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Regolamento

Regolamento (UE) 2025/1116

Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1116 della Commissione, del 12 giugno 2025, che rilascia un’autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi PAA family UCO Group in conformità al regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio

Normativa europea32025R1116

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione rilascia un’autorizzazione dell’Unione alla famiglia di biocidi "PAA family UCO Group" della società UCO Group BV, dopo il parere favorevole dell’ECHA e in continuità con la procedura prevista dal regolamento (UE) n. 528/2012 e dal regolamento di esecuzione (UE) n. 414/2013. L’autorizzazione copre formulazioni a base di acido peracetico in tre meta-SPC, con diverse concentrazioni e usi autorizzati per disinfezione in ambito industriale, veterinario e alimentare. L’allegato disciplina in dettaglio composizione, etichettatura di pericolo, modalità d’uso, misure di mitigazione del rischio, pronto soccorso, smaltimento e condizioni di stoccaggio. La validità dell’autorizzazione è allineata alla scadenza della famiglia di riferimento "Airedale PAA product family".

Autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi "PAA family UCO Group" a base di acido peracetico, per l’immissione sul mercato e l’uso in specifici tipi di prodotto (PT 2, 3 e 4).

Ambito di applicazione

Si applica alla società UCO Group BV e, in concreto, alla famiglia di biocidi "PAA family UCO Group" disciplinata dal regolamento (UE) n. 528/2012, per i tipi di prodotto 2 (disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o su animali), 3 (igiene veterinaria) e 4 (settore dell’alimentazione umana e animale). L’autorizzazione consente la messa a disposizione sul mercato e l’uso nell’Unione, secondo il sommario delle caratteristiche del biocida allegato, con validità dall’8 luglio 2025 al 30 giugno 2033. Il regolamento è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri; il documento è anche rilevante ai fini del SEE. Sono esclusi, per come risulta dall’allegato, alcuni contesti specifici, tra cui i veicoli per il trasporto di animali, nonché i macelli e altri processi con produzione di sangue nelle applicazioni del tipo di prodotto 4.

Autorizzazione dell’Unione per la famiglia di biocidi "PAA family UCO Group"

Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/1116 rilascia un’autorizzazione dell’Unione alla famiglia di biocidi "PAA family UCO Group" della società UCO Group BV, ai sensi del regolamento (UE) n. 528/2012 sui biocidi. L’atto si inserisce nella procedura europea per l’autorizzazione di uno stesso biocida o di una stessa famiglia di biocidi, con supporto tecnico-scientifico dell’ECHA e previa verifica della conformità alle condizioni dell’articolo 19, paragrafo 6, del regolamento biocidi.

Procedura, presupposti e motivazione

La domanda di autorizzazione è stata presentata il 10 luglio 2024 all’Agenzia europea per le sostanze chimiche, conformemente all’articolo 43, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 528/2012 e all’articolo 4 del regolamento di esecuzione (UE) n. 414/2013. Il 14 ottobre 2024 l’ECHA ha trasmesso alla Commissione il proprio parere e il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida. Nel parere, l’Agenzia ha ritenuto che le differenze rispetto alla famiglia di riferimento "Airedale PAA product family" fossero limitate a informazioni modificabili con procedura amministrativa ai sensi del regolamento di esecuzione (UE) n. 354/2013, e che la famiglia soddisfacesse le condizioni di cui all’articolo 19, paragrafo 6, del regolamento (UE) n. 528/2012. La Commissione ha condiviso tale valutazione e ha ritenuto opportuno rilasciare l’autorizzazione.

Oggetto dell’autorizzazione e ambito applicativo

L’autorizzazione riguarda la famiglia di biocidi "PAA family UCO Group", con numero di autorizzazione EU-0033444-0000, per la messa a disposizione sul mercato e l’uso nell’Unione. I tipi di prodotto coperti sono il PT 2, il PT 3 e il PT 4, ossia: disinfettanti e alghicidi non destinati all’applicazione diretta sull’uomo o su animali; igiene veterinaria; settore dell’alimentazione umana e animale. Il testo dell’allegato specifica usi industriali e professionali in ambito chiuso, con impiego in industrie farmaceutiche, cosmetiche, alimentari, dei mangimi e veterinario. Sono invece esclusi o limitati alcuni usi: ad esempio, per il PT 4 sono esclusi i macelli e altri processi con produzione di sangue; per il PT 3 non è consentita la disinfezione dei veicoli per il trasporto di animali.

