Cassazione Penale, Sentenza n. 50042/2023 del 15/12/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugnava il rigetto dell'istanza di dissequestro di somme di denaro e di una polizza vita e conto corrente intestati al Parisi, di cui la Maggio era beneficiaria e delegata. La Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio un precedente provvedimento perché il tribunale non aveva valutato la composizione patrimoniale dell'imputato né accertato l'esistenza di altri beni idonei a garantire il credito verso lo Stato, né aveva considerato la proposta difensiva di sostituire il sequestro con una fideiussione o un'ipoteca su immobili. In esecuzione del rinvio il Tribunale di Roma ha rigettato nuovamente la richiesta, ritenendo che i beni immobili prodotti dalla difesa non fossero adeguatamente documentati o valutati e che le somme sequestrate (circa €1.100.000) fossero agevolmente liquidabili e quindi non sostituibili con garanzie immobiliari, anche alla luce del profitto confiscabile stimato in oltre €2.000.000 e del periculum in mora dato dalla natura "volatile" della polizza vita.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il tribunale avesse risposto esaustivamente al motivo di rinvio della Suprema Corte, valutando che il patrimonio immobiliare prodotto non era dimostrato né valutato in modo da poter garantire con la medesima facilità la somma confiscabile; ha inoltre condiviso la considerazione del periculum in mora per la natura delle somme sequestrate. Il ricorso è stato condannato alle spese processuali e la ricorrente è stata condannata al pagamento di €3.000 in favore della Cassa delle ammende per la colpa nella proposizione del ricorso.
Norme richiamate
art. 627 cod. proc. pen.
Il principio applicato riguarda la disciplina del sequestro preventivo e la necessità che il giudice valuti se le garanzie alternative possano offrire equivalente liquidità e capacità di soddisfare il credito erariale; il tribunale è ritenuto aver rispettato i criteri di cui all'art. 627 nell'escludere la sostituibilità del sequestro con garanzie immobiliari non facilmente liquidabili.
Sez. 2, Sentenza n. 18951 del 14/03/2017 Rv. 269656 - 01
Sez. 2, Sentenza n. 18951 del 14/03/2017 Cc. (dep. 20/04/2017 ) Rv. 269656 - 01
Richiamata quale principio di diritto sul perimetro dell'impugnabilità per cassazione delle ordinanze in materia di sequestro (ammissibile solo per violazione di legge o vizi motivazionali radicali); la Corte la utilizza per delineare la nozione di "violazione di legge" e i limiti del sindacato di legittimità.
Principio giurisprudenziale sulla durata del sequestro preventivo
La Corte afferma che il sequestro preventivo non ha una durata predeterminata per legge oltre la quale perde efficacia: la perdurante esigenza cautelare può giustificare la conservazione del vincolo finché permangono i presupposti di legge.
Massime di principio
- Per ottenere il dissequestro sostitutivo con garanzie alternative (fideiussione o ipoteca) è necessario produrre documentazione aggiornata e completa che dimostri la reale capacità di liquidare tali garanzie con la stessa facilità delle somme sequestrate (perizie immobiliari recenti, documentazione fiscale, movimentazioni bancarie attuali).
- Il tribunale valuterà la liquidabilità immediata del bene sottoposto a sequestro: somme di denaro e polizze vita sono ritenute particolarmente "liquide/volatile" e quindi difficilmente sostituibili con garanzie immobiliari non prontamente liquidabili.
- Il sequestro preventivo non ha una durata massima prefissata: la persistenza del periculum in mora o del pericolo di dispersione giustifica la continuazione del vincolo finché sussistono i presupposti.
- In cassazione contro ordinanze di sequestro è ammesso il gravame solo per violazione di legge o per vizi motivazionali gravi; riproporre genericamente le stesse censure senza confrontarsi con la motivazione del giudice di merito espone all'inammissibilità.
- È fondamentale proporre in sede di merito soluzioni concrete e provate (es. polizze fideiussorie bancarie dettagliate, ipoteche con perizia di stima aggiornata) e non solo affermazioni di massima sulla maggiore consistenza patrimoniale dei coniugi o dell'imputato.
- La documentazione probatoria deve essere recente e idonea a consentire al giudice una valutazione comparativa del valore delle garanzie offerte rispetto alle somme sottoposte a vincolo.
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