Cassazione Civile, Sentenza n. 18487/2021 del 30/06/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeProcedimento ancora in corso: non è stata emessa una decisione definitiva. Al momento della valutazione si procede con l'acquisizione di elementi probatori, verifica della rilevanza pubblica delle informazioni e eventuale valutazione di misure cautelari (oscuramento temporaneo, conservazione dei dati). Nessuna pronuncia sul merito dell'oscuramento è stata resa definitiva.
Esito
Favorevole al non deciso
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti online per presunte violazioni come trattamento di dati personali non consentito, diffamazione o lesione della riservatezza. La controversia verte sulla necessità di bilanciare il diritto alla protezione dei dati e alla reputazione del richiedente con il diritto all'informazione e alla libertà di espressione della controparte e del pubblico. In fase di valutazione si valutano inoltre requisiti probatori, proporzionalità delle misure e possibili misure cautelari temporanee.
Norme richiamate
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
Articolo 17 - Diritto alla cancellazione (diritto all'oblio)
Il diritto alla cancellazione può giustificare l'oscuramento o la rimozione dei dati personali quando non sussistono motivi legittimi prevalenti per la loro conservazione. In fase di valutazione si analizza se il trattamento sia necessario per l'esercizio del diritto alla libertà di espressione, per motivi di interesse pubblico, per adempimenti legali o per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.
Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 (norme sul commercio elettronico)
Articolo 14 - Responsabilità dell'intermediario
I prestatori di servizi della società dell'informazione non sono responsabili per le informazioni memorizzate se non sono a conoscenza della illiceità. In caso di notifica adeguata e tempestiva, possono essere chiamati ad agire per rimuovere o disabilitare l'accesso ai contenuti. In fase di valutazione si verifica se sussistono gli elementi per richiedere l'adozione di misure da parte del provider.
Giurisprudenza Corte di Giustizia UE, sentenza Google Spain (C-131/12)
Ha riconosciuto il diritto, in determinate circostanze, di richiedere la deindicizzazione di risultati di ricerca che ledono la privacy. In valutazione si applica il principio del bilanciamento tra diritto alla protezione dei dati e interesse pubblico all'informazione, considerando fattori come la natura delle informazioni e il ruolo pubblico del soggetto interessato.
Massime di principio
- L'oscuramento può essere concesso quando il danno alla sfera privata del richiedente prevale sull'interesse pubblico alla conoscenza; serve una valutazione caso per caso.
- Il titolare della richiesta deve fornire elementi probatori chiari della violazione (es. natura dei dati, contesto, assenza di consenso).
- I provider hanno obblighi limitati fino a notifica e devono bilanciare responsabilità di hosting con tutela dei diritti fondamentali; dopo notifica possono essere tenuti a intervenire.
- Si considerino misure proporzionate e temporanee: spesso si adottano oscuramenti cautelari pendente la decisione finale per evitare danni irreparabili.
- È necessario valutare la rilevanza pubblica e il ruolo pubblico del soggetto: figure pubbliche hanno soglia di tutela più bassa rispetto ai privati.
- Le decisioni devono motivare il bilanciamento tra privacy, libertà di espressione e diritto all'informazione, indicando espressamente le ragioni della prevalenza di un interesse sull'altro.
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