Struttura dell’allegato: meta-SPC e formulazioni

Il sommario delle caratteristiche del biocida è articolato in tre meta-SPC:

  • META SPC 1: "Acido Peracetico 2 %", con autorizzazione collegata ai singoli prodotti EU-0033444-0001 e EU-0033444-0002;
  • META SPC 2: "Acido Peracetico 5 %", con autorizzazione collegata ai singoli prodotti EU-0033444-0003 e EU-0033444-0004;
  • META SPC 3: "Acido Peracetico 15 %", con autorizzazione collegata al singolo prodotto EU-0033444-0005.

Tutte le formulazioni sono concentrate solubili (SL) e contengono acido peracetico come principio attivo, associato a perossido di idrogeno, acido acetico e HEDP (etidronic acid) quali sostanze non attive. Per ciascun meta-SPC sono indicati intervalli percentuali differenti di concentrazione e specifici profili di pericolo.

Classificazione di pericolo e consigli di prudenza

L’allegato riporta le indicazioni di pericolo e i consigli di prudenza conformi alla classificazione delle diverse concentrazioni. In sintesi:

  • META SPC 1: comburente, corrosivo per i metalli, provoca gravi ustioni cutanee e gravi lesioni oculari, nocivo se ingerito, tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata, corrosivo per le vie respiratorie.
  • META SPC 2: rischio d’incendio per riscaldamento, corrosivo per i metalli, nocivo se ingerito, per contatto con la pelle o per inalazione, grave corrosione cutanea e oculare, molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata, corrosivo per le vie respiratorie.
  • META SPC 3: rischio d’incendio per riscaldamento, corrosivo per i metalli, tossico se ingerito, per contatto con la pelle e per inalazione, grave corrosione cutanea e oculare, molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata, corrosivo per le vie respiratorie.

Sono previsti i classici consigli di prudenza: tenere lontano da fonti di calore/accensione, non respirare vapori o aerosol, usare solo in luoghi ben ventilati, indossare guanti/indumenti/protezione occhi/viso, non disperdere nell’ambiente, conservare nel recipiente originale e smaltire il prodotto e il recipiente in conformità alla normativa applicabile.

Usi autorizzati del META SPC 1 (2 % PAA)

Il META SPC 1 consente usi di disinfezione in ambito industriale e professionale, per PT 2, PT 4 e, in una variante specifica, PT 3. Gli usi sono:

  • CIP in ambito farmaceutico e cosmetico, per superfici dure e non porose, con dosaggio manuale o automatico e risciacquo finale con acqua potabile;
  • disinfezione di superfici mediante spruzzatura o versamento, seguita da strofinatura;
  • per PT 4, disinfezione di superfici interne e di attrezzature nell’industria alimentare e dei mangimi, incluse le industrie casearie, birrarie, delle bevande e della carne, con esclusione dei macelli e di processi con produzione di sangue;
  • disinfezione per immersione nell’industria alimentare e dei mangimi;
  • usi di PT 3 nell’igiene veterinaria, con pulizia preventiva e, per alcune applicazioni, su superfici dure, non porose e porose.

Le dosi tipiche, a temperatura ambiente e con 15 minuti di contatto, variano da 0,02 % di PAA fino a 0,15 % di PAA, a seconda del tipo di uso e del target microbiologico. Nella sezione PT 3 sono previste condizioni più restrittive: uso a +10 °C, 5 minuti di contatto e disinfezione degli ambienti di stabulazione solo dopo allontanamento degli animali e pulizia dell’edificio.

Usi autorizzati del META SPC 2 (5 % PAA)

Il META SPC 2 amplia l’ambito alle medesime categorie d’uso, con concentrazioni operative intermedie. Anche qui gli usi comprendono:

  • CIP in ambito farmaceutico e cosmetico;
  • disinfezione di superfici per spruzzatura o versamento;
  • disinfezione veterinaria per spruzzatura o versamento, con pulizia preventiva;
  • disinfezione per immersione in ambito veterinario;
  • usi nell’industria alimentare e dei mangimi, compresi i caseifici, birrifici, bevande e industria della carne, con esclusione dei macelli.

Per PT 2 e PT 4 il contatto è di 15 minuti a temperatura ambiente, con dosaggi che arrivano sino allo 0,15 % di PAA per l’attività contro batteri, lieviti, funghi e virus. Per PT 3, il contatto è di 5 minuti a +10 °C, con attività contro batteri, lieviti e funghi e concentrazione dello 0,2 % di PAA.

