuale intestatario formale); l'eventuale mancata realizzazione dell'evento per cause esterne non esclude automaticamente la rilevanza penale del tentativo
  • Per opporsi efficacemente a una declaratoria di prescrizione è rilevante produrre elementi che dimostrino la sussistenza di cause interruttive o la sostanziale innocenza: in assenza di tali elementi il giudice può procedere alla declaratoria di estinzione
  • Quando il Pubblico Ministero chiede l'annullamento senza rinvio per prescrizione, la Cassazione valuta sia i profili di merito che la sussistenza della causa estintiva; la prescrizione prevale e determina l'annullamento senza rinvio se accertata

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.