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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 12073/2023 del 22/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Celano impugnava la conferma della condanna per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e per due episodi di intestazione fittizia/trasferimento fraudolento di valori, lamentando mancanza di affectio societatis, assenza di contributo consapevole e stabile all'associazione, e carenza di elementi per ritenere la consapevolezza della fittizieta delle intestazioni; chiedeva inoltre il riconoscimento delle attenuanti generiche. Giannini impugnava la decisione resa in concordato ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p.: con un motivo rilevava carenza di motivazione circa l'impossibilita di pronunciare il proscioglimento o la responsabilita penale nonche la mancata spiegazione circa la congruitazza del concordato; con altro motivo censurava la determinazione della pena chiedendo che fosse tenuta distinta e ridotta di un terzo la parte riferibile al rito abbreviato per i reati posti in continuazione, sostenendo una difformita tra la richiesta concordata verbalizzata e la sentenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi. Per Celano: il ricorso e privo di motivo; la Suprema Corte ritiene corretta la valutazione della Corte di appello che ha ritenuto la partecipazione di Celano all'associazione, nonostante il ruolo non materiale nella detenzione, in ragione di contributi apprezzabili (fornitura di telefoni con sim intestate a terzi, vetture modificate per occultare droga, mediazioni con fornitori e con altri gruppi, smistamento di ordini, interventi per assistenza legale ai sodali), e ha legittimamente riconosciuto la responsabilita per trasferimento fraudolento di valori in presenza della fondabile previsione dell'avvio di procedure di prevenzione; ha inoltre motivatamente escluso le attenuanti generiche in ragione della gravita delle condotte. Per Giannini: la Cassazione ha ritenuto infondate le doglianze sulla formazione e applicazione del concordato in appello, rilevando che la richiesta concordata come verbalizzata il 12/10/2021 e il consenso del Procuratore generale sono stati correttamente recepiti in sentenza; la controversia sull'entita della riduzione di un terzo e sul calcolo della continuazione non supera la soglia di ammissibilita in Cassazione, specie se le parti non hanno formalmente concordato successivi emendamenti e non hanno chiesto la correzione del verbale ai sensi dell'art.130 c.p.p. Conseguentemente, entrambi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e a una somma alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Regola il concordato in appello; la Corte ricorda che sono ammissibili censure di Cassazione relative alla formazione della volonta delle parti, al consenso del Procuratore generale e alla difformita della pronuncia rispetto all'accordo, mentre sono inammissibili doglianze su questioni rinunciate o su vizi di valutazione non aventi rilievo di diritto.

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiesto dalla difesa per presunta violazione della motivazione; la Corte osserva che censure che attengono alla ricostruzione dei fatti e non a una reale assenza della motivazione ricadono nell'ambito dei vizi di motivazione e non ne conseguono automaticamente le sanzioni dell'art. 606 c.p.p.

  • art. 533 cod. proc. pen.

    Norma sulla motivazione della sentenza; la Cassazione richiama il principio che la mera richiesta di rivalutazione delle prove non e consentita in sede di legittimita.

  • art. 74 d.P.R. n. 309/1990

    Norma che disciplina l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; la Corte conferma che il reato e a forma libera e puo essere integrato da contributi non materiali purche apprezzabili e utili alla struttura criminale.

  • art. 512-bis cod. pen.

    Regola il trasferimento fraudolento di valori; la Corte interpreta che il dolo specifico di eludere misure di prevenzione patrimoniale puo sussistere anche prima dell'avvio del relativo procedimento, quando l'agente possa fondatamente presumere tale avvio.

  • art. 110 cod. pen.

    Concorso di persone nel reato; utilizzato per ricondurre le condotte concorrenti degli imputati nelle fattispecie contestate.

  • art. 73 d.P.R. n. 309/1990

    Norma sui reati di traffico di stupefacenti collegati; richiamata insieme ad altre per la qualificazione penale delle condotte contestate.

  • artt. 62-bis, 132 e 133 cod. pen.

    Rinviano al regime delle circostanze attenuanti e al calcolo della pena; la Corte ritiene correttamente motivate le ragioni per l'esclusione delle attenuanti generiche e per la determinazione della sanzione.

  • art. 129 cod. proc. pen.

    Disciplina condizioni di proscioglimento; la Corte ricorda che in sede di concordato non sono ammissibili doglianze sulla mancata valutazione delle condizioni di proscioglimento che le parti hanno rinunciato a far valere.

  • art. 442 cod. proc. pen.

    Norma richiamata in relazione alla composizione concordata della pena; la Corte segnala i limiti delle censure in Cassazione rispetto a questioni di merito non giuridiche.

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa in tema di motivazione e calcolo della pena; la Corte conferma la correttezza del procedimento di calcolo operato dalla Corte di appello sulla base del verbale di udienza.

  • art. 130 cod. proc. pen.

    Prevede la rettifica degli errori materiali nel verbale; la Corte osserva che eventuali errori di verbalizzazione dovevano essere tempestivamente corretti dagli avvocati in sede di merito e non possono essere sanati in Cassazione.

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Indica le ipotesi di nullita e le sanzioni per vizi di motivazione; la Corte distingue tra violazioni formali e questioni di merito non suscettibili di sanzione automatica.

  • art. 585, comma 4 cod. proc. pen.

    Norma procedurale sulla integrazione dei motivi in Cassazione; menzionata in relazione all'ammissione di nuova memoria difensiva ma non capace di modificare la valutazione di inammissibilita dei motivi principali.

Massime di principio

  • La partecipazione a un'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti e un reato a forma libera: contributi non materiali (telefoni, veicoli, mediazioni, smistamento informazioni) possono costituire partecipazione rilevante se utili alla sopravvivenza e all'attivita del gruppo.
  • Il reato di trasferimento fraudolento di valori puo sussistere anche prima dell'effettivo avvio di misure di prevenzione patrimoniali se l'agente puo fondatamente presumere l'imminente avvio di tali procedure.
  • In materia di concordato in appello (art. 599-bis c.p.p.) le censure in Cassazione sono ammissibili se riguardano la formazione della volonta delle parti, il consenso del Procuratore generale o una difformita della pronuncia rispetto all'accordo; contestazioni meramente ricostruttive o di valutazione della prova sono inammissibili.
  • Errori di verbalizzazione o interpretazioni successive all'accordo verbale devono essere tempestivamente corretti in sede di merito (art.130 c.p.p.); Cassazione non e strumento per rettifiche materiali del verbale omittedalmente impugnato.
  • Le doglianze che sollecitano una rivalutazione delle emergenze probatorie o una diversa ponderazione delle prove non superano il vaglio di ammissibilita in Cassazione: occorre dimostrare un vizio di diritto o una manifesta illogicita della motivazione.
  • Per ottenere il riconoscimento delle attenuanti generiche o una riduzione di pena e necessario che la decisione di merito sia viziata nella motivazione o nell'applicazione della norma, non basta l'asserita esistenza di elementi attenuanti non valutati; la Corte richiede motivazione specifica collegata alla legge.

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