Usi autorizzati del META SPC 3 (15 % PAA)

Il META SPC 3 è quello con la concentrazione più elevata e profilo di pericolo più severo. I suoi usi riprendono, in sostanza, le medesime tipologie dei meta-SPC precedenti, ma con concentrazioni d’impiego più basse rispetto alla concentrazione del prodotto concentrato e con target d’uso più ampio in termini di riduzione virucida e fungicida.

Sono autorizzati:

  • CIP in ambito farmaceutico e cosmetico;
  • disinfezione di superfici mediante spruzzatura o versamento;
  • usi in igiene veterinaria, comprese superfici dure, non porose e porose, previa pulizia;
  • disinfezione per immersione in ambito veterinario;
  • usi nell’industria alimentare e dei mangimi, inclusi caseifici, birrifici, bevande, industrie alimentari e della carne, con esclusioni analoghe a quelle già indicate.

Il dosaggio operativo, per i diversi usi, è riportato fino a 0,15 % di PAA per un’attività contro batteri, lieviti, funghi e virus. Anche qui il tempo di contatto standard è di 15 minuti a temperatura ambiente per PT 2 e PT 4, mentre per PT 3 è previsto il contatto di 5 minuti a +10 °C.

Prescrizioni generali di uso

Per tutti i meta-SPC, l’allegato stabilisce che:

  • le superfici devono essere pulite prima della disinfezione;
  • il prodotto deve essere diluito in acqua potabile prima dell’uso;
  • per CIP è obbligatorio il risciacquo finale con acqua potabile;
  • per immersione la soluzione non deve essere riutilizzata e va sostituita quotidianamente;
  • per spruzzatura occorre bagnare completamente la superficie, con dose di applicazione superiore a 20 ml/m² e fino a 100 ml/m², mantenendo la superficie bagnata durante il tempo di contatto;
  • l’attrezzatura non deve essere usata finché il prodotto non sia assorbito o asciugato all’aria.

Per gli usi PT 3 si impone inoltre che non vi siano persone presenti nell’area trattata durante l’applicazione, che gli animali/pollame siano allontanati prima del trattamento e che i prodotti non siano impiegati per la disinfezione dei veicoli di trasporto animali.

Misure di mitigazione del rischio e protezione degli operatori

L’allegato richiede l’uso di:

  • occhiali protettivi per sostanze chimiche conformi a EN 16321 o equivalenti;
  • guanti chimico-resistenti conformi a EN 374 o equivalenti;
  • indumenti protettivi chimicamente resistenti al biocida.

Il titolare dell’autorizzazione deve specificare nei dati di prodotto il materiale dei guanti, preferibilmente in gomma butilica, nonché gli altri DPI. È inoltre richiesto l’uso in presenza di ventilazione adeguata e, per tutte le applicazioni a strofinamento e spruzzo, almeno 10 cambi d’aria/ora. Se la concentrazione di PAA e/o H2O2 supera i rispettivi valori AECinhalation, occorre un respiratore approvato con purificazione dell’aria o alimentazione d’aria a pressione positiva.

Pronto soccorso e gestione degli incidenti

Il sommario delle caratteristiche del biocida contiene istruzioni dettagliate di primo soccorso per ingestione, contatto con la pelle, contatto con gli occhi e inalazione. In tutti i casi rilevanti è previsto il ricorso immediato al 112/ambulanza, oltre a misure quali:

  • risciacquo della bocca e divieto di provocare il vomito in caso di ingestione;
  • lavaggio prolungato della pelle per 15 minuti e rimozione degli indumenti contaminati;
  • lavaggio oculare per almeno 15 minuti;
  • trasporto all’aria fresca in caso di inalazione;
  • coinvolgimento di un centro antiveleni per il personale sanitario.

Sono anche richiamate misure specifiche per esposizioni oculari in presenza di sostanze chimiche alcaline, ammine e acidi come acido acetico, formico o propionico.

Smaltimento e gestione degli imballaggi

Il prodotto inutilizzato e non contaminato deve essere trattato come rifiuto pericoloso ai sensi della direttiva 2008/98/CE. È vietato lo scarico in fognatura, nel suolo o nell’ambiente idrico, e l’incenerimento ad alta temperatura è considerato pratica accettabile. I contenitori non sono ricaricabili; devono essere triplo-risciacquati o risciacquati a pressione subito dopo lo svuotamento e poi avviati a riciclo, ricondizionamento, foratura e smaltimento autorizzato, secondo le norme nazionali e locali applicabili.

