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Sentenza

Sentenza n. 99/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza emessa dal Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro, n. 45 del 21.02.2023 pubblicata in pari data.

Giustizia amministrativa202501239

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata integrale esecuzione di una sentenza del Tribunale ordinario, limitatamente al pagamento degli interessi legali

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditrice esecutante)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza a una sentenza del Tribunale di Ravenna, Sezione Lavoro, passata in giudicato e regolarmente notificata al Ministero ai fini dell'esecuzione dopo il decorso del termine dilatorio di 120 giorni. Nel corso del giudizio il Ministero ha corrisposto la somma capitale dovuta, ma non gli interessi legali riconosciuti dalla sentenza da eseguire. La ricorrente ha quindi insistito per l'accoglimento del ricorso limitatamente agli interessi, chiedendo inoltre la refusione delle spese del giudizio di ottemperanza. Il Ministero e gli uffici scolastici intimati non si sono costituiti.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso limitatamente alla parte ancora ineseguita della sentenza, rilevando la perdurante inadempienza del Ministero quanto agli interessi legali, detratto quanto eventualmente già corrisposto. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare piena esecuzione alla sentenza passata in giudicato, compreso il pagamento degli interessi legali, entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della sentenza. Ha nominato sin d'ora, per l'eventuale ulteriore inadempimento e su istanza della ricorrente, un commissario ad acta nel Direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, con facoltà di subdelega, da attivarsi entro i successivi 90 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate nel dispositivo, oltre accessori e restituzione del contributo unificato, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione della decisione, prevedendo anche misure sostitutive mediante commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza passata in giudicato, l'avvenuto pagamento della somma capitale non rende integralmente eseguita la decisione quando restino insoluti gli interessi legali riconosciuti nel titolo giudiziale.
  • Quando l'amministrazione abbia dato esecuzione solo parziale al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può ordinare il pagamento delle somme ancora dovute, detratto quanto già corrisposto, entro un termine assegnato.
  • In caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione, il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, attivabile su istanza di parte, per compiere gli adempimenti necessari all'esecuzione del giudicato.
  • La soccombenza nel giudizio di ottemperanza comporta la condanna dell'amministrazione inadempiente alle spese processuali e alla restituzione del contributo unificato, secondo quanto liquidato dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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