Stoccaggio e durata di conservazione

Le condizioni di conservazione prevedono temperatura tra 0 °C e 30 °C, protezione dalla luce, ventilazione adeguata e mantenimento del prodotto nel contenitore originale, in posizione verticale. Deve essere evitato il contatto con alluminio, acciaio al carbonio, rame, acciaio dolce e ferro, nonché con ammine, ammoniaca, acidi forti, basi forti e ossidanti forti.

La durata di conservazione indicata è di 6 mesi per META SPC 1 (2 % PAA), 6 mesi per META SPC 2 (5 % PAA) e 12 mesi per META SPC 3 (15 % PAA).

Informazioni sui prodotti singoli nel meta-SPC

L’allegato elenca numerosi nomi commerciali UE associati ai tre meta-SPC, con numero di autorizzazione specifico per ciascun gruppo di prodotti. Per il META SPC 1 figurano, tra gli altri, UCODES 5020+, Oxi des foam 2, PAA 2S e analoghi; per il META SPC 2, denominazioni come UCODES 5000+, UCOFOAM 50, PAA 5S e simili; per il META SPC 3, denominazioni come UCODES 5150, PAA 15, UCOHOOF 150 e altre varianti commerciali. Queste informazioni sono rilevanti per l’identificazione delle singole formulazioni immesse sul mercato nell’ambito della famiglia autorizzata.

Disposizioni principali

Rilascio dell’autorizzazione dell’Unione

All’UCO Group BV è rilasciata l’autorizzazione dell’Unione n. EU-0033444-0000 per la messa a disposizione sul mercato e l’uso della famiglia di biocidi "PAA family UCO Group", conformemente al sommario delle caratteristiche del biocida contenuto nell’allegato.

Periodo di validità

L’autorizzazione è valida dall’8 luglio 2025 al 30 giugno 2033. Il considerando indica che la scadenza è allineata a quella della corrispondente famiglia di riferimento "Airedale PAA product family".

Base giuridica e procedura di autorizzazione

Il regolamento è adottato in applicazione dell’articolo 44, paragrafo 5, primo comma, del regolamento (UE) n. 528/2012. La domanda è stata presentata il 10 luglio 2024; l’ECHA ha trasmesso il proprio parere e il progetto di sommario delle caratteristiche del biocida il 14 ottobre 2024.

Famiglia di biocidi e principio attivo

La famiglia autorizzata contiene acido peracetico, principio attivo inserito nell’elenco dell’Unione dei principi attivi approvati ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 528/2012 per i tipi di prodotto 2, 3 e 4.

Tipi di prodotto e usi autorizzati

L’autorizzazione riguarda i tipi di prodotto 2, 3 e 4. Gli usi includono disinfezione di superfici e attrezzature mediante CIP, spruzzatura/versamento, strofinatura e immersione, in ambito farmaceutico, cosmetico, veterinario e agroalimentare, con condizioni specifiche per ciascun meta-SPC.

Meta-SPC e concentrazioni

Sono previsti tre meta-SPC: META SPC 1 (2 % PAA), META SPC 2 (5 % PAA) e META SPC 3 (15 % PAA). Per ciascuno sono indicati composizione, classi di pericolo, usi, dosaggi e tempi di contatto, oltre alla durata di conservazione (6 mesi per i primi due, 12 mesi per il terzo).

Misure di mitigazione del rischio e sicurezza

L’allegato impone DPI specifici (occhiali conformi a EN 16321, guanti conformi a EN 374, indumenti resistenti al biocida), ventilazione adeguata e, per alcune applicazioni, almeno 10 cambi d’aria/ora. Sono inoltre previste soglie AECinhalation per PAA e H2O2, condizioni per il rientro nelle aree trattate e divieti di presenza di persone durante l’applicazione.

Smaltimento e stoccaggio

Il prodotto inutilizzato e non contaminato deve essere trattato come rifiuto pericoloso ai sensi della direttiva 2008/98/CE; i contenitori non sono ricaricabili e devono essere triplo-risciacquati o risciacquati a pressione. Lo stoccaggio deve avvenire tra 0 °C e 30 °C, al buio, in area ben ventilata e lontano da specifici metalli e da ammine, ammoniaca, acidi forti, basi forti e ossidanti forti.

Come è indicizzato

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